salvatore rumeo

Nei prossimi giorni, esattamente lunedì prossimo 18 marzo, ricorrerà il primo anniversario di consacrazione episcopale di Salvatore Rumeo, vescovo della Diocesi di Noto.

“È già passato un anno da quel giorno che ha donato alla Chiesa netina il suo dodicesimo pastore: mentre suonavano a distesa le campane dell’Angelus, quando l’orologio segnava da poco il mezzogiorno del 18 marzo 2023, Monsignor Rumeo veniva consacrato Vescovo, per l’imposizione delle mani e la preghiera di consacrazione di Mons. Mario Russotto, Vescovo di Caltanissetta, diocesi di origine del Presule netino”, dichiara don Alessandro Paolino (direttore Udcs).

Fu ovviamente un momento di grande emozione, salutato da un sentito applauso e da tanta visibile commozione sul volto di tutti, fedeli della diocesi di Noto, ma anche della diocesi di Caltanissetta, in modo particolare della parrocchia del Sacro Cuore, dove fino a prima della nomina episcopale, monsignor Salvatore Rumeo esercitava il ministero di parroco.

A distanza di un anno, la comunità diocesana si stringerà, dunque, “attorno al Vescovo Salvatore, per manifestargli filiale affetto ed elevare preghiere al Signore per il suo ministero, perché mostri sempre la sollecitudine di Cristo, Buon Pastore che offre la vita per il gregge, come già in questo primo anno di servizio episcopale in Diocesi, nel quale Mons. Rumeo ha profuso con entusiasmo le migliori energie pastorali, per rilanciare il  cammino della Chiesa netina, in un tempo particolarmente fervido per la Chiesa universale”.

E poi parla di Sinodo e del prossimo Giubileo del 2025, “senza dimenticare le celebrazioni in occasione del 180° anniversario di fondazione della Diocesi, occasioni per ridare nuovi e più generosi slanci alla fede del popolo cristiano che vive in questo territorio, dove non mancano criticità, ma dove ci sono pure forze e risorse per dare fiducia e speranza a tanta gente”, prosegue don Alessandro Paolino. salvatore rumeo

Frattanto, in una nota della Curia Vescovile, in occasione del prossimo anniversario del vescovo Rumeo, così si esprime il neo vicario generale, Mons. Ignazio Petriglieri: “Nella tradizione ecclesiale il ricordo dell’ordinazione del Vescovo è considerato come un evento significativo perché ci riporta direttamente ad uno dei principi costituivi della Chiesa, ossia l’apostolicità. Sant’Agostino, quando commemorava il giorno della sua consacrazione, era solito fare un bilancio del suo ministero, misurandosi con le responsabilità proprie del ruolo e confermando il proposito di imitare il Pastore dei pastori. Infatti il santo vescovo ipponense voleva che si celebrasse principalmente il Cristo, buon Pastore”.

E aggiunge: “Ecco perché mi permetto di esortarvi a vivere questa celebrazione come un evento ecclesiale, in cui l’unica assemblea eucaristica si trova radunata nella chiesa Cattedrale attorno al proprio Vescovo. È superfluo, ma non inutile, ricordare che l’epifania della chiesa si realizza quando tutte le sue componenti sono unite nel nome della Trinità Santissima per celebrare la morte e la risurrezione del Signore”.

Appuntamento, quindi, al prossimo 18 marzo, alle ore 18, presso la Basilica Cattedrale di San Nicolò di Noto, per la celebrazione eucaristica di ringraziamento, presieduta dal vescovo Rumeo.

MICHELE BRUCCHERI

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