Ascolto e consapevolezza, a partire dallo stato di presenza, per riscoprire il modo migliore di vivere la cittadinanza: è questa l’idea alla base del progetto di Stefania Piccini e Fiorinda Pedone, presidente e vicepresidente dell’associazione Vivere Mindfulness Aps. 
L’associazione guarda con fiducia a una realtà in cui istituzioni, professionisti e cittadini, sensibili al tema della consapevolezza di sé, collaborino per accompagnare ogni comunità a stare nella presenza, intesa come postura capace di promuovere il benessere individuale e collettivo.
Un progetto coraggioso e di ampio respiro, ideato da Stefania Piccini, coach, istruttrice di Mindfulness ad approccio immaginale e Ikigai Mentor, e da Fiorinda Pedone, insegnante di Mindfulness e yoga, autrice, esperta di scrittura autobiografica e poetessa.
È partito a gennaio 2026 con la prima città pilota, Altavilla Vicentina (VI), che si sta preparando ad avviare diverse azioni per il benessere della comunità. È seguita Segrate (MI) e, lo scorso 28 ottobre, il progetto è approdato nella Capitale, presentato alle 17.30, presso il Centro anziani Bel Respiro (via Vitellia, 104), con il patrocinio del Municipio XII di Roma Capitale.
A dare il benvenuto al pubblico sono state le stesse Piccini e Pedone, autrici anche del libro “Mindfulness. La Rivoluzione Interiore” (Anima Edizioni, 2026).
I saluti istituzionali sono stati affidati ad Alessandro Alongi, consigliere del Municipio XII, secondo cui “Città che Vive Mindfulness” arriva al momento giusto: richiama l’attenzione sulla persona nella sua integrità e valorizza la socializzazione e lo scambio tra generazioni diverse, affinché meno persone restino sole.
La solitudine, ha aggiunto, sta diventando un problema sociale sempre più diffuso e riguarda non solo molti giovani, ma anche tanti anziani, spesso isolati, con la famiglia lontana e difficoltà a stringere nuove amicizie. Per questo i centri anziani, oltre a essere luoghi di incontro e relazione, possono offrire ai giovani stanze per studiare o lavorare. Accanto all’attenzione alle persone più fragili e alle iniziative intergenerazionali, Alongi ha ricordato che il Bel Respiro ha ospitato vaccinazioni e visite mediche, per incoraggiare gli anziani a prendersi cura della propria salute.
Anche Leandro Aglieri, presidente della Consulta Roma Smart Lab, ha confermato il valore dei principi che animano Vivere Mindfulness. Nel volume “Roma Città Solare”, primo libro partecipato e manifesto programmatico della Consulta Roma Smart City Lab, la cui introduzione è firmata dallo stesso Aglieri, compare infatti anche il testo “Città che vive mindfulness” di Fiorinda Pedone e Stefania Piccini.
Illustrando il progetto a livello cittadino, le autrici hanno insistito sulla necessità di una visione responsabile, da parte di istituzioni e cittadini, per mettere in pratica questo stile di vita. Vivere mindfulness significa agire nella consapevolezza dell’attimo presente, prestando attenzione a ogni scelta e a ogni gesto quotidiano, dal più banale a quello che richiede impegno e cura. Per questo è prezioso restare presenti a ciò che accade intorno e agire con rispetto per sé e per gli altri.
Il modello immagina una città in cui cittadini, istituzioni, professionisti e associazioni fanno rete nel segno dell’autenticità e del rispetto reciproco. Ogni spazio, dalla scuola all’ospedale, dal parco al luogo di lavoro, può “vestirsi” di messaggi gentili che invitano a prendere un respiro, a chiedersi “come sto, davvero?” e a ricordare che nessuno affronta una sfida da solo.
Il percorso nasce come co-creazione tra l’associazione e i Comuni: ogni Amministrazione racconta come intende promuovere la città consapevole, sceglie come “vestirla” e descrive le attività a sostegno dei cittadini, coinvolgendo associazioni e professionisti del territorio. Al termine della fase pilota, che punta a coinvolgere almeno cinque o sei Comuni di regioni diverse, saranno definiti i criteri per ottenere il bollino “Vivere Mindfulness”, insieme a grafiche, cartelloni e materiali multimediali.
Ai giovani spetta un ruolo prezioso: con lo sguardo fresco, libero da mappe precostituite, diranno come vorrebbero vedere questa città. In un’ottica di “ecologia profonda”, nessuno è giudicato e ciascuno è riconosciuto nelle proprie capacità.
L’associazione cresce grazie al passaparola dei soci e offre incontri online gratuiti per allenare la presenza non giudicante. Lo stesso filo attraversa il libro delle autrici, che dedica l’ultima parte proprio alla Città che vive mindfulness e in cui si legge che la rivoluzione autentica «non spinge in avanti» ma “riporta a casa”.
Ascoltare, fermarsi, essere: tre gesti semplici che, condivisi, possono cambiare il volto di un quartiere e di una città. Il pubblico ha accolto l’incontro con entusiasmo, sentendosi coinvolto in temi di grande importanza per la cittadinanza. 
Queste le parole di Fiorinda e Stefania dopo l’incontro che, insieme a una profonda felicità, ha lasciato in loro un senso di puro stupore: “Quando ci sono disponibilità all’ascolto, all’apertura, all’integrazione e ad una visione condivisa di un nuovo modo di partecipare alla vita, anche i passi verso le vette più lontane diventano naturali, quasi senza sforzo. Roma che per noi sembrava uno degli obiettivi più lontani da raggiungere, oggi, grazie all’incontro e alla collaborazione con Roma Città Solare, sta diventando il grembo fertile in cui può fiorire la visione di Vivere Mindfulness. Una città più consapevole, empatica, inclusiva e presente. E noi continuiamo a camminare. Un piccolo passo alla volta, lasciandoci meravigliare da ciò che insieme può nascere”.
Il Centro anziani Bel Respiro di Roma, diretto da Marcello Cervoni, organizza gite, corsi di ginnastica, ballo, giochi, pittura, informatica e incontri culturali.
SILVANA LAZZARINO
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