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Un momento dell'evento

Festeggiare i propri ottant’anni con la comunità, per tracciare un bilancio della lunga attività in favore dei lavoratori e degli italiani, siciliani in primis, nel mondo. Ieri, presso Palazzo Mifsud di Serradifalco, Salvatore Augello – segretario generale dell’Usef – ha ricevuto l’affettuoso abbraccio di parenti, amici e personalità varie. Un riconoscimento pubblico del suo ultradecennale impegno al servizio del prossimo, spesso debole e indifeso.

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L’intervento dell’onorevole Alaimo

Parole vibranti di stima e affetto, quelle del sindaco Leonardo Burgio. “Devo la mia elezione a sindaco a Totò Augello”, ha confidato a tutti. Definendolo “persona leale e corretta, vicina a me e all’Amministrazione comunale. A lui chiedo spesso consigli che saggiamente arrivano. Stasera ho l’onore di iniziare i festeggiamenti”.

Per il senatore Angelo Lauricella, presidente Usef, “stasera si festeggia Augello, ma si discute anche sul ruolo della nostra associazione. Dal mondo intero, lui ha ricevuto attestati di stima e affetto. Auguri pure tramite canzoncine, poesie”. Ed ancora: “Il segretario generale della nostra associazione suscita grande entusiasmo e forti sentimenti. Ha un legame umano e personale importante con tutti. Tutti questi anni di impegno, li ha vissuti intensamente”.

Augello, ancora oggi in prima linea, fortemente impegnato sul fronte dell’emigrazione, è stato “un sindacalista di spessore, in difesa sempre della democrazia e della solidarietà. Fu un importante dirigente del Pci. Il suo impegno sempre in favore della Costituzione. Le sue battaglie, per le conquiste sociali e civili. Ha lavorato sempre per il progresso. L’Usef è nata nel 1960 e Totò Augello, da subito, si è speso per la nostra associazione”.

I siciliani e in generale gli italiani rappresentano una grande risorsa nel mondo. Lauricella evidenzia una serie di qualità del gruppo dirigente, tra queste la generosità, anche economica, nel finanziare l’associazione nonostante tagli e crisi. “Non ci siamo arresi come associazionismo”, spiegando che erogano un contributo personale per non far morire questa longeva e preziosa realtà. “L’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo”, ha concluso con un pizzico di fierezza. Nel ricordare che Augello raggiunge un bel traguardo, definendolo “un esponente importante, una figura centrale” ha promesso di “portare avanti la Bandiera dell’Italia nel mondo”.

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Salvatore Augello parla presso Palazzo Mifsud

Bernardo Alaimo, già sindaco di Serradifalco e assessore regionale alla Sanità, si è sentito onorato dell’invito dell’Usef. Ha raccontato le numerose battaglie in favore del territorio. Una testimonianza diretta. È partito dal 1970, allorché diventò primo cittadino. “Era un anno particolare, si registrava un rinnovamento della Dc e del Pci. Allora c’era un concetto di maggioranza e opposizione diverso rispetto ad oggi. Ciascuno faceva il proprio dovere, assumeva il proprio ruolo, ma con grande rispetto”.

Usando una bella metafora, ha illustrato che “la democrazia funziona se ha due polmoni: il destro e la sinistra. Maggioranza e opposizione. Ci sta il confronto duro, difficile, aspro, ciascuno con i propri ruoli. Ma poi si trovavano le intese, si davano le risposte alla comunità”. Riavvolgendo il nastro dei ricordi, parla del piano di fabbricazione (“siamo stati tra i primi ad averlo”), dei piani particolareggiati (“trovavamo sempre le intese”). Ripercorre il periodo delle problematiche legate alle miniere (“anche in questo caso, abbiamo trovato sempre le intese”). Auspica ad Augello di “continuare la sua pregevole attività”.

All’incontro è assente per sopraggiunti impegni, l’avvocata Rosa Geraci (già consigliera comunale di Serradifalco). Parla l’onorevole Fabio Porta, rappresentante degli italiani nel mondo. “Questa sala piena – è il suo esordio – testimonia affetto per Augello. C’è una vicinanza a Totò e all’Usef”. Lui, nativo di Caltagirone, che vive in Brasile, ragiona sul fatto che l’associazione rappresenta un collante tra i territori e il mondo. “Ho incontrato persone straordinarie, con le loro storie. L’impegno di Augello è quotidiano. Le sue proposte sull’emigrazione trovano ascolto nel Pd. Lui è un Uomo con la U maiuscola”.

Anche il dottor Salvatore Bonura, segretario dell’Usef, regala la sua testimonianza. Sottolinea le belle parole di stima del sindaco Burgio per Augello. “Lui, con il suo impegno, ha scritto una bella pagina di storia. Certamente aiutato dalla famiglia, sua stella polare. Un grande impegno politico e sindacale, soprattutto in favore degli emigrati. Ha lavorato duramente per organizzarli all’estero. Abbiamo varato tante iniziative significative, per collegarli alle terre d’origine. Lui ha coinvolto intellettuali, gruppi teatrali… Molto di ciò che si è fatto, nel mondo, con l’Usef lo si deve a Totò Augello”.

