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Leonardo Latona

Leonardo Latona vince il prestigioso concorso da maresciallo capo come primo fagotto nella Banda dell’Arma dei Carabinieri. Un altro, ulteriore, ennesimo, rilevante tassello della sua eccellente carriera. Da qualche giorno, il giovane musicista di Serradifalco, ha iniziato il corso di addestramento.

Nel tempo, su Leonardo Latona ho scritto diversi articoli. Quello odierno vuole, semplicemente, ripercorrere il suo blasonato cammino artistico, professionale, formativo, umano. Orgogliosamente, come afferma sempre, in pubblico e in privato, ha iniziato a studiare musica già all’età di cinque anni presso l’associazione culturale-musicale “Cavalier Angelo Licalsi” come percussionista.

Lo studio del fagotto avviene presso il Conservatorio di Caltanissetta sotto la guida del M° Angelo Valastro. Al termine del corso di studio, consegue la laurea triennale e biennale con il massimo dei voti e la lode. Successivamente, nel 2021 ottiene il master of music in fagotto presso l’Hochschule für Musik und Tanz di Colonia con il massimo dei voti, sotto la guida del M° Valentino Zucchiatti.

Nel frattempo ha perfezionato gli studi con Maestri di altissimo livello: Sophie Dervaux, Francesco Bossone, Giorgio Mandolesi, Raffaele Giannotti e Andrea Zucco e nel 2022 ha frequentato il corso di perfezionamento di fagotto presso l’Accademia Santa Cecilia di Roma. Da pochi giorni, poi, questo nuovo risultato: vincere il concorso di maresciallo capo nella Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri come primo fagotto.

“È stato un concorso iniziato nel 2022 articolato in più fasi: visite mediche e colloqui con vari psichiatri e psicologi, prove con il fagotto, prove insieme alla banda dei carabinieri e infine le prove teoriche – asserisce al nostro microfono –. Alle prove strumentali siamo arrivati in 6 e già dopo la prova con il fagotto sono rimasto l’unico idoneo per l’unico posto di fagotto messo a concorso, segno evidente che la commissione è rimasta molto contenta e soddisfatta sia per la prova sostenuta che per il mio curriculum artistico”.

leonardo latona
Riccardo Muti e Leonardo Latona

Negli ultimi anni ha, infatti, suonato e vinto le audizioni nei più importanti teatri italiani: dal Teatro alla Scala, all’Accademia Santa Cecilia di Roma, al Maggio Musicale Fiorentino, al Teatro Bellini di Catania, alla Fenice di Venezia, al Teatro Petruzzelli di Bari, al Teatro Regio di Torino, all’Orchestra Cherubini.

“Tutto ciò è stato possibile sicuramente grazie alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto, ma anche grazie all’Orchestra Cherubini che ha rappresentato il punto di svolta nella mia carriera artistica e professionale – sottolinea Leonardo Latona –. Alla mia sinistra ho sempre avuto i miei due insegnati Angelo Valastro e Valentino Zucchiatti, rispettivamente primi fagotti del Teatro Bellini di Catania e del Teatro alla Scala, e alla mia destra ho l’onore di avere dal 2019 il Maestro Riccardo Muti che è stato e sarà il mio punto di riferimento più alto a cui sarò per sempre grato per tutti gli insegnamenti e i bellissimi momenti che mi ha regalato”.

Leonardo Latona dimostra non solo di essere uno straordinario talento, ma anche – sul piano umano – una persona splendida. In bocca al lupo per questo nuovo e prestigioso compito che la vita ti affida.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
MICHELE BRUCCHERI, 57 anni, sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, venti anni di giornale e ben venticinque anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali.