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Mezzobusto alla memoria del giudice Livatino

Mezzobusto dedicato alla memoria del Beato Giudice Rosario Livatino, oggi, a Canicattì. Cerimonia di svelamento presso Largo Savoia, alla presenza di varie autorità.

Tra queste, il sindaco Ettore Di Ventura, l’artista locale che ha realizzato l’opera in bronzo, Lillo Costanza, e l’assessore regionale alle Autonomie locali e della Funzione pubblica Marco Zambuto (ha rappresentato il presidente della Regione, Nello Musumeci).

Cerimonia sobria e toccante, un momento qualificante, importante. Un modo per onorare la memoria del giudice Livatino. Una sorta di riscatto e di rinascita, come ha evidenziato il capo dell’esecutivo municipale. Un mezzobusto per ricordare e non dimenticare mai.

Naturalmente sono state sottolineate le virtù dell’uomo e del magistrato Livatino, giovane servitore dello Stato ucciso barbaramente e vigliaccamente.

L’opera è stata commissionata da un istituto di credito locale all’artista Lillo Costanza, cogliendo la lodevole idea dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Ettore di Ventura.

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Mezzobusto alla memoria del giudice Livatino

Come si ricorderà, pochi mesi addietro Angelo Rosario Livatino – durante una solenne celebrazione trasmessa in diretta da Rai Uno (da Agrigento) – è diventato Beato. Un modo semplice, plastico, per rammentare la sua straordinaria credibilità di uomo e di magistrato, di singolare dirittura morale.

Il giudice Livatino venne ucciso il 21 settembre 1990. L’inaugurazione del mezzobusto, oggi, ne onora solennemente la memoria. Un figlio illustre, un martire, della nostra amata Sicilia.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]