Il direttore Michele Bruccheri

di MICHELE BRUCCHERI – L’EDITORIALE. Del Pd e di Milena, è Ministro del Sud. Il membro M5S, di Caltanissetta, è Vice Ministro alle Infrastrutture. Insieme, aiutate il Nisseno impoverito

Michele Bruccheri

Potere è un verbo. Significa: avere la possibilità, la facoltà… Ed ancora: riuscire a fare, a ottenere. Cioè: essere capace di… Potere è anche un sostantivo. Significa: potenza, forza, autorità. Due giovani politici nisseni, Giuseppe Provenzano (37 anni) e Giancarlo Cancelleri (44 anni), il primo originario di Milena, il secondo di Caltanissetta, sono da circa due mesi due uomini di e del Potere. L’esponente del Pd è Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, l’attivista del M5S è Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Governo Conte 2.

Provenzano, laureato, vanta un dottorato, è un ricercatore dello Svimez. Si occupa da tempo di Mezzogiorno e delle politiche di coesione. Cancelleri, è stato vice presidente dell’Assemblea regionale siciliana ed ha una buona esperienza politica. Conosce adeguatamente il nostro territorio. Sono due brillanti promesse della politica nostrana.

Due prestigiosi rappresentanti governativi che esprime il Nisseno, dunque. Noi non li riteniamo “uomini di potere”, ma semplicemente speriamo che possano lavorare anche in sinergia per dare finalmente serie risposte al nostro territorio impoverito e martoriato. Diano – parafrasando il titolo di un libro proprio di Provenzano – segnali concreti al Nisseno, “proposte di riscatto per una generazione sotto sequestro”.

Indubbiamente, il Sud è il “cuore” della questione italiana ed europea. Deve essere – tuttavia – non un problema, ma anche una soluzione, una preziosa risorsa. Cancelleri, nei mesi scorsi, è stato protagonista di un tour in treno in giro per la nostra amata Sicilia. La nostra è una terra di bellezza, cultura e contraddizioni. Bisogna però denunciare con più forza ed energia le disastrose condizioni in cui versano le ferrovie siciliane e non solo. La nostra terra è lacunosa di infrastrutture viarie. Il Vallone è, ormai, da terzomondo.

Non conosco direttamente i due uomini politici. Giancarlo Cancelleri, qualche anno addietro, l’ho incontrato poco prima di un evento pubblico e avevamo concordato un’intervista che – purtroppo – non abbiamo mai fatto. Invece, ho avuto il piacere d’intervistare per un paio di volte la sorella, Azzurra, deputata nazionale M5S. La sorella minore non si è mai sottratta ed ha risposto anche a domande scomode. Ecco, in questi anni si sono impegnati tenacemente su vari fronti. Le loro battaglie sono state gli sprechi della politica, la difesa dell’acqua pubblica, dell’ambiente, della solidarietà, la lotta alla mafia…

Giuseppe Provenzano

Vorremmo che i due giovani esponenti governativi giallorosso che esprime il nostro territorio, assieme agli altri parlamentari nisseni (magari in proficua sinergia con i deputati regionali eletti nel collegio), si facessero promotori di importanti e concrete iniziative in favore di questo disgraziato e sfortunato lembo di terra. Non solo i lavori per il raddoppio della Ss640, ma anche per le parti interne. Soprattutto il Vallone che da sempre paga un prezzo assurdamente iniquo e salato.

Bisogna creare, dunque, le vere premesse per un sano sviluppo, bisogna creare – a mio avviso – grandi opportunità per risollevare questo meraviglioso territorio. Come sostengono in tanti, più a parole che con i fatti, dobbiamo sfruttare la centralità geografica del nostro territorio.

Soltanto con le infrastrutture strategiche si dà una mano concreta allo sviluppo economico. Diventa un aiuto forte allo sviluppo sociale e culturale del Nisseno. Significa uscire, in ultima analisi, da questo tenebroso tunnel. Significa dare speranza ai giovani e non solo. Significa dare un futuro a questa terra. Ridargli la dignità perduta. Serve però più coraggio. Magari partendo da una politica dei piccoli passi, ma purché si parta diamine! Bisogna incominciare a camminare verso il futuro. Troppo tempo si è stati fermi e immobili. Ritardare ancora significherebbe il de profundis di questo territorio.

