turistico-religioso
Ritratto del cardinale Giuseppe Guarino

Varato il programma dell’itinerario turistico-religioso dal titolo “Pellegrinaggio nei luoghi della fede: in cammino con il Card. Guarino”. Ne dà notizia la presidente del Centro Studi, la dottoressa Antonietta Micali.

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Ritratto del cardinale Giuseppe Guarino

“Il mio viaggio del cuore si chiama pellegrinaggio, ti cambia dentro a patto di lasciarti levigare dalla fatica, dagli incontri, dal tempo che scivola via in maniera diversa e a patto di non ingoiare voracemente i chilometri in auto, pullman, treno o aereo, ma di macinarli lentamente, uno a uno, a cavallo, in bici o, preferibilmente a piedi. Torni a casa che non sei più lo stesso”, dice parafrasando Monsignor Giulietti, vescovo e camminatore.

Ecco nel dettaglio il programma turistico-religioso, giorno dopo giorno, previsto dal progetto. Il primo giorno prevede un incontro presso la Casa generalizia delle Suore di Messina e preghiera personale presso la tomba del cardinale Giuseppe Guarino, benedizione e partenza in pullman GT per Siracusa, città di cui il religioso fu vescovo (1871-1875).

Arrivo e visita guidata del Duomo, nelle cui mura è ancora visibile il tempio dedicato ad Atena e della Chiesa di Santa Lucia alla Badia, in cui si trova il capolavoro del Caravaggio che ne racconta la sepoltura. Sistemazione in hotel nelle camere riservate e pranzo. Nel pomeriggio prosecuzione della passeggiata ad Ortigia: la fonte Aretusa (unico luogo in Europa in cui cresce il papiro) ed il Castello Maniace. Cena, rientro in hotel, pernottamento.

Il programma del secondo giorno: prima colazione in hotel e partenza per Montedoro, paese in provincia di Caltanissetta, in cui nacque il cardinale (6 marzo 1827). Arrivo ed incontro con la guida. All’ingresso del paese, nel bivio che va verso Serradifalco e Racalmuto, “vi troviamo il Tempietto della Madonna delle Grazie”. La visita prosegue con la Chiesa Parrocchiale in cui è stato collocato il busto del cardinale Guarino, opera dello scultore Lo Verso di Palermo e il “numero unico” stampato per l’occasione.

Si proseguirà con il Centro Studi Cardinale Guarino, la Villa Comunale (con le sculture a cielo aperto), il Calvario e l’Osservatorio Astronomico. In serata partenza per Agrigento, arrivo in hotel, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento. Anche il terzo giorno sarà intenso. Prima colazione in hotel. Visita dall’esterno del Seminario e Collegio dei Santi Agostino e Tommaso di Agrigento, dove nel 1855 il giovane sacerdote Guarino concluse gli studi di perfezionamento in morale, diritto canonico e diritto civile.

Visita alla Cattedrale di San Gerlando e al restaurato Crocifisso del secolo XVII, opera di bottega siciliana, tanto amato dal cardinale Giuseppe Guarino. Pranzo. Nel pomeriggio visita di Agrigento in pullman, con guida: Valle dei Templi, Casa di Pirandello e Chiesa di santa Maria dei Greci. Cena. Rientro in hotel e relativo pernottamento.

Quarto giorno: prima colazione in hotel e partenza per Palermo, città in cui visse il cardinale Giuseppe Guarino fino al 1862, in qualità di funzionario del Tribunale di Regia Monarchia ed Apostolica Legazia e poi del Dicastero degli Affari Ecclesiastici della Luogotenenza di Sicilia. Arrivo e visita alla Chiesa della Santissima Trinità del Cancelliere (Basilica La Magione), ultima delle chiese edificate durante la dinastia normanna degli Altavilla, di cui il cardinale fu canonico beneficiale. Dopo il pranzo, nel pomeriggio ci saranno altre visite. Cena, rientro in hotel, pernottamento.

Infine, il quinto giorno sarà più scorrevole: prima colazione in hotel, mattinata dedicata alla visita di Palermo, pranzo e nel primo pomeriggio partenza per rientrare a Messina. Con arrivo in serata. Un programma dunque ricco e suggestivo, nei luoghi del cardinale Giuseppe Guarino.

Il 19 gennaio 1893 fu elevato alla porpora da Papa Leone XIII col titolo presbiteriale di San Tommaso in Parione. “Il nostro pellegrinaggio potrebbe, quindi, essere ampliato con due notti a Roma”, spiega Antonietta Micali a La Voce del Nisseno. L’itinerario turistico-religioso può essere svolto autonomamente, in famiglia, in gruppi, con mezzi privati, pubblici, a “passo lento” per gli amanti camminatori.

MICHELE BRUCCHERI

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