beati paoli
Antonio La Torre Giordano

“Beati Paoli Archives. Cinema e media”: è il titolo della nuova pubblicazione di Antonio La Torre Giordano, storico del cinema e critico cinematografico, nell’ambito delle attività di promozione e valorizzazione dei materiali cinematografici cartacei e audiovisivi condotta da “ASCinema- Archivio Siciliano del Cinema”.

Per l’autore, si tratta della terza pubblicazione della collana “Cinefocus”, da lui stesso coordinata, a cura di Edizioni Lussografica.

Antonio La Torre Giordano, direttore di “ASCinema”, indaga sulla filosofia della tenebrosa setta palermitana, tra informazioni perdute e immagini sepolte. Un dossier minuzioso sugli archivi dei Beati Paoli relativamente al cinema e ai mass media che nel tempo ne hanno divulgato le gesta: il volume, inedito, è l’esito di oltre dieci anni di studio e ricerca, che partono da un riferimento letterario ben preciso. Ovvero, i romanzi di Luigi Natoli, “I Beati Paoli” e “Coriolano della Floresta”.

Antonio La Torre Giordano fa luce sull’essenza della “mala congrega” siciliana, associata ad azioni criminali spietate e, al contempo, paragonata a Robin Hood.

Inoltrandosi per sentieri mediatici inesplorati, l’autore compie un percorso che si snoda dal film muto “La baronessa di Carini” della Cines del 1910 alle due pellicole degli anni quaranta di Pino Mercanti “I cavalieri dalle maschere nere (I Beati Paoli)” e “Il principe ribelle”, passando per le trasposizioni televisive del 1975 e del 2007 e il radiodramma prodotto dalla sede Rai di Palermo nel 1988, senza dimenticare i cineromanzi italiani esportati negli anni Sessanta persino in Francia e i fumetti d’appendice.

beati paoli
La copertina

Un nuovo, e prezioso tassello della produzione editoriale di Antonio La Torre Giordano, dopo “Luci sulla città. Palermo nel cinema dalle origini al 2000” e “Cinema protogiallo italiano. Da Torino alla Sicilia nascita di un genere”.

Prosegue dunque anche sul versante editoriale l’impegno di “ASCinema”, istituzione archivistica riconosciuta nel 2020 Bene culturale d’interesse nazionale e organismo d’interesse storico particolarmente importante con il decreto 88/2020 del Ministero della Cultura e iscritta, a partire dal 2021, nel registro nazionale delle onlus.

Un’attività di custodia, salvaguardia e diffusione della cultura cinematografica che ha preso forma grazie ai fondi ministeriali e che annovera, tra le proprie finalità principali, anche la fondazione di un Museo del Cinema a Palermo, che rappresenterebbe per il Sud Italia e l’area euromediterranea un ulteriore traguardo nel processo di ricostruzione identitaria e valorizzazione culturale europea avviato negli anni più recenti.

CENNI SULL’AUTORE

Antonio La Torre Giordano è uno storico del cinema e critico cinematografico. Insegna Storia del cinema in istituti scolastici di diverso ordine e grado, collabora con riviste specializzate ed è autore di mostre e rassegne.

Dirige la collana editoriale “Cinefocus” per Edizioni Lussografica, e ha pubblicato i libri “Luci sulla città. Palermo nel cinema dalle origini al 2000” (Lussografica, 2021), “Cinema protogiallo italiano. Da Torino alla Sicilia, la nascita di un genere (1905-1963)” (Lussografica, 2022), e “Beati Paoli Archives. Cinema e media” (Lussografica, 2022).

Ha inoltre partecipato alla stesura del dizionario “501 Movie Directors” di Steven Jay Schneider (Australian Broadcasting Corporation, 2007).

Nel cinema ha contribuito alla stesura delle sceneggiature di “In Sicily” (2013), “Una giornata meravigliosa” (1999), “Trittico di Antonello” (collaboratore ai dialoghi) (1992), e “Microfilm” (storia originale) (1992).
Ha contribuito con ricerche e materiali d’archivio alla realizzazione di “Ennio” (2021) di Giuseppe Tornatore, “Uno, nessuno, cento Nino” (2021) di Luca Manfredi, “Steno” (2022) di Raffaele Rago e diversi altri documentari.

È direttore di “ASCinema – Archivio Siciliano del Cinema” ed è iscritto all’anagrafica dei fornitori/ricercatori di RAI Documentari e RAI Cultura.

Ha diretto l’esposizione cinematografica “Salus populi. Epidemia e cura: dalle carte d’archivio al cinema” (2020), promossa dal MIC (Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo) e dalla Soprintendenza Archivistica della Sicilia – Archivio di Stato di Palermo.

Ha condotto e diretto i progetti: “Digitalizzazione dei materiali d’archivio” (2020) e “Archeologia del Cinema” (2022) per il MIC.

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