guarigioni a santa caterina
Giuseppe Ippolito, sindaco di Santa Caterina Villarmosa

“Questa Zona Rossa non funziona e quindi non serve: chiedo la revoca con effetto immediato”. Parole chiare e forti, scritte in un post sui social dal sindaco Giuseppe Ippolito.

“Sono trascorsi 10 giorni dall’individuazione dei primi casi di questa nuova fase espansiva del contagio a Santa Caterina Villarmosa e 5 giorni dall’istituzione della Zona Rossa da parte del Presidente Musumeci – continua -. Oggi ho maggiore consapevolezza dell’accaduto, evidenze sul buono stato di salute dei soggetti positivi, certezze sul fatto che buona parte della popolazione è protetta dal vaccino e quindi, dopo un’attenta analisi dei dati epidemiologici e delle condizioni dell’economia locale, chiedo la revoca di ‘questa’ Zona Rossa”.

Come si sa, il sindaco – nel proprio comune – è la massima autorità sanitaria locale e, tra l’altro, il capo dell’amministrazione comunale di Santa Caterina Villarmosa è anche un medico. Dunque, se si esprime in questi termini ha le sue ragioni e la sua autorevolezza. E poi, sgrana una serie di considerazioni e riflessioni.

“Giorno 12 giugno, il giorno stesso dell’individuazione dei primi 12 casi, consapevole del fatto che questa volta il virus ha coinvolto una fascia della popolazione giovane e attiva socialmente, ho ufficialmente chiesto all’Azienda Sanitaria l’organizzazione di uno screening di un campione rappresentativo della popolazione locale – scrive Ippolito -. Questo tipo di intervento, nell’immediatezza, ci avrebbe consentito di individuare e confinare subito il contagio e quindi di poter ripartire, dopo qualche giorno di maggiori restrizioni”.

“Non ho però ricevuto riscontro né ufficiale né fattivo dall’Azienda Sanitaria che ha invece, come previsto dall’attuale protocollo, proseguito con il tracciamento dei contatti stretti, la conseguente tamponatura e ancora con il tracciamento e la tamponatura dei nuovi casi individuati giorno dopo giorno – prosegue il sindaco -. Ciò ha significato l’ulteriore individuazione di nuovi casi ogni giorno, il confinamento di altri soggetti e l’effettuazione di almeno 30 tamponi al giorno (solo oggi quasi 80) su una popolazione di circa 5.000 abitanti”.

Poi, spiega: “Questo metodo, ormai è evidente, sta allungando i tempi di uscita dalla Zona Rossa e può compromettere l’intera estate, stagione di massima produzione, alle attività locali, con il rischio di una chiusura definitiva”. Parole nette, precise, preoccupate da parte del sindaco Ippolito.

“Ho sempre detto e continuo a dire: la Salute prima di tutto. Da appena eletto Sindaco, ad ottobre 2020, ho sempre seguito con molta attenzione l’andamento del contagio e soprattutto, anche da medico, lo stato di salute dei soggetti purtroppo coinvolti – argomenta ancora -. Stamattina mi sono accertato dello stato di salute di tutti i 63 soggetti attualmente positivi, riscontrando che: 62 su 63 sono attualmente asintomatici o con sintomi lievissimi (minimo raffreddore o giusto qualche mal di testa sporadico) e soltanto un soggetto risulta avere attualmente sintomi lievi (qualche linea di febbre e senso di stanchezza)”.

zona rossa
Il sindaco Giuseppe Ippolito

Ed ancora: “17 soggetti su 63 risultano vaccinati con almeno la prima dose, di cui 14 avevano però effettuato la prima dose di vaccinazione pochissimi giorni prima del riscontro di positività (meno di una settimana). Dunque soltanto 3 soggetti su 63 risultano vaccinati con protezione completa (2° dose), tutti comunque asintomatici”.