I nostri politici devono rendere credibili e realizzabili le promesse. Questi due giovani al Governo del Paese passino alla Storia per aver realizzato progetti importanti per il Nisseno. Assumano la guida con una strategia lungimirante. Lo scontento, nel territorio, è grande e diffuso. La nostra terra esprime scontento, forse silenziosa rassegnazione, qualche volta rabbia e indignazione. Il vero progresso – ne siamo certi – si ha quando si avanza tutti insieme. Questa nostra amata terra, perbacco, merita un presente più sereno e dignitoso.

Chiediamo “segnali forti”. Bisogna lavorare con strategia, con una visione. Ministro Provenzano e Viceministro Cancelleri, bisogna passare dalle parole ai fatti. Bisogna sciogliere una serie di nodi. La bussola rimane lo sviluppo e il lavoro. Non ci sono ostacoli insormontabili. Questo territorio ha una vocazione turistica. Questo territorio ha enormi potenzialità. Bisogna ridare fiato all’economia, rilanciare i progetti validi ed importanti. Le politiche per il Nisseno siano oculate ed efficaci per migliorare la vita dei cittadini. Troppi giovani vanno via. E non è giusto, se si è “costretti”.

Giancarlo Cancelleri

Bisogna servire questo territorio. Con smisurato amore, con inflessibile rigore e con l’ottimismo coriaceo che contraddistingue chi ha una giovane età. Servire e non servirsene. Essere al servizio della nostra terra per farla risplendere. Siamo ad un passo dal precipizio, tutti. A furia di rimandare scelte, siamo diventati tutti più poveri. La speranza è a brandelli, ma ce la possiamo ancora fare. Ce la dobbiamo fare. Dobbiamo ripristinare la fiducia dei cittadini nella politica. E tutto passa, ineluttabilmente, dalle risposte concrete che si daranno al territorio.

Ministro Provenzano e Viceministro Cancelleri, avete il “potere” di cambiare le cose nel Nisseno. Stupiteci. L’uso stesso di questa parola rivela l’inevitabile scetticismo di partenza: ci si stupisce quando accade qualcosa che non si prevedeva che potesse accadere. Ma se mettiamo in primo piano il valore delle persone, la capacità di sognare e di realizzare questi sogni, c’è da essere sicuramente fiduciosi ed ottimisti.

Recentemente, navigando nel web, ho letto questa storia. È molto bella, poetica. Serve a tutti. Ci dà una lezione, ci insegna un sacco di cose. Un padre prima di morire disse a suo figlio: “Questo è un orologio che tuo nonno mi ha regalato. Ha più di 200 anni, ma prima che te lo dia, vai al negozio di orologi e digli che voglio venderlo, vedi quanto ti offrono”. Il figlio fece come disse il padre e ci andò. Tornò poi da suo padre, e semplicemente disse: “L’orologiaio vuole offrirmi 5 euro perché è vecchio”. Il padre allora rispose: “Vai al Museo e mostra quell’orologio”. Non perse neanche un secondo, corse immediatamente al Museo. Tornato da suo padre gli disse con franchezza: “Mi hanno offerto un milione di euro per questo orologio”. Il padre lo guardò sorridendo, dicendogli: “Volevo farti sapere che il posto giusto valorizza il tuo valore nel modo giusto, non stare nel posto sbagliato e arrabbiati se non lo fai. Chi sa il tuo valore è chi ti apprezza, non stare in un posto che non ti soddisfa”.

Bisogna conoscere il nostro valore, dunque. E il nostro valore è veramente inestimabile. Direi immenso. Mettete in condizione questo territorio di splendere e di far esprimere il meglio ai nostri giovani. Non siamo secondi a nessuno.

Se si sono alzati muri, abbattiamoli subito. Facciamo crescere – come merita – il Nisseno. Ridiamo dignità a questa terra. Speranza e ottimismo per un futuro migliore. Sta tutto qui il “potere” di Giuseppe Provenzano (di Milena) e Giancarlo Cancelleri (di Caltanissetta): nell’arte del possibile. Conoscete i bisogni di questo territorio, conoscete il valore del Nisseno e con i vostri valori e ideali, dovete raggiungere speditamente gli obiettivi. Assieme a tutti noi.

MICHELE BRUCCHERI

 

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Michele Bruccheri
MICHELE BRUCCHERI, 57 anni, sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, venti anni di giornale e ben venticinque anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali.