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La cappella di Marici

Si concluderà domani la Festa dell’Addolorata di Serradifalco. L’Ottavario (intensa la settimana di preghiera con il Santo Rosario e le messe celebrate da diversi sacerdoti) avrà il suo apice alle ore 19 con la santa messa presieduta da don Vincenzo Sciacchitano e la relativa processione (poco dopo le ore 20) del simulacro della Beata Vergine Maria Addolorata verso Marici accompagnata dall’associazione musicale “M° Aldo Lalumia”.

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La cappella di Marici

Solenne processione per la compatrona di Serradifalco e protettrice dei minatori. Presso la cappella di Marici, un breve ma forte momento di preghiera (solitamente c’è anche un discorso conciso) e l’omaggio floreale. Un modo semplice e diretto per trasmettere un messaggio ai fedeli partecipanti.

È stato ricco di emozioni questo periodo settembrino che ha messo al centro la Beata Vergine Maria Addolorata. Una festa assai sentita e partecipata, in paese. Per i solenni festeggiamenti, naturalmente, in prima linea l’Unità Pastorale di Serradifalco (una preziosa mano, a vario titolo, è stata data dall’Amministrazione municipale, dalla Pro Loco, dall’associazione “Maria Santissima Addolorata” e da diversi sponsor che contribuiscono alla macchina organizzativa – oltre alle offerte dei cittadini).

Serradifalco vanta un’antica e importante tradizione zolfatara. La sua economia, soprattutto in passato, si è fondata sulle miniere. Le quali, come si sa, hanno portato un discreto benessere, ma anche – purtroppo – lutti e sofferenze. I minatori, passando davanti alla cappella – nell’andare e nel ritornare – dal lavoro si facevano il segno della croce, come gesto di gratitudine.

Domani mattina, le celebrazioni eucaristiche saranno alle ore 8 e alle ore 11. Nel pomeriggio, alle ore 18.30 il Santo Rosario e alle ore 19 la messa presieduta da don Vincenzo Sciacchitano. Poi la solenne processione per Marici, prima del rientro della statua dell’Addolorata nuovamente in chiesa.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]