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Don Vincenzo Sorce

Mancano pochi giorni al quinto anniversario della morte di don Vincenzo Sorce, di Serradifalco. Era esattamente il 4 marzo 2019. L’associazione Casa Rosetta, da lui fondata, ha chiesto, nelle scorse ore, all’Amministrazione comunale di Caltanissetta di intitolargli la strada che da Viale della regione porta direttamente alla comunità Terra Promessa di Villa Ascione.

Come si ricorderà, don Vincenzo Sorce fu non solo sacerdote, ma anche docente nella Facoltà di Teologia di Palermo, oltreché giornalista, pedagogista e saggista. Autore di parecchi libri, aveva fondato questa importante associazione che negli anni è stata in prima linea su numerosi fronti.

Per contrastare la droga e per recuperare i tossicodipendenti, per aiutare le persone fragili e gli emarginati. Questa realtà associativa opera con tre comunità terapeutiche per le dipendenze patologiche, quattro centri di riabilitazione per disabili, tre comunità alloggio per disabili psichici, due case-famiglia per minori in situazioni di disagio, due comunità alloggio per malati di Aids… Nel capoluogo nisseno, in affiliazione con la Pontificia Auxilium, tiene anche un corso universitario triennale per la formazione di educatori professionali.

“La strada della quale è chiesta l’intitolazione a don Vincenzo Sorce costeggia l’ex caserma capitano Franco ed è pubblica (proprietà del Demanio), come accertato recentemente dalla Direzione lavori pubblici del Comune – chiarisce una breve nota –. La richiesta di Casa Rosetta è sostenuta anche dal vescovo Mario Russotto, che ha scritto al sindaco e al prefetto”.

Roberto Gambino, sindaco di Caltanissetta, fanno sapere fonti dell’associazione, avrebbe dato il suo assenso. “Si è detto d’accordo, verbalmente”, spiegano. E il comunicato stampa, termina: “Auspichiamo che la formale delibera della giunta comunale avvenga presto”.

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Michele Bruccheri, Sergio Milazzo e don Vincenzo Sorce in un momento pubblico

Frattanto, domenica prossima, 3 marzo, nell’auditorium della chiesa San Pietro di Caltanissetta, la figura e l’opera di don Vincenzo Sorce saranno ricordate in un meeting promosso da Casa Rosetta. A parlarne saranno don Massimo Naro, membro effettivo della Pontifica Accademia di Teologia, e il presidente di Casa Rosetta, Giorgio De Cristoforo.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]