tristezza

Entro le atmosfere visibili e invisibili di questa vita costellata da chiaroscuri di gioie e dolori, le emozioni rappresentano la nostra bussola interiore con cui si gestiscono decisioni, azioni, comportamenti.

Esse infatti modellano le relazioni e le scelte quotidiane, e nel loro fluire non devono essere represse altrimenti possono creare blocchi energetici che spezzano l’armonia tra mente e corpo, trasformandosi nel tempo in disturbi psicosomatici.

Come avvertiva Freud, le emozioni inespresse restano sepolte vive, pronte a riemergere più avanti in forme peggiori. Il proprio benessere unitamente al sentirsi liberi nel manifestare autenticità e il proprio sentire, dipendono quindi dalla capacità di ascoltare i primi segnali fisici, accogliendo e decodificando ogni stato d’animo senza giudizio per poi lasciarlo andare.

Ogni emozione rappresenta un universo complesso in cui convivono la propria storia personale, il modo con cui viene interpretata la realtà fatta di situazioni, le risposte biologiche del proprio corpo: rispettarle e dare loro voce diventa il modo migliore per garantire a sé stessi benessere psicofisico.

L’essere umano è un ecosistema perfetto in cui corpo, mente, emozioni e spirito sono profondamente interconnessi. Quando le nostre emozioni fluiscono liberamente, sostenute anche dal ritmo naturale del respiro, sperimentiamo uno stato di benessere profondo: l’energia circola senza ostacoli, nutrendo ogni singola cellula.

Tuttavia, questo equilibrio è delicato. Se il flusso energetico si blocca, il corpo invia segnali di disagio fisico; allo stesso modo, le tensioni interiori possono spegnere la nostra serenità spirituale.

Per sciogliere questi blocchi e ritrovare l’armonia perduta, un prezioso alleato è il Jin Shin Jyutsu, un’antica arte giapponese basata sul tocco delicato delle mani. Attraverso gesti semplici ma efficaci, questa disciplina olistica stimola la naturale capacità di armonizzazione e autoguarigione del corpo. Praticarlo significa intraprendere un viaggio affascinante verso una vita più longeva, felice e in perfetto equilibrio tra dimensione psicofisica e spirituale.

La professionista Heike Hoerdemann, naturopata, operatrice e insegnante di Jin Shin Jyutsu durante i suoi incontri dedicati a far conoscere e vivere il valore profondo sul piano del benessere di questa arte cosmica, ha posto l’accento su come la pratica quotidiana in autoaiuto anche di 10 minuti al giorno attraverso semplici sequenze, possa portare giovamento donando un senso di benessere, calma e maggiore forza. tristezza

Ogni disarmonia radicata a livello del corpo riferita a mal di testa, allergie, dolori muscolari e articolari, dipendenze, disturbi allo stomaco, stanchezza cronica, sbalzi ormonali – solo per citarne alcune – viene allentata fino ad essere dissolta nel tempo.

Spesso si fa fatica ad accogliere la tristezza perché riferita ad un dolore, ad una perdita o mancanza che porta con sé un profondo senso di malinconia. L’incontro con il Salotto Jin Shin Jyutsu dedicato alla tristezza e alla malinconia, condotto da Heike Hoerdemann, si svolge il 24 ottobre presso Villa Gilda a Roma in Viale delle Medaglie d’Oro, 130 dalle ore 17 alle ore 20.

In questa stagione autunnale l’attitudine riferita alla tristezza è come se riflettesse i colori di un paesaggio che si prepara al cambiamento lasciando i toni accesi dell’estate per dare spazio ai gialli, ai rossi e ai marron con cui ti tingono le foglie a portare un’altra luce. In questo incontro attraverso sequenze in autoaiuto si armonizzerà la tristezza che nel Jin Shin Jytsu si lega alla 2 profondità da cui hanno origine i tessuti interni, connettivi, collegati all’energia del polmone e dell’intestino crasso che lavorano insieme per portare equilibrio a questa profondità.

Si lavorerà in auto-aiuto con il dito anulare delle mani che si riferisce a questa attitudine della tristezza, e si andrà ad armonizzare l’energia riferita ai due organi polmone e intestino crasso per lasciare andare il vecchio e accogliere il nuovo. L’energia del polmone e dell’Intestino crasso guidano verso un percorso di armonizzazione e rinascita, specialmente dopo aver attraversato un grande dolore.

Il polmone accompagna a ricevere il soffio vitale e nello stesso tempo a lasciare andare la tristezza che appesantisce; l’intestino crasso aiuta a lasciar correre e sostiene nel distacco dalle vecchie situazioni che non servono più, sciogliendo paure e rigidità. Quando si vive una profonda sofferenza, il segreto per ripartire è sintonizzarsi nuovamente con il proprio ritmo interiore con cui ritrovare fiducia nella vita.

A chiusura dell’incontro verrà offerto un piccolo rinfresco quale occasione per conoscere nuove persone. Per ulteriori informazioni sull’incontro dedicato al Salotto Jin Shin Jyutsu di sabato 24 ottobre 2026 a Roma a Villa Gilda (Viale delle Medaglie d’Oro 130) dalle ore 17 alle ore 20, il cui costo di partecipazione è di euro 25, scrivere a: info@heikehoerdemann.com

SILVANA LAZZARINO

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