L’assessora comunale ai Beni Archeologici di Gela, Romina Morselli, esprime orgoglio e soddisfazione per la crescente attenzione che il patrimonio archeologico gelese continua a ricevere nel panorama scientifico nazionale e internazionale.
«Gela sta vivendo un momento particolarmente favorevole per la propria storia e il proprio patrimonio archeologico. Le importanti scoperte degli ultimi anni, le attività di scavo, ricerca e studio stanno contribuendo a restituire alla nostra città quella centralità culturale che la sua straordinaria storia merita», dice.
Ne è testimonianza la presenza di Gela in prestigiosi appuntamenti scientifici, a cominciare dal convegno internazionale di Catania, in programma dal 22 al 24 ottobre, dedicato alla ceramica in Sicilia e nell’Italia meridionale, nel corso del quale, presso il centro fieristico Le Ciminiere, si parlerà anche delle tombe rinvenute nell’area di Orto Pasqualello, importanti testimonianze del nostro passato.
Un altro appuntamento di particolare rilievo sarà il convegno internazionale di Paestum, dal 5 al 7 novembre, dedicato all’archeologia della Magna Grecia e del Mediterraneo. Proprio il 5 novembre, per la prima volta, anche Gela e gli importanti ritrovamenti di Orto Fontanelle saranno al centro del dibattito scientifico, accanto a realtà storiche di grande prestigio come Atene e Agrigento.
A contribuire alla divulgazione scientifica di queste scoperte sarà l’archeologo Gianluca Galà, con il quale, «come Amministrazione comunale, manteniamo un dialogo costante e una proficua collaborazione», aggiunge.
«Desidero esprimere il mio più sincero apprezzamento a tutti coloro che in questi anni sono stati parte attiva nelle attività di scavo, ricerca e studio, contribuendo con competenza e passione a far conoscere sempre di più l’importanza del patrimonio archeologico gelese», prosegue l’assessora comunale ai Beni Archeologici di Gela, Romina Morselli.
Anche l’attenzione dedicata alla comunicazione e alla divulgazione di queste scoperte ha contribuito a far conoscere, «ben oltre i confini del nostro territorio, la ricchezza archeologica della nostra città». 
Tutto questo avviene in un momento particolarmente significativo per Gela, con l’apertura del Museo dei Relitti Greci, la prossima inaugurazione del Museo Archeologico Regionale e la ripresa delle attività di ricerca nel sito di Bitalemi.
E conclude: «Sono segnali importanti di una città che sta riscoprendo e valorizzando la propria identità storica e culturale. Gela torna a far parlare di sé per la straordinaria ricchezza della sua storia, ed è questa la notizia che più di ogni altra deve renderci orgogliosi».
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