ex art. 23
Un momento della riunione

Si è tenuta nel pomeriggio di mercoledì scorso la riunione tra i lavoratori precari ex art. 23, coadiuvati da Francesco Calà e da Giancarlo La Rocca del Sindacato FPCGIL, e l’Amministrazione Comunale di Mussomeli, alla presenza del sindaco Giuseppe Catania e dall’assessore Daniele Frangiamore, per “fare il punto della situazione” sulle loro condizioni lavorative e sulle prospettive di stabilizzazione.

ex art. 23
Un momento della riunione a Mussomeli

Nel corso della riunione è stata principalmente rappresentata all’ Amministrazione l’esigenza della stabilizzazione, per il personale proveniente dalla Legge 67/88, ex “Articolo 23”, come già avvenuto in quasi tutti gli altri Enti e Comuni.

“È stata manifestata l’esigenza di aumentare le 20 ore settimanali assegnate ad ogni dipendente, stante che molti servizi sono ormai a carico esclusivo di questi lavoratori, vedi l’organizzazione della mensa scolastica in via Madonna di Fatima, dove, dall’originaria funzione di supporto all’attività dei dipendenti di ruolo, questi lavoratori hanno assunto sempre di più direttamente responsabilità ed oneri”, si legge nella nota stampa.

Si è ribadito che eventuali turnazioni o giornate lavorative festive siano retribuite come già avviene per il personale di ruolo. Si è chiesto infine di verificare che tutti i lavoratori siano dotati dei dispositivi di protezione individuale e che ognuno, per le mansioni che svolge, abbia avuto la possibilità di partecipare ai corsi obbligatori.

Sull’insieme delle questioni poste dalla FPCGIL Caltanissetta, l’Amministrazione Comunale ha mostrato la volontà di risolvere le problematiche, “anche se ha evidenziato delle difficoltà di carattere finanziario dovute a situazioni di bilancio non limpide che riguardano gli anni passati e che a tutt’oggi non sono del tutto risolte, ma che nel giro di qualche settimana dovrebbero dirimersi consentendo l’inizio della tanto attesa stabilizzazione e relativo incremento orario”.

La stabilizzazione di questo personale, che incredibilmente da oltre 30 anni e per 590 euro al mese vive questa assurda condizione, deve essere l’obiettivo di tutte le parti interessate per superare questa assurda situazione che si è venuta a determinare a danno dei lavoratori “ex art. 23” del Comune di Mussomeli.

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