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Andrea Maida

Andrea Maida vola il cielo. In Paradiso. È stato travolto, nel pomeriggio, da un’auto sulla Salaria, zona limitrofa a Roma. Il bravo musicista che suonava il clarinetto da parecchi anni nell’Arma dei Carabinieri è stato scaraventato sul ciglio della strada. Era con la sua bicicletta, un’altra sua passione.

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Michele Bruccheri presenta Andrea Maida in piazza

Di Serradifalco, ma abitante a Fiano Romano, sposato e padre di due figli, ha perso i sensi subito. Tuttavia, i soccorsi del 118 hanno cercato, immediatamente ma vanamente, di rianimarlo. È intervenuta anche un’eliambulanza, ma il 53enne è morto. Sul posto, stanno lavorando ancora alacremente i carabinieri della compagnia di Monterotondo.

Serradifalco piange un altro giovane straordinario, solare e sorridente sempre. Proprio lo scorso anno – a Vercelli – era morto il nipote, Giuseppe Pace, 41 anni appena, carabiniere paracadutista. Erano legatissimi ed entrambi coltivavano la passione della bici. Quella brutta e bastarda domenica di ottobre dell’anno scorso, durante la fase di atterraggio di un lancio all’aeroporto “Carlo Del Prete”, si registrò purtroppo un impatto violento e devastante: letale.

Al funerale solenne, con picchetto d’onore, Andrea volle suonare per l’amato nipote Giuseppe. E l’ha fatto anche di recente, per la morte della madre. Il suono del suo clarinetto era un abbraccio di infinito amore per i suoi cari.

Ho scritto numerosi articoli su Andrea Maida. L’ho presentato spesso. Nelle iniziative promosse da Cataldo e Pasquale Lalumia, ero sempre io a presentare. Ricordo dieci anni addietro, per il raduno bandistico serradifalchese. Ci sono state parecchie occasioni. E lui, sempre, buono e affabile, allegro, disponibile, generoso. Non ci sono parole.

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Andrea Maida in divisa

Anche il web racconta ciò che era questo brillante uomo, che amava suonare il clarinetto. “Continua a pedalare da lassù”, scrive qualcuno. “Riposa in pace, Maestro. Suona il tuo clarinetto agli angeli”, replica una donna.

Amava la bici ma soprattutto amava il clarinetto. Nel 2005, scrivendo la mia monografia “Ritratti serradifalchesi – volume 1”, tratteggiai brevemente un profilo artistico su questo straordinario musicista. Ecco un sunto. “Già all’età di otto anni Andrea Maida viene avviato allo studio della musica. Nel 1983, appena diciottenne, si diploma presso il Conservatorio di Musica ‘Vincenzo Bellini’ di Palermo in clarinetto, ottenendo il massimo dei voti.

Con l’Orchestra del Teatro all’Opera di Lecce partecipa ad una fortunata tournée esibendosi in diversi teatri di grande prestigio, tra i quali il Petruzzelli di Bari e il Teatro dell’Opera di Roma. A diciannove anni si impone al concorso di primo clarinetto nella Banda dell’Arma dei Carabinieri.

La sua attività artistica e musicale è intensa e di enorme successo. Collabora, infatti, con artisti di calibro internazionale, tra i quali ricordiamo Andrea Bocelli, Riccardo Cocciante e Claudio Baglioni”.

Ed ancora: “Numerosi sono i concerti sia in Italia, sia all’estero (Francia, Giappone, Olanda, Israele, Stati Uniti d’America, Germania, Svizzera, Belgio). Sovente collaborava con l’Orchestra della Rai, con l’Accademia nazionale di Santa Cecilia e l’Orchestra del Teatro all’Opera di Roma”. Nel 2008, presentandolo, è stato premiato nel Raduno bandistico locale.

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Andrea Maida presentato da Michele Bruccheri in un evento

Siamo tutti notevolmente e fortemente sconvolti. Sentimenti di tristezza e di cordoglio albergano nel nostro cuore addolorato e incredulo. Chi l’ha conosciuto, sa che era una persona eccezionale ed umile. Questo fulmine a ciel sereno ci sconvolge terribilmente. Ma lui che sorrideva sempre, non ci vuole tristi e mesti. Quante volte mi hai letto, caro Andrea, e ricevere i tuoi complimenti era motivo di gioia e di fierezza.

Oggi, velocemente e disordinatamente, con la tastiera bagnata di lacrime, scrivo queste poche e sofferte parole per te. Per noi. Hai avuto un ruolo pubblico, importante e prestigioso. A caldo te lo dovevo. A caldo, te lo dobbiamo. Grazie di tutto. Queste vibranti condoglianze rivolte alla famiglia sono mie personali e del periodico d’informazione La Voce del Nisseno, ma credo che siano anche di tutta Serradifalco che ti ha sempre amato.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]