cordepazze
La band palermitana

Dallo scorso 18 maggio è online il video della live session di “Mercedes Benz” (C’eravamo tanto armati), singolo che anticipa il terzo disco della band palermitana Cordepazze, attualmente disponibile in digitale e in rotazione radiofonica.

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La copertina

Il video (regia e montaggio a cura di Lenny Mellow), girato a I Candelai di Palermo, manifesta la naturale inclinazione della band per la performance. I movimenti della camera  e le luci fotografano la tensione del racconto.

“In un periodo contrassegnato dalla impossibilità di suonare, abbiamo scelto la ripresa dal vivo -dicono -. Le riprese audio e video sono state realizzate all’interno del live club più rappresentativo della nostra città, I Candelai, che in questo momento come tante altre realtà soffre la crisi pandemica”. Al video, oltre la band, hanno partecipato Elisabetta Li Pani (violoncello) e Carmelo Drago (basso, synth, cori).

La canzone racconta una storia d’amore combattuta tra i bar e gli inseguimenti, le crisi e le solitudini dei protagonisti: “L’amore e la guerra. Due aspetti indissolubilmente legati che racchiudono il senso dell’incontro di due anime – spiega ancora la band -. Marte e Venere incatenati sul letto per lo stratagemma del marito tradito, Efesto, raccontano questo legame irrisolto tra due aspetti apparentemente avversi, ma che si completano”.

Al brano, oltre ai componenti della band Alfonso Moscato (voce, chitarra, violoncello e autore del brano), Francesco Incandela (violini, viola), Vincenzo Lo Franco (batteria), ha collaborato anche Roberto Cammarata (synth e programmazioni), che si è occupato della produzione e registrazione presso il Fat Sounds studio di Palermo (registrazioni aggiuntive presso Bunker Studio di Palermo), missato da Marco Caldera presso il Vulcano studio di Bologna e masterizzato da Giovanni Versari.

Vincitori del Premio De Andrè nel 2007, le Cordepazze esordiscono nel 2008 con “I re quieti” (Monnalisa srl), album che cattura subito l’attenzione di stampa e pubblico e li porta sui palchi più prestigiosi. Nello stesso anno sono ospiti del Premio Tenco e la nota rivista musicale XL assegna 5 stelle all’album, inserendo il singolo “La Sinfonica Sociale” nella “Migliore compilation possibile del mese di Dicembre”.

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La band palermitana

Nel 2009 vincono, a Musicultura Festival, il “Premio della Critica”; nel 2010 vanno in tour con Paola Turci per i teatri storici delle Marche, suonano al Live Forum di Assago con Morgan e prendono parte a “La leva cantautorale degli anni zero”, il doppio cd realizzato dal Club Tenco e dal MEI per valorizzare la nuova canzone d’autore. Vincono anche la “Targa D’Argento” alla Mostra del Cinema dello Stretto e il “Premio Miglior Videoclip” al Festival Fatevi i Corti Vostri di Matera.

Nel 2013 esce il loro secondo album “L’arte della fuga” di cui fa parte “La Rivoluzione”, brano che li porta nel 2014 a vincere per la seconda volta il “Premio della Critica” a Musicultura. Nel 2020 le Cordepazze tornano a produrre nuova musica insieme al produttore Roberto Cammarata (La Rappresentante di Lista, Waines, Omosumo). La pubblicazione del nuovo materiale è prevista per il 2021.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]