vescovo della tanzania
L'emporio della solidarietà dell'associazione "Don Pino Puglisi onlus"

“Padre Salvatore, sono stato molto felice di ricevere il tuo messaggio. In particolare, il tuo interessamento a sostenere il nostro ospedale di Bashnet”. A scrivere queste belle parole, in favore di padre Randazzo è direttamente il vescovo di Mbulu (Tanzania), Antony Lagwen.

vescovo della tanzania
L’ospedale della Tanzania

Raggiunto telefonicamente, don Salvo mostra una grande soddisfazione e un briciolo di emozione per questo filo diretto con il presule africano. “È una bella cosa – dichiara a La Voce del Nisseno -. Era inimmaginabile, imprevedibile una cosa del genere. Questo contatto diretto mi emoziona e mi dà lo stimolo per fare di più e meglio”.

Padre Salvatore Randazzo, ovviamente, ringrazia i volontari dell’associazione “Don Pino Puglisi onlus”, di cui è presidente. Un lavoro di squadra, costante e articolato. Poi aggiunge: “Si sta creando una sorta di gemellaggio con quella popolazione della Tanzania”. E doverosamente ringrazia per la sensibilità i tanti cittadini serradifalchesi e non solo che, in maniera generosa e gratuita, danno una mano per aiutare i bisognosi. Un elogio va anche alle due farmacie locali.

Si dà, naturalmente, in base alle proprie possibilità. “Ma la Provvidenza aiuta sempre”, evidenzia il sacerdote. Sono in corso altri progetti importanti che, al momento, non possiamo citare. Mi permetto di sottolineare però che tutti questi interventi sono frutto del lavoro paziente e certosino di padre Salvatore Randazzo (e della sua squadra), che non si risparmia con nessuno.

La Voce del Nisseno, inoltre, ha potuto leggere la missiva del vescovo della Tanzania, Antony Lagwen. “Sono molto richiesti i farmaci – mette nero su bianco il presule -, ma anche attrezzature e macchine, reagenti per la diagnostica di laboratorio e materiali di ristrutturazione. L’Ospedale non può permettersi di acquistare tutto questo a causa della scarsa vita economica dei pazienti e delle persone nell’area di servizio”.

Ringrazia per questo prezioso sostegno (“un grande piacere per le suore e per la diocesi”) e sorvolando su alcuni passaggi, conclude: “Avremo bisogno della tua lista…, del certificato di donazione e della fattura di trasporto aereo per l’elaborazione dell’esenzione fiscale. lo e il mio team dell’ufficio siamo attivi per l’assistenza di cui potresti aver bisogno per questo trasporto. Possa il nostro Buon Dio benedire la vostra associazione e il progetto che avete per il nostro ospedale”.

Punto di riferimento è l’aeroporto internazionale del Kilimangiaro. Ho voluto, opportunamente, riportare quel passaggio tecnico-burocratico perché poi la solidarietà, che è fatta dalle persone in carne e ossa ha bisogno di adempienti di vario genere. I sacrifici, però, vengono ripagati, perché aiutare concretamente il prossimo, soprattutto i bisognosi reali, è sempre un valore aggiunto. Al vescovo della Tanzania faremo sentire tutto il nostro affetto e a padre Randazzo daremo tutto il nostro sostegno.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]