Linda Pera in un meeting

Tra il Centro Sportivo Polivalente di Serradifalco e la biologa nutrizionista Carmelinda Pera c’è una intelligente collaborazione. Per evitare distorsioni, abusi o comportamenti errati. Per modificare abitudini scorrette, compresa la sedentarietà, e promuovere invece efficacemente un corretto regime alimentare che parta dalla dieta Mediterranea. Il loro obiettivo principale è l’educazione a seguire un sano stile di vita. Soltanto così si tutela, infatti, la salute.

Carmelinda Pera è una libera professionista. Laureata in Biologia sanitaria, presso l’Università di Catania. Ha conseguito anche un master in Alimentazione Nutrizione e Dietetica presso l’Università della Tuscia (Viterbo) con una tesi dal titolo “Aspetti antropologici del cibo: il caso dei prodotti tradizionali della cucina siciliana”. Prescrive regimi alimentari personalizzati “basati su una dieta equilibrata, correggo le cattive abitudini alimentari rafforzando quelle sane con l’obiettivo principale di educare il paziente ad un corretto e sano stile di vita”, ha scritto nei mesi scorsi sul nostro periodico d’informazione La Voce del Nisseno.

“Il termine dieta definisce proprio le abitudini alimentari e l’organizzazione nel tempo di più razioni alimentari. Seguire una dieta significa trarre i massimi vantaggi in salute ed efficienza fisica e psichica dal cibo, quindi in sostanza una dieta è uno stile di vita, un modello alimentare da portare avanti per tutta la vita”. Riportiamo questo brano che dà senso al suo quotidiano impegno in favore delle persone.

Come giustamente afferma, l’alimentazione ha anche altre dimensioni. Quella sociale, quella psicologica, quella culturale. E “grazie alla mia grande passione per l’antropologia alimentare cerco sempre di trasmettere in tutto quello che faccio, nei miei corsi, eventi, progetti, spesso in collaborazione con associazioni, amministrazioni pubbliche, e centri sportivi, attraverso un’ottica antropologica i diversi aspetti dell’alimentazione e della nutrizione: i riti, le feste, le tradizioni, il cibo nelle diverse religioni, il cibo come mezzo di comunicazione, insomma il cibo prima di tutto è cultura”.

La dottoressa Pera collabora, infine, con aziende agroalimentari. Lo scopo della sua attività è educare alla cultura e alla consapevolezza alimentare. Ovviamente nel pieno rispetto della natura. “Bisogna valorizzare e salvaguardare la nostra terra, i suoi prodotti e con essi le nostre radici, le nostre tradizioni, la nostra stessa identità”. Queste sono parole importanti e solenni. Tutti dobbiamo farne tesoro.

MICHELE BRUCCHERI  

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Michele Bruccheri
MICHELE BRUCCHERI, 57 anni, sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, venti anni di giornale e ben venticinque anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali.