CULTURA. Insegna materie tecnico-scientifiche a Legnano (Milano). Ha in cantiere un romanzo con tre donne protagoniste. Ama Serradifalco

Annusare l’odore della carta stampata: una delizia! Tuffarsi nella parola scritta, essendo un lettore onnivoro: un’estasi inenarrabile! Salvatore Minnella, dall’eloquio fluente e profondo, è uno scrittore brillante e un poeta di rara maestria. Sposato e padre di due figli, il 60enne docente serradifalchese insegna materie tecnico-scientifiche in una scuola superiore a Legnano (Mi). Da ben 40 anni.

È un libero professionista con la passione divorante per la lingua italiana, che studia e viviseziona dal libro per antonomasia: il dizionario. E già in tenera età si dedica alla scrittura di belle liriche e tramite il suo “inchiostro” rende storiche ed eterne le sue più intime emozioni.

 

Salvatore Minnella
Salvatore Minnella

I suoi versi, in passato, sono stati musicati dall’Agruppo, una formazione canoro-musicale di notevole spessore. Le poesie in vernacolo nascono su insistente sollecitazione del fratello, Peppe, anche lui un artista poliedrico e di insuperabile bravura.

Ma per Salvatore Minnella, la poesia in italiano è di inestimabile bellezza. E il cronista che lo incalza per sapere di più, apprende – ad esempio – che ama la capacità introspettiva di Marcel Proust e di Luigi Pirandello, la capacità di sintesi e di essenzialità dell’impegno civile del grande Leonardo Sciascia, la levità leggera di Stendhal e la geniale capacità d’inventare una lingua come Carlo Emilio Gadda e Andrea Camilleri. Sostanzialmente, questi sono i “pilastri” di riferimento del famelico Minnella.

Ha, inoltre, elaborato un dizionario serradifalchese con più di 150 lemmi. Ne descrive l’etimologia e varie curiosità, con scrittura briosa e puntuale. Di raro pregio è stata la proiezione del documentario Lu surfararu musicato dal duo Minnella-Cammarata e presentato al Teatro Bauffremont di Caltanissetta. La scheggia filmica di Luca Vullo, dallo zolfo al carbone, ha avuto un enorme successo.

Minnella vanta una buona produzione poetica. Un centinaio di liriche. E poi racconti ed aforismi. Di buona lena, nei ritagli di tempo libero sta scrivendo un romanzo di ambientazione storica su una saga familiare.

Top secret sui dettagli. Qualcosa riusciamo a sapere, però. C’è un titolo probabile: “Giulia”. Tre donne sono le protagoniste. Racconta della forza della donna nel lontano 1860… Certamente un libro di notevole fascino narrativo che attendiamo pazientemente.

Nel suo pregevole curriculum anche una prestigiosa collaborazione triennale con il mensile “Il Meridionale Italiano”, come corrispondente per la Lombardia. Un periodico di Salerno di orientamento politico. E diversi furono i suoi articoli coraggiosi e scomodi, scritti sempre per informare e per denunciare le disfunzioni della democrazia.

Adora Serradifalco. Quando è libero, ritorna ad abbracciare i suoi affetti più cari e a respirare l’aria del Sud che ama.

MICHELE BRUCCHERI

 

 

 

POESIA DIALETTALE DI SALVATORE MINNELLA

 

I personaggi che l’autore ha inteso tratteggiare, “mimi” direbbe lo scrittore Lanza, vengono qui riproposti alla memoria di quanti li conobbero e rispettarono con i loro veri nomi, cognomi e nomignoli, non per dileggiarli o deriderli ma, con tutto l’affetto e la semplicità con i quali l’autore e, sono sicuro i serradifalchesi tutti, amano ancora ricordarli.

 

Lu castijddru finì, ma la tampa arristà;

li luminarii ancora addrumati fannu ora lustru

‘ncapu li barracchi scunsati, mentri lu ciciraru

ammutta la carritteddra a banna d’intra.

Sa Lunardu, stancu e abbilutu, ora s’arriposa.

Stefanu Stigliola midè: doppu ca s’ha sgulatu

‘na cinquantina di carameli di meli (a voglia

di gridari “carameli e bomboloni, carameeeeli…!”)

Lu ‘zzi Pijtru, eleganti e fijru comu ‘un

senaturi rumanu, sta cantannu comu ‘na

vota si vinnja lu vilenu pi li piducchi

‘nsignannu li piducchi a manciarisilli…

Panzarinu, ittatu ‘nterra a facci a buccuni

finì ca iavi picca di vattiari a tutti (”Racchiuso

e cornuto Tizio, racchiuso e cornuto Ciao…”)

e ora arrunculia suddispattu.

Aggrappatu a un muru cripatu comu un

granciu, un tiru abbista ‘na grasta

e muzzica balisicò; ‘na giurana lu talia.

Arrassu arrassu, timitu e sulitariu, Nardu

Ricotta cu la bunaca di travijrsu s’arrunchia

li spaddruzzi e, cu ‘na sporta ‘mmanu,

zuppichiannu s’arricampa a la grutticeddra sò.

Di la so putia la ma cataziana Rosa la Pinta,

allampatazza, jetta fori l’urtimu vivutizzu

ca, varchiannu varchiannu, ‘nni la matinati

arriva si e no a ‘mpilari la chiavi ‘nni la toppa

di lu so dammusijddru.

A lu ‘zzi Peppi Marsala e a la so sciccareddra

Ammaistrata stasira ‘cci tocca la putia di Lovecchiu

accussì c’amminchià stasera a la scecca, ca

s’assiddriì iddra la putia…

A la Piscaria, un cani dispiratu nun havi

comu aggrampari l’ussu ‘cchiù duru ca lu

‘zzi Miluzzu avia jttatu ‘nni la vaneddra.

Lu ‘zzi Santu Pisciazza, strascicannu vrazza

e pijdi a la so manera bastimia sdilliniatu

(”sopiddra cu ‘ccu ‘cci l’havi”) e finarmenti

agghica a la so casa.

SALVATORE MINNELLA

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]