Linda Pera in un meeting

di MICHELE BRUCCHERI – SERRADIFALCO. È una libera professionista. Laureata presso l’Università di Catania. Ha un master in Alimentazione Nutrizione e Dietetica all’Università della Tuscia (Viterbo) 

Tra il Centro Sportivo Polivalente di Serradifalco e la biologa nutrizionista Carmelinda Pera c’è una intelligente collaborazione. Per evitare distorsioni, abusi o comportamenti errati. Per modificare abitudini scorrette, compresa la sedentarietà, e promuovere invece efficacemente un corretto regime alimentare che parta dalla dieta Mediterranea. Il loro obiettivo principale è l’educazione a seguire un sano stile di vita. Soltanto così si tutela, infatti, la salute.

Carmelinda Pera è una libera professionista. Laureata in Biologia sanitaria, presso l’Università di Catania. Ha conseguito anche un master in Alimentazione Nutrizione e Dietetica presso l’Università della Tuscia (Viterbo) con una tesi dal titolo “Aspetti antropologici del cibo: il caso dei prodotti tradizionali della cucina siciliana”. Prescrive regimi alimentari personalizzati “basati su una dieta equilibrata, correggo le cattive abitudini alimentari rafforzando quelle sane con l’obiettivo principale di educare il paziente ad un corretto e sano stile di vita”, ha scritto nei mesi scorsi sul nostro periodico d’informazione La Voce del Nisseno.

“Il termine dieta definisce proprio le abitudini alimentari e l’organizzazione nel tempo di più razioni alimentari. Seguire una dieta significa trarre i massimi vantaggi in salute ed efficienza fisica e psichica dal cibo, quindi in sostanza una dieta è uno stile di vita, un modello alimentare da portare avanti per tutta la vita”. Riportiamo questo brano che dà senso al suo quotidiano impegno in favore delle persone.

Come giustamente afferma, l’alimentazione ha anche altre dimensioni. Quella sociale, quella psicologica, quella culturale. E “grazie alla mia grande passione per l’antropologia alimentare cerco sempre di trasmettere in tutto quello che faccio, nei miei corsi, eventi, progetti, spesso in collaborazione con associazioni, amministrazioni pubbliche, e centri sportivi, attraverso un’ottica antropologica i diversi aspetti dell’alimentazione e della nutrizione: i riti, le feste, le tradizioni, il cibo nelle diverse religioni, il cibo come mezzo di comunicazione, insomma il cibo prima di tutto è cultura”.

La dottoressa Pera collabora, infine, con aziende agroalimentari. Lo scopo della sua attività è educare alla cultura e alla consapevolezza alimentare. Ovviamente nel pieno rispetto della natura. “Bisogna valorizzare e salvaguardare la nostra terra, i suoi prodotti e con essi le nostre radici, le nostre tradizioni, la nostra stessa identità”. Queste sono parole importanti e solenni. Tutti dobbiamo farne tesoro.

MICHELE BRUCCHERI