ECONOMIA. A moderare il meeting il presidente Giuseppe Di Forti e tra i relatori c’è stato il docente universitario Leonardo Becchetti

Di grande spessore e di notevole interesse il convegno “Finanza etica ed economia della felicità” presso la sede della Banca del Nisseno di Caltanissetta. A moderare l’incontro il presidente dell’istituto creditizio Giuseppe Di Forti. Con ospiti illustri e di prestigio. E con un dibattito ricco di spunti.

Dopo il saluto della dottoressa Maria Grazia Riggi (assessora ai Beni Finanziari e patrimoniali del Comune di Caltanissetta), c’è stata l’introduzione del dottor Steni Di Piazza (Etica Sgr) e la corposa relazione dal titolo “Finanza etica, generatività e felicità in tempi di crisi globale” a cura del professor Leonardo Becchetti (Ordinario di Economia politica presso l’Università di Roma Tor Vergata).

Tra gli altri, è intervenuto lo psicologo Pietro Cavaleri. Nella sala convegni della Banca del Nisseno (via Francesco Crispi, 21), dinanzi ad una platea folta ed attenta, i relatori hanno impreziosito l’evento culturale con i loro interventi. Sostanzialmente è emerso che “la finanza è sempre stata vista con i parametri del rendimento del capitale e dell’interesse.

Di contro, sempre di più, si sta diffondendo una nuova cultura che mira all’investimento con caratteristiche etiche, dove l’investitore punta su attività che rispondano a requisiti di responsabilità sociale ed ambientale”.

Ed ancora: “La Borsa può essere vista come un prezioso servizio all’economia di mercato quando gli investimenti non sono semplici speculazioni e manipolazioni individuali. Amartya Sen, premio Nobel per l’Economia nel 1998, sostiene che al valore della ricchezza, la quale rimane sempre un elemento base del mercato, debba essere associata la felicità, che è un concetto diverso dal benessere. Una persona è più ricca di un’altra quando è più felice e ha ottenuto una migliore qualità della vita”.

Un ragionamento interessante e di enorme valore. Finanza etica ed economia della felicità sono due ruote dello stesso carro che arricchiscono le persone e dunque la vita.

“La qualità della vita diviene quindi una variabile dei calcoli economici. Il mercato è tale quando non produce solo ricchezza ma soddisfa anche attese e valori etici – il refrain del convegno -. Il risparmiatore diviene così controllore delle azioni economiche e delle conseguenze non economiche degli atti”.

MICHELE BRUCCHERI