“Amore amaro”
Cinzia Nazzareno

“Amore amaro” di Cinzia Nazzareno è da poco meno un mese in tutte le librerie. Romanzo pubblicato per Rossini editore, parla dell’amore come il mito più antico e anarchico. È, sostanzialmente, la storia di Rosy, razionale e coscienziosa e Nicola (calcolatore e narcisista).

“La loro storia, da subito contaminata dal passato di lui e dagli strappi di una vita vissuta male insieme a Ghita, la sua cara madre che per una strana fatalità consumata dai danni di Momo, l’uomo che diceva di amarla, verrà privata per sempre della gioia di un’esistenza degna d’essere chiamata tale”, recita il comunicato stampa.

La storia, dunque, in un andirivieni tra passato e futuro, vede su due piani differenti ma non troppo distanti, il rapporto d’amore miseramente fallito tra Ghita e Momo (genitori biologici di Nicola) e poi, in uno spazio e in un tempo diversi, quello della giovane Rosy che pensando di salvare Nicola dal male di vivere correrà incautamente il rischio di non salvare sé stessa dalle sue intemperanze.

“Amore amaro” è una storia che riflette la volontà dell’autrice siciliana, di Niscemi (provincia di Caltanissetta), di porre l’attenzione su l’imprescindibilità e irrinunciabilità della gentilezza e del rispetto all’interno di un rapporto interpersonale e sentimentale, valori senza i quali ogni relazione finisce; anche l’amore folle e appagante di cui i protagonisti del romanzo credono di poter vivere per sempre.

Cinzia Nazzareno, laureata in Scienze Politiche, insegna Diritto nella sua città d’origine: Niscemi, nel Nisseno. Lettrice bulimica, risente dell’influenza delle grandi scrittrici siciliane come Simonetta Agnello Hornby e Giuseppina Torregrossa. Ha già pubblicato “Il sole in fondo al cuore” nel 2015 e “Lo scarabocchio” nel 2017.

“Amore amaro”
La copertina del romanzo

Un libro interessante e intrigante che vi consigliamo. Cinzia Nazzareno è un’autrice di grande spessore umano e culturale. Questa sua nuova fatica letteraria testimonia tutto il suo grandioso talento narrativo e morale. Un compendio di sentimenti sgualciti, calpestati e malamente ricuciti: è tutto questo “Amore amaro” dalla semplice e bella copertina.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]