miniera Trabia-Tallarita
Il sito minerario

Giornate Fai d’Autunno presso la miniera Trabia-Tallarita sabato 14 e domenica 15 ottobre. Un appuntamento importante e significativo.

Infatti, in occasione delle Giornate Fai d’Autunno sono state organizzate visite guidate presso il Museo Trabia-Tallarita a cura degli apprendisti ciceroni provenienti da Caltanissetta, Mazzarino e Riesi. Tra le altre cose, vi sarà anche una visita guidata lungo il Fiume Salso a cura dell’associazione Greenway delle Zolfare (presidente Antonella Corrado) e degustazione dei prodotti tipici del territorio.

Sono previste delle navette che porteranno i visitatori da Sommatino e Riesi al museo Trabia-Tallarita. “Ringraziamo il Fai delegazione di Caltanissetta per aver scelto il nostro territorio in occasione delle giornate Fai d’autunno. Vi aspettiamo numerosi”, afferma.

“In un solo luogo arte, storia mineraria, archeologia industriale, ingegneria ferroviaria, geologia e natura: la miniera Trabia-Tallarita era il più ricco giacimento di zolfo d’Europa, uno straordinario esempio di archeologia industriale in un contesto naturale di grande bellezza”, viene puntualizzato. Le Giornate Fai d’Autunno, quindi, all’insegna della rigenerazione urbana e dell’archeologia industriale.

“Durante le Giornate Fai gli Apprendisti Ciceroni provenienti dagli Istituti superiori di Caltanissetta, Riesi, Mazzarino e Gela ci condurranno all’interno del Museo di archeologia industriale. Il percorso ha inizio dalla sala con gli strumenti da lavoro dei minatori, si prosegue poi con un’esposizione geologica mineralogica”, spiegano i promotori.

Nei fabbricati adiacenti è allestita la mostra fotografica permanente “Sulfaro e sulfatari” sulla vita in miniera. I locali della storica centrale elettrica “Palladio” ospitano un allestimento di tipo interattivo e didattico che comprende cinque nuclei tra cui la discenderia virtuale e l’apparato dei motori Tosi.

miniera Trabia-Tallarita
La locandina

“Sarà possibile passeggiare sulle rive del fiume Salso e da lì ammirare i resti dell’antica ferrovia, i pozzi e le tracce che testimoniano l’impatto che l’attività estrattiva ha lasciato nel paesaggio”, racconta Giulia Carciotto, capo delegazione Fai di Caltanissetta.

Da non perdere questo appuntamento con il più ricco giacimento di zolfo d’Europa, uno straordinario esempio di archeologia industriale in un contesto naturale di grande bellezza. Al suo interno si trova il “Museo della Miniera Trabia-Tallarita”. Sarà possibile ripercorrere le infinite storie dei minatori, di uomini sfruttati e di bambini, “i carusi”. Mostre fotografiche e multimediali rievocano i protagonisti delle novelle pirandelliane e verghiane. Sarà possibile vedere una parte del tracciato ferroviario Canicattì-Riesi, risalente agli anni ’30 da cui è possibile ammirare la valle del Salso e il giacimento minerario.

Si tratta veramente di un’opera ingegneristica notevole, sia per i numerosi ponti che per le gallerie (una delle quali a forma elicoidale). Sui pozzi si trovano i castelletti minerari in ferro, i ruderi di un antico ponte, i pali in ferro di una vecchia funivia per il trasporto dello zolfo, gli antichi forni Gill. Di notevole bellezza il paesaggio sia fluviale che collinare, l’uno costituito dal fiume Salso, il più lungo della Sicilia, l’altro da colline adibite al pascolo e all’agricoltura. In un solo luogo: arte, storia mineraria, archeologia industriale, ingegneria ferroviaria, geologia e natura.

MICHELE BRUCCHERI

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