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Felicia Butera

L’alba speranzosa del Nuovo Anno 2021, con gli occhi al cielo stellato, dopo un’attenzionata attività sportiva ed una passeggiata all’aperto, si apprendono le novità del Nuovo Anno: la nuova Presidenza negli Stati Uniti d’America: il Presidente Biden inizia il nuovo anno confrontandosi con il potere dell’esecutivo, abbiamo letto di un Biden che non poteva salvare l’economia ma nulla gli impediva di provarci.

Ha lanciato la sua Presidenza con una raffica di mosse unilaterali, per affrontare tutto, dalla pandemia al razzismo sistemico con dozzine di direttive. Per l’economia si è mosso estendendo i divieti di sfratto e pignoramenti… Una lista evidenziata per elaborare le sue azioni. Anche loro come in Italia con un’economia in difficoltà cercando dal Congresso di discutere se approvare il pacchetto di salvataggio di 19 trilioni di dollari.

Nonostante la vittoria di Biden, un Campidoglio, che per il momento rimane costellato di mine… potrebbe provare a lavorare con i Repubblicani e rischiare facendo arrabbiare la sua stessa base, potrebbe far passare un suo disegno di legge senza passare dal Gop, offuscando le sue promesse di libertà e bipartisan oppure, come temono i democratici progressisti, potrebbe cercare un compromesso correndo il rischio di un pacchetto annacquato, accendendo una fiacca economia.

Finora rimane incerto quanto i legislatori siano disposti a spendere e quanto saranno in grado di agire. Sono stati esortati a passare al piano di salvataggio americano che include centinaia di miliardi di dollari per la distribuzione del vaccino contro il coronavirus, $ 1.400, maggiori benefici per l’occupazione, smog, altre politiche (cioè area tematica che raccoglie aree specifiche che toccano confini tra politiche sociali e altre politiche contigue, o infine che riteniamo comunque di particolare interesse per chi si occupa di politiche…), pacchetto troppo costoso soprattutto per i repubblicani.

Per accelerare la ripresa economica, hanno bisogno di investimenti dal Congresso. Hanno bisogno di cambiamenti nella legge che arrivino sulla scrivania di Biden. Un obiettivo importante di Biden, negli ordini esecutivi è stato quello di organizzare le agenzie federali per garantire che gli aiuti già assegnati stiano bruciando il più agevolmente possibile attraverso programmi già esistenti. Ciò include chiedere al dipartimento dell’agricoltura di ricalcolare il modo in cui distribuire anche i buoni pasto, legati alla pandemia. Qualsiasi passo per contrastare il coronavirus stimolerà a sua volta l’economia. Anche spostare gli americani che lasciano le loro case, per tornare a lavoro spendendo più denaro.

“L’impatto maggiore che l’amministrazione potrebbe avere sull’economia è il tasso di cambio”, ha affermato Constance Hunter, capo economista di Kpmg. Gran parte di questo sforzo, inoltre, dipende da un Congresso che passi più soldi per finanziare la distribuzione dei vaccini. Ma Biden ha anche firmato un ordine esecutivo per invocare l’atto di produzione della difesa per aumentare la fornitura di tutti i materiali necessari per ottenere vaccini in made Usa, il che potrebbe anche facilitare il processo.

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Felicia Butera

Nel frattempo nella nostra capitale (Roma), l’attesa era per la scelta del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al nuovo mandato di Premier al Governo. Altro giorno: “Solo oggi pioviggina”, sono sei i ministri blindati al Quirinale dopo i giorni convulsivi della crisi di governo. Dopo un’attenta valutazione si invita al Quirinale un uomo di alta personalità e professionalità: Mario Draghi. Chi non vorrebbe Mario Draghi? Un Premier conosciuto all’estero, altamente quotato e preparato, in termini più semplici, scelto come Mario Monti che doveva saper “tagliare” a causa dello spread, al deficit e al Pil.

Draghi dovrà saper “spendere meglio il denaro” visti i dati statistici. L’Italia guarda a “Super Mario Draghi” per la crisi politica, sanitaria ed economica. Lo scorso 3 febbraio, a Roma, il Presidente Sergio Mattarella, cercando un leader al Governo, ha convocato al Quirinale Mario Draghi, il “former” della Banca Centrale Europea a capo del credito per salvare l’euro, nato a Roma, età 73 anni. Il suo è un curriculum denso di traguardi, a sintetizzare una storia che profuma di successo nel cuore dell’Europa e in cui non mancano le curiosità.

 In un mio testo precedente, accennavo agli Eurobond, politicamente, uno strumento finanziario comune, che piace ad alcuni Stati Membri ma un anatema per i Paesi nordici. Ricordando che tale strumento sarebbe stato utile proprio alla Bce di Mario Draghi, ossia alle OMT (Outright Monetary Transactions). Uno strumento che potrebbe mantenere bassi e sostenibili i tassi di un Paese messo alle strette dalla pandemia.

Si chiede al Governo, nel flusso finanziario di risorse di concedere bonus, per le esigenze di semplificazione negli interventi di adeguamento software, un aiuto digitale per l’emergenza sanitaria che si è trasformata, come già detto, inesorabilmente in un’emergenza economica. Al Presidente Mattarella ha risposto: Grazie, per la fiducia, rispondo positivamente all’appello di Mattarella. Fiducioso che emergerà responsabilità, l’emergenza richiede risposte all’altezza. È un momento difficile per l’Italia. L’obiettivo è vincere la pandemia e la crisi economica.

FELICIA ISABELLA BUTERA

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