alfiere dell'arte
Antonella Tamiano con i premi

Inanella i successi uno dopo l’altro, Antonella Tamiano. L’autrice pugliese, del Salento, da anni semina e raccoglie le soddisfazioni poetiche e letterarie. Amica de La Voce del Nisseno, è stata intervistata informalmente a fine anno. E questa piacevole conversazione odierna, la rendiamo pubblica per i contenuti culturali di grande interesse.

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Antonella Tamiano e Michele Bruccheri in Puglia

I riconoscimenti ottenuti in questo lasso di tempo sono stati numerosi. Antonella Tamiano, infatti, è stata tra le premiate al concorso poetico “Premio Alfiere dell’arte e della Poesia”, promosso dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro. Con la raccolta di poesie “Rose rosse e versi d’amore” la pittrice, scrittrice e poetessa (una vera e propria artista talentuosa) si è aggiudicata la prestigiosa targa nella sezione dedicata al libro inedito.

Un premio importante conferito dal Consiglio direttivo, fondato e diretto da Vincenzo Ursini. Antonella Tamiano da diversi anni partecipa a rinomate competizioni letterarie e artistiche (Argentina, Cile, Francia, Spagna), riscuotendo ottimi e unanimi giudizi di critica e di pubblico. È vincitrice di premi nazionali ed internazionali, sia con le sue raccolte poetiche che con i suoi romanzi.

Sono stati 40 autori e artisti di tutta Italia premiati con la targa di “Alfiere dell’arte e della poesia” dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro. Una seconda edizione massicciamente partecipata da tutta Italia. Riconoscimento dalla forte carica simbolica. Infatti, la targa è riservata a poeti, scrittori e pittori italiani che si sono distinti per le loro opere.

“Un premio speciale riservato ad artisti, scrittori e poeti avvicinati dal desiderio di divulgare la cultura, non solo del nostro paese, ma anche all’estero, al fine di promuovere l’arte e la poesia italiana nel mondo”, asserisce dolcemente.

“L’alfiere era un ruolo militare – continua la scrittrice leccese -. Era colui che portava lo stendardo e che precedeva le milizie. Oggi l’Alfiere, in tono figurativo, è diventato chi porta il gonfalone di una città o di una nazione, precedendo i figuranti o i partecipanti ad una competizione. Il significato di questo ruolo ha indotto l’Accademia dei Bronzi ad istituire il premio Alfiere dell’arte e della poesia, targa speciale riservata a poeti, scrittori e pittori accomunati dal desiderio di diffondere giornalmente la cultura italiana nel mondo”.

E poi, c’è Martina Franca. Nella sua amata Puglia. Domenica 30 maggio nell’incantevole Masseria Pace, Antonella Tamiano sarà premiata con una menzione d’onore, al concorso poetico letterario indetto dalla Gazzetta dal Tacco “Una poesia per Ginevra”.

Un concorso ispirato alla storia di Ginevra Pantasilea Amerighi, “la quale da nove anni non può incontrare la figlia. Dalla solidarietà a Ginevra, nasce l’idea di un concorso poetico letterario, indetto dalla Gazzetta dal Tacco”, sottolinea. Le opere, oltre 100, sono state inserite in una antologia pubblicata da Mama Dunia Edizioni; tra le opere vi è anche una poesia del figlio di Antonella Tamiano, Antonio Arnesano, giovane tredicenne.

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Antonella Tamiano al microfono

L’essenza di Etra, il bioromanzo pubblicato nel 2016 fa ancora parlare di sé, con una menzione d’onore al concorso poetico al 14°concorso nazionale e internazionale di poesia e narrativa “Club della Poesia” a Rende (Cosenza). La premiazione avverrà in presenza, appena sarà fissata una data. Naturalmente nel rispetto delle norme anti-Covid.

Infine, sabato 26 giugno Antonella Tamiano sarà premiata alla VII edizione del premio San Valentino – Città di Atripalda (Avellino) con la lirica dal titolo “Sempre tua” tra le vincitrici per la sezione Cupido.

“ACIPeA – Associazione Culturale Italiana Poeti e Artisti, da sette anni promuove un premio di poesia e arte dedicato agli innamorati – conclude l’autrice pugliese -. Il premio San Valentino cresce ogni anno sempre più in quantità e qualità. Infatti, al concorso poetico hanno preso parte da tutta Italia, Canada, Usa e Australia”.

Mi anticipa qualche progetto. Ovviamente ne riparleremo, adeguatamente, magari con una vera e propria intervista – come accade da anni – appena sarà realizzato “questo ennesimo sogno”.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
MICHELE BRUCCHERI, 57 anni, sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, venti anni di giornale e ben venticinque anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali.