Tmb
Daniele Territo

Interrogazione parlamentare del Pd all’Ars in merito all’inserimento nel Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti dell’Impianto di Tmb con annessa discarica nel territorio ricadente nel Comune di Serradifalco.

I firmatari sono gli onorevoli Sebastiano Venezia, Michele Catanzaro, Giovanni Burtone, Valentina Chinnici, Antonino Cracolici, Emanuele Dipasquale, Mario Giambona, Calogero Leanza, Dario Safina, Ersilia Saverino e Tiziano Spada. I destinatari dell’interrogazione parlamentare sono il presidente della Regione Siciliana e l’assessore regionale al Territorio ed Ambiente.

Come si saprà, lo scorso 16 marzo 2024 è stato approvato l’Aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. Il Piano, in linea di principio, non prevede la nascita di nuove discariche individuando soltanto le capacità ricettive di quelle esistenti o in ampliamento. Ed ancora: all’interno del Piano, proprio nella sezione relativa alle discariche esistenti, viene riportato il Tmb con annessa discarica, ricadente nel Comune di Serradifalco, “nella titolarità della Caltanissetta TMB s.r.l., che nei fatti risulta solo autorizzata ma non esistente, tant’è che nella tabella relativa ai metri cubi di potenzialità è indicata la cifra zero”, si legge nel documento in possesso de La Voce del Nisseno (l’interrogazione parlamentare, ndr).

I deputati regionali del Pd scrivono: rilevato che in merito all’impianto di Serradifalco numerose sono le perplessità sollevate nel corso degli anni dalle comunità locali relativamente al sito individuato per la realizzazione del Tmb (in contrada Martino) e annessa discarica (in contrada Cerausa); che “già in passato tale localizzazione aveva sollevato le obiezioni sia del Comune di Serradifalco, ma anche dei Comuni vicinori, nonché di liberi cittadini costituitisi in un comitato spontaneo denominato ‘No discarica Tmb di Serradifalco’; considerato che già in data 17/04/2019 la CTS (Commissione Tecnico Scientifica) incardinata presso l’Assessorato Territorio ed Ambiente aveva espresso un parere favorevole alla realizzazione del Tmb con annessa discarica eccependo tuttavia ben 33 prescrizioni (da attuare in fase di progettazione esecutiva, di cantierizzazione e di esercizio) che ricalcano e sono molto indicative delle obiezioni e rivendicazioni delle comunità locali…”.

“Successivamente l’autorizzazione alla Caltanissetta TMB s.r.l. è stata rilasciata ed è stata oggetto di impugnativa innanzi al Tar da parte dei comitati cittadini, il ricorso è stato rigettato perché i ricorrenti non sono stati riconosciuti come titolari di un interesse legittimo a ricorrere senza però scendere nel merito della questione; constatato che il nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, come già citato in premessa ha inserito tale impianto con annessa discarica tra gli impianti esistenti, pur essendo quest’ultimo non solo non in funzione ma addirittura non ancora realizzato e neanche con i lavori avviati e quindi non suscettibile di essere considerato esistente…”.

Tmb
L’Ars

“Ben 17 Comuni dell’interland interessato dall’impianto, unitamente al Comune di Serradifalco, hanno presentato congiuntamente le loro osservazioni/contestazioni al Piano in data 06/05/2024 eccependo quanto segue: – l’area ricade nella Zona Territoriale Omogenea ‘E – verde agricolo’, all’interno della fascia di rispetto di aree boscate, e che inoltre la tavola 7 (carta generale classificazione del territorio) del Prg di Serradifalco evidenzia che porzione dell’area su cui sorgerà la struttura ricade all’interno di un’area vincolata a forestazione”.

Ed inoltre: “Tale previsione, risulta in contrasto con la Legge 8/8/1985 n. 831, che cosı̀ recita: ‘Sono sottoposti a vincolo paesaggistico i terreni coperti da foresta o da boschi, ancorché percorsi o danneggiati dal fuoco e quelli sottoposti al vincolo di rimboschimento’; – Il costruendo impianto ricade, come indicato dal Pai, in un’area a rischio idrogeologico elevato e molto elevato (R3 ed R4) e pericolosità elevata e molto elevata (P3 e P4); – Monte Rabbione, sul cui versante nord verrà realizzata la discarica, si caratterizza per l’andamento monoclinale con immersione nord e pendenze che vanno da 30 a 40 gradi”.

“Il versante sud, con strati a reggipoggio, assume una morfologia a gradoni dissimetrici, dovuti ad alternanza di strati argillosi teneri e strati arenacei più tenaci. Una tale struttura costituisce un complesso acquifero non indifferente. Tale complesso idrogeologico viene evidenziato dalle scaturigini presenti nell’interno dell’area (sorgente Cerausi, sorgente Lazzovecchio). Come da carte topografiche IGM; – nella prevista area, sono state evidenziate faglie che vanno ad interessare terreni di recente formazione”.

I firmatari dell’interrogazione parlamentare scrivono ancora: “La costruenda discarica risulta confinante con l’azienda agricola di proprietà della ditta Butticè Angelo Giovanni, ad indirizzo zootecnico e cerealicolo di tipo biologico; dalle predette osservazioni emergono una serie di criticità che dovrebbero portare questo Governo a rivedere l’inserimento di tale impianto nel Piano anche alla luce del fatto che ad oggi lo stesso non risulta affatto esistente; preso atto, infine, che nello stesso territorio sono state chiuse per esaurimento due discariche che oggi sono destinatarie di altrettanti finanziamenti regionali finalizzati alla bonifica delle stesse e quindi appare un controsenso realizzare una nuova discarica dove altre chiuse sono in attesa di essere bonificate…”.

I deputati regionali del Pd chiedono di sapere “se questo Governo ha preso in carico le osservazioni prodotte dai Comuni interessati e se intende rivedere il Piano relativamente all’ubicazione di questo impianto di Tmb con annessa discarica, considerato che i lavori per lo stesso allo stato attuale non sono ancora stati avviati e pertanto potrebbe essere opportuno stralciarlo dal Piano o in alternativa individuare un sito geomorfologicamente più idoneo”.

Il presidente del Consiglio comunale di Serradifalco, Daniele Territo, nonché segretario cittadino del Pd, interpellato da noi ci consegna un breve commento: “Siamo al fianco del comitato locale, da sempre. Il Pd è contro questo impianto Tmb”. Nei giorni scorsi (come anche in passato), La Voce del Nisseno s’è occupato della vicenda registrando le voci dell’ex assessore comunale Gaetano Cino, dell’attuale sindaco Leonardo Burgio e dell’associazione No SerradifalKo.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]