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La locandina dell'iniziativa

Ogni libro sia esso romanzo storico o giallo, sia sentimentale o di avventura, ma anche dalle atmosfere fantasy o fiabesche, compresa la saggistica e la poesia, porta con sé un dono: una storia, un avvenimento, un messaggio legato all’esistenza che invita a pensare e a soffermarsi un attimo ad ascoltare le proprie emozioni. La lettura proietta in un mondo dove ritrovare sentieri luminosi o avvolti dalle ombre, in cui tra stupore e meraviglia è data la possibilità di smarrirsi e ritrovarsi riscoprendo un aspetto di sé ancorato ad un sogno, un desiderio lontano eppure così vicino e possibile.

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La copertina di un libro

Per emozionarsi e scoprire come non sempre sia facile trovare il senso della vita, per constatare come l’uomo sia ancora legato ad una visione egocentrica dell’esistenza e come il respiro dell’infinito sia da ritrovare a partire dal proiettare lo sguardo dentro sé stessi, basta dedicarsi alla lettura del saggio Ribaltamenti di Franco Campegiani e della raccolta poetica Verticalità di Sandro Angelucci.

Entrambe queste opere sono tra quelle di altri autori di spicco e di successo che vengono presentate a Roma nell’ambito dell’appuntamento “Un libro sotto l’Albero. Vetrina Autori IPLAC” presso la Galleria Arte Sempione (Corso Sempione n.8/10) oggi dalle ore 15.30 alle ore 22. Una vetrina dedicata a libri degli autori IPLAC Associazione culturale Insieme Per LA Cultura. Ospitata grazie alla cortese accoglienza del gallerista Mario Borgato. Non si tratta di una tradizionale presentazione di libri, ma di un passaggio di testimone che vedrà gli autori introdursi l’un l’altro e leggere liriche o estratti in caso di romanzi. Vi sarà anche la possibilità di fare più letture.

Accanto a Franco Campegiani con il saggio filosofico “Ribaltamenti” (Edizione De Luxe 2019) e a Sandro Angelucci con “Verticalità(Book Editore 2009) sono Maria Rizzi con il giallo di denuncia “Il mare invisibile” (Edizioni della Sera 2019), Nunzia Gionfriddo con “Raccontami la mia storia” (Robin editore 2016), Paolo Buzzacconi con “Giorni Di Versi”(edizioni Effigi, GR, 2015), Massimo Chiacchiararelli con “Amore…amico” (Fermenti editore 2008), Loredana D’Alfonso con “I giorni della neve” (edizioni Tracce 2020), Federica Sciandivasci con “Cromosofia dell’anima” (Pegasus Edition 2015). E poi Fiorella Cappelli con “Pensieri maturi” (PensieriParole editore 2012), Luca Giordano con “Nessuno escluso” (Viola Editrice 2018), Valeria Bellobono con “Viaggi di donne senza rime” (Pegasus Edizioni 2015), Silvia Cozzi con” Pentagrammi di versi” (Controluna editore 2019), Roberto De Luca con “A furia di sfogliare” (ed. Universitalia 2012) e infine Silvana Lazzarino e Dario Nicolella autori de “Il volo dell’Anima. Incontri ravvicinati tra scultura e poesia Alba Gonzales e Rabarama” (Apeiron edizioni 2019).

Nella raccolta poetica “Verticalità” di forte impatto emotivo e visivo dove si evince la possibilità di pensare che tutto possa tornare ed essere in armonia come prima. Sandro Angelucci con profonda sensibilità racconta la bellezza della vita da riscoprire proiettando lo sguardo dentro sé stessi. Affascinato dal desiderio di spingere il suo sguardo oltre, al di là dei suoi limiti, l’individuo è alla costante ricerca di verità su questa vita: verità molto vicino al significato di felicità che apparentemente risiede nelle situazioni e in contesti oggettivi, ma che si lascia percepire dalla sensibilità del singolo nel suo portare lo sguardo dentro sé stesso per poi alzarlo al cielo.