Infine, le parole del festeggiato. Dissimula la sua emozione, ma con precisione indica le sue date storiche e importanti. Augello ricorda il 1960, anno in cui si iscrive alla Fgci e al Pci (“la tessera me la fece Peppe D’Alba”, presente in sala). Poi ricorda il 1965, anno del rilancio del Partito Comunista Italiano a Serradifalco. E il 1970, anno in cui entra in Consiglio comunale. Descrive l’atmosfera di confronto che c’era, allora. “C’era un riconoscimento reciproco – puntualizza -, e tutti eravamo impegnati, uniti, per trovare soluzioni”. Rammenta anche l’ottobre 1972, allorquando andò in missione in Belgio. “Presi contatto con l’emigrazione”, confida. Parla delle riunioni, degli incontri, del primo circolo dell’Usef che si aprì in terra belga.

Salvatore Augello rimarca: “C’è un vero attaccamento alla Patria da parte degli emigrati all’estero”. Ed ancora: “Lavorare con loro e per loro è sempre gratificante”. Ai presenti, poi, consegna un’altra data: il 1973. L’anno in cui entra nell’Usef. Ricorda anche il 1981… Insomma, brevemente ripercorre la sua lunga attività. La politica sul territorio, l’elezione di vari deputati all’estero. Il cammino lastricato di “grosse difficoltà”. Tuttavia, ringrazia solennemente la famiglia: “Ho tolto tanto tempo alla famiglia, una famiglia meravigliosa che mi ha sempre supportato e sopportato. Un appoggio importante”.

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Il momento musicale della serata

Ricorda, nella serata dei ricordi, le Feste dell’Unità in paese (“abbiamo lasciato un’orma”). L’acquisto della sede del partito, unico partito (Pci allora, oggi Pd) ad avere una sede di proprietà e ad essere presente a Serradifalco. “Ringrazio in maniera particolare mia moglie”, dice con dolcezza. “Abbiamo fatto tanto – conclude -. Ma ora bisogna guardare avanti, dare spazio ai giovani per migliorare la società. I giovani hanno un ruolo importante. Sono loro che devono costruire una società migliore”. Da sempre, lui, ha avuto una grande passione per la politica e quando parla, emerge chiara e forte la stoffa del politico pragmatico.

Nelle vene di Salvatore Augello, da sempre, scorre il sangue della politica. Una passione antica, che coltiva ancora. Per due decenni, a Serradifalco, è stato consigliere comunale. Tra gli altri incarichi, ricoprì per diversi anni l’incarico di segretario cittadino del Pci. Nel 2005, tratteggiando nella mia monografia Ritratti serradifalchesi – volume primo un suo breve ritratto, scrissi: “Venne eletto la prima volta, nel luglio 1970. Riconfermato nel luglio del quinquennio successivo anche nel giugno 1980 ottiene un seggio in seno alla massima assise cittadina. Nel maggio 1985 si candida per l’ultima volta e viene rieletto. Infatti, alle amministrative del 1990 non si ripresenta”.

In quella monografia, ancora, annotavo: “Salvatore Augello è stato un segretario politico autorevole, di grande intelligenza, equilibrato e di buon senso. Dotato di buon fiuto politico e di forte personalità, agli inizi del 1996 calca le scene politiche nella qualità di vicesindaco nell’esecutivo municipale guidato da Michele Ninfa. Sarà il responsabile anche delle branche assessoriali di Bilancio, Finanze e Personale. Nel gennaio dell’anno successivo terminerà la sua esperienza amministrativa”.

Infine, concludevo: “Da qualche anno, Augello è giornalista pubblicista. Viaggia continuamente per l’importante incarico che ricopre nell’Usef e in molti vorrebbero un suo impegno diretto nella politica serradifalchese. Possiede una dialettica incisiva e pungente”. Essere, dunque, segretario mondiale dell’Usef, incarico prestigioso e di notevole rilevanza, rappresenta un traguardo importante.

Qualche anno fa, per La Voce del Nisseno l’ho intervistato, parlando del suo libro “Dalla parte dei migranti”. Un libro che torna di stretta attualità per gli argomenti trattati. Questo evento di ieri sera, promosso dall’Usef (Unione siciliana emigrati e famiglie) con il patrocinio del Comune di Serradifalco, per gli ottant’anni di Salvatore Augello è stato un doveroso omaggio del territorio per un attivo protagonista. Indubbiamente, “una vita al servizio dei lavoratori e degli italiani nel mondo”.

La serata celebrativa e di festa termina con un breve concerto del Quartetto Amarcord, che significa appunto “ricordi”. Luigi Sferrazza al violino (parla brevemente per ricordare il sodalizio con l’Usef), Emanuele Anzalone al clarinetto, Carmelo Mantione al pianoforte e Calogero Caputo all’oboe propongono brani di Nino Rota e alcune colonne sonore legate a celebri film. Stasera, dunque, Serradifalco è una delle ottanta sedi dell’Usef, come ottanta sono gli anni di Salvatore Augello, presenti nel mondo, che alleandosi con il territorio dà risposte concrete alla gente.

MICHELE BRUCCHERI  

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