don Biagio Biancheri
Intervento di don Biagio Biancheri

Venerdì scorso, presso il salone della Chiesa Santa Maria di Nazareth, si è svolto un incontro formativo rivolto agli operatori pastorali del Vicariato di San Cataldo, dedicato alla tutela dei minori e delle persone vulnerabili.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione e formazione promosso dalla Diocesi di Caltanissetta a seguito dell’approvazione e della pubblicazione, da parte del vescovo Mario Russotto, delle “Regole di buona prassi per la Tutela dei minori e delle persone vulnerabili”.

Un documento importante che offre “alle nostre comunità indicazioni concrete per garantire ambienti sempre più sicuri, accoglienti e rispettosi della dignità di ogni persona, con particolare attenzione ai più piccoli e a quanti vivono situazioni di fragilità”, dichiara l’arciprete della Chiesa Madre di Serradifalco, don Biagio Biancheri.

Per espressa volontà “del nostro Vescovo Mario, nella nostra Diocesi questo delicato ambito pastorale è affidato a un apposito Ufficio diocesano, il cui coordinamento è stato conferito allo psicologo Piero Cavaleri”, prosegue don Biagio.

L’Ufficio si avvale della collaborazione di padre Rino Dello Spedale Alongi, assistente ecclesiastico, e di un’équipe composta da padre Giuseppe Anzalone, teologo moralista; Chiara Cagnina, avvocata e canonista; i coniugi Pinella Falzone e Salvatore Faraci, docenti; Bianca Giunta, neuropsichiatra infantile; Angela Manduca, avvocata; Gabriella Tomai, magistrata minorile e presidente del Tribunale per i Minorenni di Bologna.

Durante l’incontro è stata posta particolare attenzione all’importanza delle buone prassi educative e pastorali, con riferimento agli strumenti e alla modulistica predisposti per accompagnare in sicurezza le attività di catechesi, le escursioni, i Grest e le altre iniziative che coinvolgono i minori. La tutela dei minori e delle persone vulnerabili è anzitutto una responsabilità educativa, ecclesiale e umana, che interpella la coscienza di ciascuno e richiede attenzione, competenza, prudenza e capacità di ascolto.

don Biagio Biancheri
I partecipanti

“Come è stato detto è necessario promuovere, non soltanto all’interno della comunità diocesana, ma nell’intero territorio, una sensibilità e una cultura nuove, sempre più attente al benessere dei minori e delle persone vulnerabili, alla prevenzione di ogni forma di abuso e alla costruzione di relazioni fondate sul rispetto, sulla fiducia e sulla responsabilità”, evidenzia ancora don Biagio Biancheri.

In questa prospettiva, la formazione di catechisti, educatori, animatori, insegnanti di religione e di quanti operano a contatto con i più piccoli rappresenta un impegno imprescindibile. “Una Chiesa che si prende cura dei più piccoli è una Chiesa che rende credibile il Vangelo che annuncia”, aggiunge don Biagio Biancheri.

E sottolinea: “Tutelare significa custodire, prevenire, ascoltare e, soprattutto, riconoscere in ogni persona una dignità che non può mai essere violata. L’incontro nel nostro Vicariato di San Cataldo rappresenta un ulteriore passo verso una comunità ecclesiale nella quale la tutela non sia soltanto una norma da osservare, ma una cultura da coltivare e una responsabilità da condividere”.

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