polonia

È rientrato il gruppo di studenti e docenti della Scuola “Carducci” di San Cataldo dall’esperienza di mobilità in Polonia, realizzata dall’11 al 18 aprile scorsi. Il dirigente scolastico Salvatore Parenti, sedici studenti selezionati attraverso un bando interno, “la dsga Giuseppina Territo, la professoressa Maria Pagano – che ha coordinato tutte le attività – e i docenti Barbara Cammarata, Lucia La Piana, Angelo Piampiano e Carla Palermo hanno svolto anche attività di job shadowing (un particolare tipo di apprendimento sul posto di lavoro) nella Scuola pubblica cattolica polacca ‘Jana Twardowskiego’ di Zabki, nei pressi di Varsavia”, informa l’ufficio comunicazione.

Gli alunni, ospitati da famiglie polacche, hanno avuto l’opportunità di conversare in lingua inglese, di conoscere le abitudini locali e di trascorrere felici momenti di incontro collettivo. Il gruppo ha effettuato anche una visita guidata a Cracovia, una città ricca di storia e tradizioni. Nel corso della settimana sono state organizzate diverse attività: una caccia al tesoro nel parco Lazienki di Varsavia, che ha permesso agli studenti di ammirare la bellezza naturale del parco, esplorare i suoi angoli nascosti e studiare parte della storia polacca attraverso la ricerca e lo studio di alcuni monumenti siti nell’area verde e nella zona centrale della capitale polacca.

Ed ancora: una visita culturale al Museo “Warsaw Uprising”, dove gli studenti hanno potuto ripercorrere le tappe più importanti della città durante la Seconda Guerra Mondiale, comprendendo meglio il contesto storico e l’impatto di quegli eventi sulla comunità; una visita culturale al Royal Castle di Varsavia, che ha consentito di esplorare i momenti salienti della storia della Polonia, dalla sua fondazione ai giorni nostri.

Gli studenti, inoltre, hanno avuto l’opportunità di ammirare l’architettura, le opere d’arte e i reperti storici custoditi nel castello. Molto interessante è stata la partecipazione alle lezioni della scuola ospitante: gli studenti hanno interagito con i compagni polacchi e i docenti, scambiando idee e conoscenze su molteplici discipline e sui diversi approcci didattici.

“Insomma, docenti e alunni entusiasti dell’accoglienza ricevuta nella scuola polacca – si legge nel comunicato stampa diramato –. L’opportunità di scambio culturale e di apprendimento internazionale rappresenta un momento prezioso per l’Istituto ‘Carducci’ di San Cataldo. L’esperienza a Varsavia ha ampliato gli orizzonti di studenti e docenti, stimolando la curiosità e la comprensione reciproca tra differenti culture”. polonia

“Il progetto Erasmus continua ad essere un ponte di connessione tra le scuole europee, promuovendo la collaborazione e la crescita culturale – conclude la nota –. Infine, sono stati svolti diversi incontri tra i docenti e i due dirigenti scolastici, al fine di confrontarsi sulla diversa organizzazione e articolazione delle attività didattiche e formative. Molte delle buone pratiche osservate, sperimentate nella scuola polacca potranno essere riproposte nell’Istituto scolastico di San Cataldo”.

MICHELE BRUCCHERI

LEGGI ANCHE: “FAIR PLAY FOR LIFE” A ROMA, GRANDE SUCCESSO E TRA I PREMIATI IL GIORNALISTA SICILIANO MICHELE BRUCCHERI

Hai un blog sulla Sicilia, cronaca, cultura o turismo? Linka questo sito per offrire ai tuoi lettori un giornale unico!

Copia il codice e incollalo nel tuo sito o post.

Grazie per aiutarci a farci conoscere.

Creato da La Voce del Nisseno

Articolo PrecedentePROGETTO NELLE SCUOLE PER PREVENIRE E INTERROMPERE LA VIOLENZA SULLE DONNE
Articolo successivoBENEFICI ANCHE PER LA SICILIA L’ACCORDO TRA CONFIMPRESE ITALIA E CIIE
Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]