spettacolo teatrale

Andrà in scena venerdì 21 maggio al Centro Zō di Catania lo spettacolo teatrale “C’è Nessuno” che si occupa del rapporto delle giovani generazioni con internet, i media e i video giochi. Ovviamente un rapporto complesso che sta creando, soprattutto in questo periodo di pandemia, delle dinamiche di dipendenza, una dipendenza a cui per anni non è stata rivolta nessuna attenzione e che, nel suo propagarsi, ha portato alla luce quel fenomeno degli Hikikomori, ragazzi che si chiudono in casa rifiutando ogni rapporto che non abbia la mediazione della rete; ragazzi che passano anni davanti al pc con un completo sovvertimento dello scorrere del tempo e dei rapporti con la “realtà” sostituendo a questa quella virtuale.

Gioacchino Cappelli, ideatore, regista drammaturgo, interprete, assieme a Sebastiano Sicurezza e Salvatore Tornitore, ha attraversato in prima persona questa fase e ne è uscito attraverso il teatro. Per diversi anni dai 16 ai 24, ha privilegiato il rapporto con il virtuale, a fatica è riuscito a concludere gli studi fino alla maturità, condannato e vilipeso dagli insegnanti che non avevano nessuna percezione di quello che stava attraversando, l’ostacolo del rapporto con genitori che, nonostante la continua presenza, non avevano mezzi per poterlo sostenere ed aiutarlo e che ogni volta che cercavano un aiuto non trovavano una controparte cosciente della dipendenza e che spesso venivano derisi.

Alla conclusione di questo percorso, grazie al suo rapporto continuato a singhiozzi con il teatro e il cinema, ha presentato il progetto dello spettacolo al bando “Per chi crea” della Siae, ottenendo i fondi per la realizzazione dello spettacolo, il quale naturalmente ha subito tutte le difficoltà causate dalla pandemia. La preparazione infatti era iniziata a marzo del 2020 e subito interrotta dall’insorgere della pandemia.

“Il lavoro non intende dare un’analisi concettuale del fenomeno né condannarla, né giustificarla, tende semplicemente a mostrare questo mondo, scoprire piaceri e malesseri che comporta questo percorso”, spiegano a La Voce del Nisseno.

Lo scopo principale è dare luce a questa situazione, che certamente porterà ad un’evoluzione nella mente umana di cui in questo momento ci sono sconosciuti gli effetti, e soprattutto che liberi i ragazzi da quel senso di colpa diffuso da chi ne subisce gli effetti.

MICHELE BRUCCHERI

C’È NESSUNO

Con: Gioacchino Cappelli, Salvatore Tornitore, Sebastiano Sicurezza

Regia: Gioacchino Cappelli

Drammaturgia: Elena Grimaldi e Gioacchino Cappelli

Musiche: Salvatore Tornitore

Proiezioni: Salvatore Caruso

Scenografie: Asia Santoni

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]