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La locandina dell’iniziativa

Con questa suggestiva raccolta poetica il cui titolo invita a guardare oltre questa dimensione, oltre il cielo a partire dal viaggio dentro sé stessi, Sandro Angelucci, raffinato e sensibile poeta nel far vibrare emozioni attraverso versi eleganti ed intensi, regala un percorso avvolgente e intimista con cui ritrovare la capacità di amare sé stessi e tutto quello che circonda l’individuo a partire dagli infiniti orizzonti di una Natura che si mostra nelle sue svariate sfaccettature di luci e ombre, ma che a volte ama nascondersi.

È nella Natura con il suo infinito respiro che l’autore inizia a entrare in contatto, mantenendo vivo quel desiderio di ascesa verso quel punto di coincidenze, dove inizio e fine si sovrappongono ad abbracciare il tutto che appartiene ad un tempo assoluto e ideale che aspetta solo di essere raggiunto.

L’ascolto di sé permette di sentire quella scintilla che è vita, e allo stesso tempo di prendere le distanze da un mondo sempre più chiuso su sé stesso, in balia di falsi idoli e ipocrisie. La vita ha senso se si ritrova la capacità di ascoltarsi e accogliere ogni piccolo gesto e azione del quotidiano, ma anche nella capacità di ascoltare quel bisogno di infinito che Sandro Angelucci riconosce nell’idea di Dio da riscoprire dentro sé stessi, come suggerito dalla poesia “Dai ghiacciai delle stelle” dove parla di un Dio da ricercare dentro di sé: “Ho sete di Dio, ma forse ne è Lui la vera cagione. Se io non sapessi, se non conoscessi le albe di luce i tramonti infuocati della sua trascendenza questa brama che m’arde non sarebbe incessante. E invece lo cerco… dentro di me”. Dentro, l’individuo si riscopre la bellezza di un microcosmo dove far brillare la verità su di noi e l’altro che ci viene incontro per camminare uniti, insieme verso il domani.

Franco Campegiani con Ribaltamenti approfondimento del pensiero già espresso nel precedente saggio intitolato “La teoria auto-centrica” (edito da Armando nel 2001) riflette su come l’uomo nel corso delle epoche si sia adattato a cambiamenti culturali, sociali e ambientali  perdendo di vista il senso ultimo del suo essere che coincide con la riscoperta dell’autenticità delle proprie origini dove abitano i miti da cui ripartire per riappropriarsi della bellezza e armonia dell’esistenza.

A partire da una proiezione autocentrica con cui viene identificato l’uomo di oggi, l’autore guida il lettore verso una visione nuova dell’essere in questo mondo di cui recuperare equilibrio e armonia. Viene sottolineato come per superare la superficialità di oggi, sia fondamentale il risveglio del pensiero prelogico proprio dello sciamano, del bambino che agisce con naturalezza e purezza senza sovrastrutture.

In questa realtà che viviamo dimentica di quel dialogo interiore ben noto al pensiero prelogico del bambino e dello sciamano dove tutto diviene conciliabile “nella più feroce inconciliabilità” (notte e giorno, morte e vita) è necessario mettersi in discussione per andare alla scoperta della propria “verità di partenza”: verità che è quella parte più autentica di sé stessi, quella parte “divina di sé”. Per rintracciarla quindi è necessario abbassare il livello di presunzione razionalistica e come afferma l’autore “sperimentare il grande valore dell’umiltà”.

L’evento alla Galleria Arte Sempione, ad ingresso libero, che si svolge nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, rappresenta non solo un’occasione per ascoltare dalla voce degli autori alcuni estratti dalle pagine delle loro opere, ma anche un modo per gustare un ottimo aperitivo offerto dall’IPLAC verso le ore 18.30. Un evento per chi ama la buona lettura e per quanti abbiano voglia di accostarvisi con nuovo spirito e desiderio, così da scoprire un mondo dove ritrovare alcuni aspetti di sé. Come scrive Marguerite Duras: “Leggere, leggere un libro – per me è questa l’esplorazione dell’universo”.

SILVANA LAZZARINO

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