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La scrittrice Tiziana Paciola

Una domanda di prammatica, Tiziana: quando nasce la tua passione per la scrittura?

Molto tardi, all’alba del compimento dei 45 anni, mi sono ritrovata con una storia che mi ronzava per la testa e la necessità di scriverla.

“Myra” è il tuo debutto letterario. Ce ne parli?

Quando ho iniziato a scrivere Myra, mi trovavo nella Piazza di Pisogne dove sono state bruciate sul rogo otto donne durante l’inquisizione in Valle Camonica nel 1518. Nelle intenzioni volevo raccontare le violenze e i soprusi subìti dalle donne, in particolare a causa della stregoneria… ma i miei personaggi hanno preso vita propria e deciso di dare una svolta diversa alla loro storia. Mi sono ritrovata fra le mani un fantasy storico trasversale senza nemmeno accorgermene, in cui gli eventi storici e i luoghi esistenti si sono mescolati a luoghi e situazioni immaginarie. In pratica ho fatto semplicemente da dattilografa.

Affronta una variegata gamma di tematiche: è così?

Si parla di omosessualità, diversabilità e diversità in genere, amori che oltrepassano le frontiere del tempo, passioni irrefrenabili, istinti bassi e manie di potere… insomma un miscuglio ben dosato di tematiche eterogenee, con una trama che si sviluppa dal Rinascimento fino ai nostri giorni, in luoghi realmente esistenti nella provincia di Brescia (che consiglio di visitare) e un Regno immaginario.

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Tiziana Paciola

So che ha registrato un forte consenso e il prossimo anno sarà pronta la seconda edizione: confermi la mia indiscrezione?

All’inizio del 2022 sarà pubblicata la versione riveduta e corretta di Myra a cura della Nepturanus Editore, una casa editrice fuori dalle righe in cui ho trovato la mia dimensione. Confermo che ha ricevuto parecchi pareri positivi, è piaciuta l’ambientazione in luoghi reali e facilmente visitabili, di cui troverete anche parecchie fotografie e video nel mio blog dedicato ai libri, e i personaggi sono stati accolti con entusiasmo. Ne sono molto felice.

Il nuovo anno prevede anche un libro fantasy dalle tinte forti, hot. Me lo confermi, Tiziana?

Certo, te lo confermo è La Depositaria, anche questa è una riedizione sempre a cura della Nepturanus. Ha attirato l’attenzione per alcune scene un po’ forti e anche alcune critiche per la brevità della storia, ma ti svelo in anteprima un segreto: si tratta del primo libro di una collana, i prossimi sono ancora nella mia testa, ma giuro che svelerò tutti i punti rimasti in sospeso e conoscerete meglio i personaggi che tanto avete apprezzato.

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La copertina del libro

Che argomenti tratterà?

A prescindere dalle tinte hot, i temi spaziano dall’aborto, che spero di aver trattato con la dovuta delicatezza, alla violenza sessuale, fino ad arrivare alla schiavitù. Naturalmente non manca il filone sentimentale, con amori talmente forti da rimanere inalterati nel tempo.

Nel corso dell’anno c’è pure un romanzo sentimentale, per non farci mancare nulla. Cosa puoi anticipare ai nostri lettori digitali?

Uscirà prima di Natale, si intitola Oltre ogni errore. Un racconto che inizialmente volevo regalare alle mie amiche, poi a Giulia Previtali che lavora per la Nepturanus è piaciuto talmente tanto da volerlo pubblicare e ci siamo lanciate nella pubblicazione più rapida della storia dell’editoria: Valentina Modica ha creato una copertina splendida in un paio di giorni e Giulia ha terminato l’editing in meno di una settimana. Sono soddisfattissima: è una storia d’amore complicata e disordinata, che spero possiate apprezzare, lo troverete in omaggio sul sito della Ce per un periodo limitato e poi in vendita anche on-line.

Nel tuo arco, c’è un altro progetto editoriale: “Altea”. Di cosa si tratta?

Altea è un progetto particolare a me molto caro su cui sto lavorando “di fino”, fa parte di una trilogia anomala: il primo è la storia di Altea la cui infanzia è segnata dalle violenze domestiche e nell’età adulta si ritrova a combattere con un dolore devastante causato dal tradimento del marito, nel riprendere in mano la propria vita sarà travolta da un amore “diverso” che la condurrà alle soglie della depressione da cui riemergere risulterà molto difficile.

So che ti sei avvalsa di una serie di consulenti per essere la più precisa possibile. È così?

