destino
Grace e An To

È proprio vero che la vita qualche volta assomiglia ad un film, o addirittura ad un romanzo d’appendice. L’incontro tra An To & Grace è il classico caso di una sliding door. Fato, Destino, Incontri che possono avvenire o non avvenire.dest

Ad agosto 2020 la porta per loro si apre nello stesso momento. Grace si trova per una serata live a Montesilvano (Pescara), dove An To vive. Sta camminando per tornare al suo alloggio, quando all’improvviso, mossa da curiosità, ed indecisa se farlo o meno, alla fine sceglie di andare a vedere da vicino quella sagoma non ben identificata che, più avanti, sembra muoversi ai lati della strada.

Un cagnolino investito da un’auto ed agonizzante è il motivo scatenante dell’incontro con An To. Nessuna auto in circolazione, infatti, si ferma nonostante le grida di Grace: tutti disinteressati a quella scena. Tutti… tranne lui: An To, che soccorre immediatamente il cagnolino ferito, fa salire Grace nella sua auto e insieme si dirigono ad una clinica veterinaria in città.

Questo “incidente” di percorso è l’inizio di una vicinanza forzata che li fa iniziare a conoscersi. Mentre il cagnolino sta sotto i ferri, An To & Grace hanno l’occasione di parlare: anime simili che si “riconoscono”. Due sconosciuti che si ritrovano improvvisamente “custodi” di un animale in comune, che alla fine si salva, torna a casa dal legittimo proprietario (nel frattempo, anche lui magicamente rintracciato); una vicenda che permette ai due ragazzi di continuare a sentirsi per telefono nonostante il ritorno a Roma di Grace.

Il finale? “Non perdiamoci di vista”. E nonostante il lockdown, ecco nascere la leggerezza giocosa di un progetto targato NOI, anche se il titolo dice “E’ tutto mio”. Quanto sono strani gli incontri del destino: anche se non sappiamo ballare, succede che ci invitino a farlo.

E allora che si fa? Bhè… facciamo il primo passo e balliamo! Il dove non è così importante. Importante è iniziare. E iniziamo da qui: da An To & Grace.

LISA BERNARDINI

 

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AN TO

Salernitano, moro, occhi castani, segno zodiacale Sagittario (5/12/1986). Quando non lavora in giro per l’Italia, le sue radici sono a Montesilvano (Pescara). La musica fa parte del suo mondo fin da quando, bambino, ha imbracciato una chitarra (regalo dei genitori). Cantautore purosangue, il suo genere spazia dal pop al rock melodico; ama soprattutto sonorità pop vintage con contaminazioni elettroniche. I primi esordi professionali con il cantautore Giò Di Tonno, protagonista del musical capolavoro di Riccardo Cocciante “Notre Dame de Paris” e vincitore del Festival di Sanremo 2008, con il quale scriverà la sua prima canzone “Ombra di te”, che lo vedrà vincitore di diversi concorsi tra cui la finale regionale dell’Accademia di Sanremo; sarà proprio questa canzone che lo indurrà ad una diversa fonte di ispirazione per la realizzazione di nuovi brani.

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An To

Partito giovanissimo per la Germania, inizia lì le sue prime esperienze live internazionali prima di tornare in patria dopo qualche anno a girare il mondo. Amante del Teatro e del Musical, An To è un ex bambino bullizzato, e l’impegno nel sociale che lo ha visto spesso protagonista ha inizio dalla sua storia personale e dalle vicende dolorose vissute. Tra gli incontri belli della sua vita, ama ricordare quello con Fabrizio Frizzi, che a settembre 2012, per l’anteprima di Miss Italia andata in onda su Rai 1, scelse come colonna sonora della trasmissione il brano di An To “Inventami una bugia”.

Tra gli ultimi lavori usciti, a gennaio 2019, si ricorda il singolo “Ridevano tutti di me”, cantato in coppia con un ragazzo autistico, Massimiliano Ciurlino, ispirato al vissuto adolescenziale del cantautore stesso. Da qualche anno ha avviato una partnership con la Onlus Mede@, un’associazione che si occupa di contrasto alla violenza, collaborando anche con Francesco Longobardi, Responsabile Nazionale Enti locali con delega all’apertura degli Sportelli Antiviolenza.

Tanti sono i temi trattati nelle canzoni di An To: dall’amore alla paura, passando per la voglia di emergere. Nella sua vita, i colori sono sempre stati quelli delle sette note, mescolati con l’ottimismo innato di poter superare ogni tipo di ostacolo. Carattere socievole, amante degli animali, spesso e volentieri gradisce però solitudine e quiete, dove riesce a carpire le sensazioni che lo circondano e a tramutarle in musica. Se è fidanzato? Non vuole rispondere mai a questa domanda. Vedremo.

GRACE

Capelli castano chiari ed occhi cangianti che virano anche sul verde, segno zodiacale Capricorno (27/12/1992). Nata in Puglia, ma vissuta per lo più altrove; in luoghi come Londra, Berlino, Parigi, Miami, Shangai. Globetrotter bilingue, Grace solo da qualche anno è tornata in Italia, mettendo per l’esattezza le sue basi a Roma, dove vive da ragazza madre con “Dado”, al secolo Luigi Eduardo: un bellissimo bambino biondo di 3 anni che rappresenta per lei una rinascita e una seconda opportunità di vita.

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Grace

Solare, curiosa e allegra, non ha mai perso la capacità di sognare. Donna colta e raffinata, Greta trascorre le sue giornate educando il figlio e dividendosi tra la musica ed il suo forte impegno sociale attraverso l’Associazione da lei fondata nel 2017: “Put People First”, con attenzione al mondo e alle potenzialità dell’Infanzia. Nel suo cuore resta Londra, dove ha provato profonda solitudine, ma respirato anche tanta arte, faticando molto per arrivare a conciliare sogni e realtà.

Intense le sue notti e le live sessions nei locali inglesi, che l’hanno vista crescere sia come autrice che come interprete. La sua meta preferita è l’Indonesia, e Nusa Penida è il posto dove avrebbe scelto di nascere se non fosse nata in Puglia. L’amore per la Musica a soli 5 anni: un esordio allo Zecchino d’oro, seguito dalle lezioni di pianoforte a 6. Già famosa a 14 anni, avendo iniziato a lavorare come cantante giovanissima; a 24 la laurea in giurisprudenza con il massimo dei voti e l’inizio del suo viaggio interiore.

Gitana continuamente in viaggio attraverso anni giovanili ribelli, Grace ha avuto fin da piccola tormenti ed inquietudini, e ha cercato strade di mondo che qualche volta hanno preso direzioni ambigue. Oggi, forte della maternità, ha trasformato il dolore in sensibilità e la sofferenza in risorsa creativa. Tra gli incontri professionali più importanti: in Italia quelli con Maria De Filippi, Mogol, Nek e Claudio Baglioni, mentre all’estero quelli con James Blunt, Tom Jones e Craig David.

Ama il Jazz, la Bossanova, il pop ed adora il Musical. Nel sociale, da ricordare sicuramente l’esperienza canora del 2010 per il progetto umanitario Charity for Kids Berlino. Il 2015 la vede finalista a The Voice Uk. Il suo motto? Amare ed essere amati: siamo tutti interconnessi. Esseri umani, animali e piante. Namastè.

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