cortometraggio

Baselice, Tora e Piccilli, Tortorella, Zungoli: quattro borghi campani e quattro romanzi che consentono al lettore/spettatore di esplorarli, sentirne i profumi, assaporarne le pietanze e conoscere tradizioni, sono confluiti in un cortometraggio originale, unico, intrigante e ricco di spunti. cortometraggio

L’esperienza singolare nasce dal progetto “Borghi in scena: gli scrittori raccontano i luoghi dell’anima”, organizzato dall’Associazione Culturale L’Iride. “Atti di ricordi” è il titolo dell’opera, la quarta realizzata nell’ambito dell’iniziativa culturale avviata nel 2021.

Il cortometraggio, della durata di venti minuti, intreccia letteratura, antropologia e cinema. È stato presentato ufficialmente martedì scorso, 27 ottobre, nell’aula Giancarlo Siani del Consiglio Regionale della Campania.

L’incontro, moderato e condotto da Claudia Izzo, direttrice di Campania Life, si è aperto con la lettura dell’incipit del romanzo di Cesare Pavese “La luna e i falò”.

La presidente e anima dell’Associazione L’Iride, architetto Maria Gabriella Alfano, ha illustrato le finalità e le caratteristiche del progetto, soffermandosi sui suoi risvolti sociali e culturali. Numerosi sono stati gli interventi: Alfonso Amendola, professore di Sociologia dei processi culturali dell’Università degli Studi di Salerno; il vicepresidente Commissione Agricoltura Regione Campania Francesco Picarone; Francesca Amirante, storico dell’arte; i sindaci dei comuni coinvolti: Massimo Maddalena per Baselice (BN), Vincenzo D’Agostino per Tora e Piccilli (CE), Nicola Tancredi per Tortorella (SA) e Paolo Caruso per Zungoli (AV). cortometraggio

Sono intervenuti anche gli scrittori autori dei romanzi legati ai borghi Stefano Stisi con “Nei fondali del mare di Baselice” (ed. Laboratorio Sammarco), per Baselice, Gianni Solla con “Il ladro di quaderni” (Einaudi), per Tora e Piccilli, Assunta Orlando con “Batti un colpo” (Nep ed.), per Tortorella e Maria Loreta Chieffo con “Nel cerchio senza sbocco” (ed. Homo Scrivens), per Zungoli.

All’incontro hanno partecipato anche i professionisti che hanno realizzato il cortometraggio per Grafner Studios: gli attori protagonisti Luca Coppola e Jessica Festa; il regista Luca Grafner intervenuto attraverso un video, il produttore esecutivo Oscar Grafner, Ermanno Bonazzi, direttore esecutivo; gli altri interpreti e alcuni abitanti dei borghi che hanno portato le loro testimonianze sia nel film sia durante la presentazione. Invitato a intervenire, il giornalista del “Mattino” Davide Speranza, ha condiviso le sue considerazioni sul progetto.

La proiezione ha coinvolto il pubblico, accompagnandolo in un viaggio attraverso i quattro borghi campani. A compierlo sullo schermo sono i due protagonisti, nei panni di un notaio e di una cine-reporter: esplorano i luoghi, incontrano gli abitanti e attraversano vicoletti, piazze, castelli e terrazze panoramiche.

Assaporano le specialità locali, si lasciano avvolgere dai profumi, ammirano panorami mozzafiato e scoprono storie, giochi di strada, artigianato e tradizioni. A “certificare” i ricordi provvedono originali “atti notarili”.

Il cortometraggio adotta il linguaggio del mockumentary: pur ricorrendo a una forma narrativa che gioca con i codici del documentario, si fonda su luoghi e testimonianze reali. L’obiettivo è mettere in luce le relazioni umane, le identità territoriali e le criticità sociali legate alle infrastrutture e ai servizi, oltre al rischio di isolamento che minaccia le comunità dei borghi. cortometraggio

A concludere l’incontro è stato Vincenzo Maraio, assessore al Turismo, alla Promozione del territorio alla transizione digitale della regione Campania. Nel suo intervento ha sottolineato il valore dei borghi dell’entroterra irpino e sannita, segnati da un progressivo calo demografico, e la necessità di rilanciare queste aree attraverso iniziative concrete a sostegno del ripopolamento e della valorizzazione delle risorse locali, delle peculiarità e delle tradizioni culturali, gastronomiche e artigianali.

DANIELA VELLANI

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