Sarebbe più corretto dire che ho dato il tormento a parecchie persone, mi sono documentata finché ho potuto, poi mi sono avvalsa di varie consulenze per Altea come per gli altri romanzi: una psicologa, una neurologa, il responsabile dell’ufficio relazioni con il pubblico della Questura di Brescia, un regista, un attore, un cimentista e anche una escort (mi occorreva per il libro che ho appena terminato su una prostituta), li troverete tutti citati nei ringraziamenti man mano che usciranno i libri.

“Altea” dovrebbe avere un seguito. Cosa puoi dirci di più?

Vero, c’è anche un seguito in cui ho previsto un finale alternativo per due dei personaggi principali, e un terzo volume in cui narro le vicende dal punto di vista di uno dei personaggi e contemporaneamente parlo anche dell’ossessione della scrittrice per lui… Non so se si è capito che c’è qualcosa di mio in questa trilogia, e in effetti è l’unica storia in cui troverete dei cenni autobiografici.

In programma c’è qualcosa per il 2023. È vero?

Sicuramente il seguito di Myra, pubblicato sempre dalla Nepturanus all’inizio del 2023, il taglio sarà molto diverso, non troverete salti temporali o incursioni storiche: si tratta di un fantasy in cui verrà svelato il segreto tenuto celato per oltre mezzo millennio e la cui scoperta causerà una vera catastrofe a centinaia di anni di distanza.

E poi, Tiziana?

E vi proporrò anche un romanzo ambientato in una libreria molto particolare in cui si intrecceranno le storie di tre coppie, stiamo ancora valutando il titolo. Ammesso che trovi il coraggio di pubblicarlo, conoscerete anche Altea. Lex, la storia della prostituta che ha richiesto un numero spropositato di consulenze. E poi vi terrò aggiornati, sto terminando un paio di fantasy di cui uno probabilmente avrà lo stesso taglio di Myra, ma non posso anticiparvi nulla.

Hai origini calabresi. Sei di Cosenza. Da Brescia, da lontano dunque, come “vedi” la tua terra?

Cosenza è una città moderna, al passo con i tempi, viva e vitale, ne ho descritto il centro storico in un libro che uscirà la prossima estate, si intitolerà “Amore contromano” e ha una genesi particolare: è nato dalla richiesta dei miei ex-compagni di classe durante una chat di gruppo, li ho accontentati e ne è nata una storia sugli amori perduti e le occasioni mancate in cui i personaggi sono tutti i miei vecchi compagni.

Generalmente che libri leggi? Chi sono i tuoi autori prediletti e perché?

King, lo amo alla follia; Carrisi, una scrittura scorrevole e coivolgente; Eco e Camilleri, due maestri; e poi ce ne sono tanti altri: Smith, Falcones, Faletti, Robb. Solitamente preferisco i thriller, gli horror, i romanzi storici, ma anche dei sentimentali ben calibrati.

Quando scrivi? Preferisci il computer o a penna? Di giorno o di notte?

Ho dei blocchetti per gli appunti, ma scrivo direttamente sul portatile, giorno o notte non ha importanza, soffro d’insonnia e potrei andare avanti giorni interi.

Che tipo di musica ami ascoltare?

Sicuramente il mio omonimo Tiziano Ferro, Sting e i Police, Queen, Pino Daniele. E poi canto insieme a loro a squarciagola… fino a quando i vicini non bussano.

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Un altro suo progetto

Qual è il tuo peggior difetto, Tiziana?

Scegline uno e vedrai che di sicuro ce l’ho!

E la tua migliore dote?

Devo averne per forza? Meglio non illudere nessuno.

Quali sono i valori ai quali credi strenuamente e ciecamente?

Credo nel valore della diversità, come opportunità di conoscere meglio noi stessi e quanto ci circonda, credo nella sacralità di qualsiasi essere vivente, credo nella libertà di scelta di ciascuno secondo coscienza, credo che possiamo sforzarci di dare di più ogni giorno, nelle piccole e grandi questioni, per migliorare e comprendere, e credo che i sogni ci aspettino oltre le barriere delle nostre paure.

Cosa ti commuove di più, nella vita?

L’umanità, la ritrovo facilmente negli animali e quando la scorgo negli uomini resto stupita: c’è ancora speranza!

Qual è stato il giorno più bello della tua esistenza?

Il prossimo.

Sei vulcanica ed eclettica. So che hai in cantiere tanti altri progetti. Quali sono i principali?

A parte i libri dici? Beh, ho creato per sbaglio un gruppo su Fb con la mia vecchia amica Gabriella Sanvito abbiamo deciso di mantenerlo e devo dire che sta andando alla grande; ha raccolto un nutrito gruppo di artisti di vario genere dando vita a una comunità artistica variopinta: vorrei incontrarli tutti e partecipare alle mostre, eventi e iniziative. Dalle menti diverse abbiamo solo da imparare.

MICHELE BRUCCHERI

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