festa della liberazione
Tricolore nella prefettura di Caltanissetta (foto dal web)

Festa della Liberazione d’Italia del 25 Aprile e la prefetta di Caltanissetta, Chiara Armenia, diffonde un testo tanto semplice quanto profondo per la storica ricorrenza. In apertura, scrive che “è la festa di tutti gli italiani, un’occasione per rinnovare il ricordo dell’Unità Nazionale, la giornata in cui si celebra quel processo storico che fonda le sue radici sui principi di diritto, di solidarietà, di uguaglianza e libertà”.

“L’odierna ricorrenza – prosegue – rappresenta il momento per un richiamo profondo e sincero a ripercorrere, in uno spirito di identità nazionale, il cammino duro, sanguinoso e lacerante che ha permesso, attraverso il coraggio e la generosità nel dare sé stessi di migliaia di uomini e donne, di ricostruire l’Italia su un’impronta di libertà e democrazia”.

“Proprio come allora, anche oggi il paese e la nostra comunità si trovano ad affrontare una battaglia dolorosa e logorante contro un avversario silenzioso che ci sta mettendo a dura prova ma che ci deve comunque trovare pronti a ripartire con energia rinnovata e con spirito di solidarietà per riuscire a superare questa critica e drammatica situazione”, continua la dottoressa Armenia nel testo sulla Festa della Liberazione.

Ed ancora: “In questa fase così incerta e difficile per tutti noi, possiamo trovare coraggio nelle parole pronunciate lo scorso anno dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: ‘Con tenacia, con spirito di sacrificio e senso di appartenenza alla comunità nazionale l’Italia ha superato ostacoli che sembravano insormontabili. La nostra peculiarità nel superare le avversità deve accompagnarci anche oggi, nella dura prova di una malattia che ha spezzato tante vite’”.

“In tale ottica, la peculiare contingenza che anche questa provincia sta attraversando richiede, oggi più che mai, un impegno collettivo, corale, sinergico, per il quale ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo con solerzia e abnegazione, a sostegno dell’intera comunità nissena – scrive ancora -. Impegniamoci, quindi, tutti, dai titolari delle pubbliche responsabilità ai comuni cittadini, a fare il nostro dovere nel lavoro, nella famiglia, nella società. Facciamolo semplicemente ma con convinzione, nel rispetto di tutti quelli che lo hanno fatto fino in fondo, fino al sacrificio della loro vita, nella loro azione per la difesa e la sicurezza di tutti noi… Sono questi i tanti eroi che dobbiamo oggi onorare”.

Un occhio di riguardo, infine, ai giovani del Nisseno: “In questa ricorrenza particolare, voglio rivolgere un pensiero ai giovani di questo territorio, aiutiamoli a capire quanto straordinario sia stato il cammino che i nostri patrioti hanno percorso per aprire la strada al rinnovamento morale e materiale della Nazione. Ma, soprattutto, diamo loro l’esempio del nostro impegno a ribadire ancora una volta che crediamo nella democrazia, nell’equità e nel rispetto delle persone, nella libertà come diritto e come dovere da osservare nei confronti del prossimo”.

Conclude, scrivendo: “E proprio pensando alle giovani generazioni e al significato pregnante che la ricorrenza del 25 Aprile riveste per la Nazione tutta, spesso mi sovviene il discorso di Calamandrei, tenuto nel corso di un ciclo di conferenze sulla Costituzione Italiana il 26 gennaio 1955: ‘Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità: andate lì, oh giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione’” .

Ciliegina sulla torta, l’ultimo brano sulla ricorrenza della Festa della Liberazione: “Desidero concludere inviando un caloroso saluto a tutta la comunità provinciale a cui formulo gli auguri di ogni bene, assicurando piena e costante sinergia tra tutte le istituzioni impegnate ogni giorno in questo territorio”.

MICHELE BRUCCHERI

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