ponte di solidarietà
Padre Salvatore Randazzo

Raccolta di firme, tramite una petizione popolare, in favore del sacerdote Salvatore Randazzo, vice parroco a Serradifalco. In prima linea da ben dieci anni a sostegno del territorio e dei bisognosi. Con una miriade di iniziative, di ogni genere, per far crescere la comunità serradifalchese.

raccolta di firme
Michele Bruccheri, padre Salvatore e Tania Buscemi

Nelle scorse settimane, il vescovo della diocesi nissena, Mario Russotto, ha disposto dei trasferimenti dei presbiteri e tra questi c’è anche il prete Salvatore Randazzo. Civilmente e pacificamente, si è costituito un comitato spontaneo per raccogliere adesioni. Per non far partire questo sacerdote che tanto ha dato alla comunità e tanto sta ricevendo. E sostenerlo, in questa fase, a nostro avviso, è giusto e sacrosanto. Questa raccolta di firme serve per far sentire la “voce” di Serradifalco.

Personalmente e come testata giornalistica, La Voce del Nisseno “sposa” la lettera del comitato cittadino. Non si è sul piede di guerra, ma vanno ascoltate le ragioni della comunità. Non sono soltanto di natura umana e/o sentimentale, sono anche oggettive. La situazione clinica, monitorata, dal Gemelli di Roma è migliorata – rispetto a dieci anni fa – per il giovane prete. Ne parlo con cognizione di causa, conoscendolo direttamente. Indubbiamente, il clima mite della collinare Serradifalco è stato ed è – anche e forse soprattutto – un “salvavita”.

Chi vorrà, può sostenere questa petizione firmando un documento che, integralmente, riportiamo. Si trova presso le due farmacie locali e in diversi negozi del paese. Basta chiedere e si saprà dove trovare il modulo. A nostro avviso, sarebbe sbagliato trasferire padre Salvatore Randazzo. Questa raccolta di firme è importante. Facciamo fioccare le adesioni.

“L’annunciato trasferimento di padre Salvatore Randazzo, vicario parrocchiale della chiesa San Leonardo Abate (Chiesa Madre), ha determinato un grande disorientamento nella comunità serradifalchese, legatissima a questo umile e laborioso sacerdote, che è diventato un saldo riferimento sia dal punto di vista squisitamente religioso che civile”, scrivono i promotori della petizione.

“Nell’ambito della sua missione pastorale, infatti, padre Salvatore è stato il principale promotore e artefice di una miriade di importanti e meravigliose iniziative a favore di bambini, giovani, anziani, famiglie e associazioni religiose con particolare attenzione alle situazioni di profondo disagio sociale ed economico anche fuori dal territorio comunale e provinciale. Di straordinario valore il Banco Farmaceutico di Serradifalco, considerato fra i più importanti d’Italia”, prosegue il documento a sostegno della raccolta di firme.

Ed ancora: “Da semplice vicario parrocchiale, con la benedizione e sotto la guida dell’indimenticabile padre Filippo Bonasera, del quale era principale collaboratore, padre Salvatore – pur nell’assoluta precarietà dello stato di salute – ha fatto pulsare il cuore della piccola città di Serradifalco per la fede e l’impegno civile”. “A fianco di padre Filippo Bonasera, si è prodigato con autentico impegno, amore e carità cristiana, ricevendo autentica gratitudine e incondizionata stima”, continua la lettera aperta.

raccolta di firme
Fratel Biagio Conte e padre Salvatore

“Ora però dovrebbe essere trasferito, lasciando un vuoto che rischia di essere incolmabile per tutti i fedeli. Non c’è fedele a Serradifalco, ma anche tanti laici, che non avverta smarrimento e sconcerto per la volontà di trasferire padre Salvatore, sacerdote ancora giovane, se pur profondamente provato da gravissimi problemi di salute, per i quali le massime autorità sanitarie, non solo del Gemelli di Roma, sconsigliano ogni tipo di sconvolgimento anche di ordine psicofisico che può essere provocato dall’allontanamento da una realtà, Serradifalco, che lo ha accolto con amore e dedizione”.

“A fianco di un grande sacerdote – scomparso da un anno in povertà –, padre Filippo Bonasera, ha saputo costruire una comunità ecclesiale con un’infaticabile attività di progettazione pastorale e con la sua brillante capacità organizzativa, grazie alla quale è riuscito a radunare intorno alle attività ecclesiali, molti volontari, anche giovani, che operano in diverse associazioni, movimenti laicali e gruppi ecclesiali formatisi sotto la sua gestione”, sottolinea il documento del comitato spontaneo.

“È comprensibile, dunque, la delusione che in queste settimane attanaglia moltissime persone all’idea che questo importante punto di riferimento umano e spirituale venga meno – evidenziano i promotori -. Sull’onda di questo sincero sentimento è sorto un comitato spontaneo per la raccolta di adesioni a una petizione che chiede al Reverendissimo Vescovo Mario Russotto di non trasferire padre Salvatore”.

Con fiducia e gratitudine, si conclude la lettera aperta a sostegno del sacerdote: “Nel pieno e profondo rispetto per le motivazioni che guidano l’azione e il merito del nostro Vescovo, rispettoso alle regole dell’Ordine, che Lo hanno spinto ad adottare le varie decisioni, ma come fedeli e cittadini chiediamo di ascoltare la voce di tantissimi serradifalchesi, valutando lo sbandamento che subirebbe la nostra comunità in seguito al trasferimento di padre Salvatore, la cui unica aspirazione è quella di continuare, da semplice sacerdote, la sua attività nella nostra comunità”.

MICHELE BRUCCHERI

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