Ippolito scrive inoltre: “Ciò dimostra ancora una volta che il vaccino funziona, almeno su questa variante. Come già comunicato con precedenti post, buona parte della popolazione locale risulta vaccinata con almeno la 1° dose. Nello specifico, anche grazie agli eventi di vaccinazione organizzati in loco in collaborazione con l’ASP, risultano oggi vaccinati con prima dose a Santa Caterina più di 2.500 persone su una popolazione totale di circa 5.000; se a questi si aggiungono i soggetti che hanno contratto l’infezione, in totale 170 circa da inizio pandemia, si raggiunge quasi il 60% di popolazione vaccinata e quasi il 70% di quella vaccinabile (dai 12 anni in su)”.

“Inoltre – continua il sindaco Giuseppe Ippolito – la quasi totalità dei soggetti più anziani e fragili, risultano vaccinati. Ciò, probabilmente e fortunatamente, spiega il buono stato di salute di tutti i soggetti attualmente coinvolti dall’infezione, dal momento che i fragili sono protetti dal vaccino e i giovani, com’è noto, superano più facilmente il virus senza complicazioni”.

“Le attuali regole previste dalla legislazione nazionale prevedono delle restrizioni all’interno della Zona Rossa (limitazioni per bar, ristoranti, ecc… e chiusura di altre attività quali estetiste, barbieri, ecc…) ma consentono alla popolazione in possesso di Green Pass di potere liberamente uscire dalla Zona Rossa e di comportarsi, quindi, secondo le regole della nuova Zona in cui si trovano, praticamente da domani zona bianca ad appena 3km dal centro del paese”, mette nero su bianco il sindaco.

“Considerato che il 60% dei cittadini è in possesso di Green Pass a seguito di vaccinazione, praticamente la maggioranza può legittimamente e liberamente sottrarsi alle regole della Zona Rossa spostandosi fuori territorio ad appena 5 minuti dal paese – sottolinea -. Mi raccontano di diversi concittadini al mare, di feste in campagna (magari fuori dalla Zona Rossa), di cene nei ristoranti di Caltanissetta, di concittadini che vanno a tagliare i capelli o che vanno dall’estetista a Caltanissetta, ecc…e tutto ciò rispettando le regole e mentre le nostre attività locali devono invece subire il danno delle restrizioni”.

Parole chiare ed inequivocabili, quelle del sindaco Ippolito. “Tutto ciò premesso, mi sono quindi chiesto: a che serve questa Zona Rossa? È in grado di bloccare la diffusione del contagio? La risposta che mi sono dato è stata chiaramente No.Tutto ciò che non si può fare in paese, gli stessi concittadini possono farlo e lo fanno ad appena 3km! Inoltre, una così intensa ricerca del virus attraverso i tamponi su soggetti asintomatici sono convinto che porterebbe allo stesso risultato in qualsiasi altra realtà”.

Ed infine: “Tutto quanto sopra considerato, chiedo: al Governo Nazionale e in particolare al Ministero della Salute e al Comitato Tecnico Scientifico, di esaminare la validità di simili restrizioni ai fini del contenimento del contagio; al Presidente Musumeci di revocare la Zona Rossa e certamente di non prorogarla; all’Azienda Sanitaria di intensificare la campagna vaccinale nel territorio, in modo da immunizzare quanto prima chi ancora non è vaccinato e raggiungere così velocemente l’immunità di gregge”.

Poi si rivolge alla popolazione: “Ai cittadini e alle attività, chiedo maggiore collaborazione e attenzione nel rispettare le regole di autoprotezione e senso di responsabilità individuale, solo così potremo sconfiggere il virus. Il mio non è un liberi tutti, ma una richiesta di riapertura sulla base delle attuali condizioni, convinto che saprete cogliere l’invito alla responsabilità individuale (anche se fino a ieri si sono verificati comportamenti irresponsabili!)”.

Dulcis in fundo, un’esortazione: “Invito quanti non avessero ancora proceduto alla vaccinazione, a farla quanto prima. Spero che questo mio appello forte e dirompente sia recepito da tutti, istituzioni e cittadini”.

MICHELE BRUCCHERI

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