Calogero Palumbo

La storia inedita di Calogero Palumbo, il partigiano di Serradifalco operante nella Resistenza francese e morto in un campo di concentramento, è stata inserita nel libro realizzato dallo studioso Guido Lorenzetti, vice presidente nazionale dell’Aned (acronimo di Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi Nazisti).

L’opera è intitolata “Siciliani testimoni di Libertà” e comprende ben dodici storie di deportati siciliani nei lager nazisti. E uno di questi è proprio Calogero Palumbo, il partigiano serradifalchese la cui scoperta si deve agli studi e alle ricerche condotte dal giornalista pubblicista, docente e storico Carmelo Locurto di Serradifalco.

L’ha presentata per la prima volta in occasione della Giornata della Memoria 2023 organizzata dall’Auser e dalla Luse di Serradifalco.

L’autore del libro Guido Lorenzetti s’è mostrato da subito molto interessato da questa vicenda che vide protagonista il partigiano serradifalchese operante nella Resistenza francese, al punto da inserirla nel suo libro.

Calogero Palumbo era un serradifalchese emigrato con la sua famiglia in Francia nella seconda metà degli anni Trenta dove svolgeva attività di barbiere. Quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale entrò a far parte della Resistenza francese dove assunse come nome di battaglia quello di “Martin Henri”.

Calogero Palumbo
Carmelo Locurto

“Catturato dai tedeschi, Calogero Palumbo fu inviato, con il famigerato ‘train de la mort’ (Treno della morte) dapprima nel campo di concentramento di Dachau dove fu classificato come ‘schutz’ – deportato politico – dichiara al nostro microfono il professor Locurto –. Il partigiano serradifalchese fu poi internato in quello di Flossenburg, prima di essere definitivamente trasferito nel famigerato sotto campo di Hersbruck dove morì nel gennaio 1945”.

La sua storia è quella di Calogero Palumbo, “Il Barbiere del Maquis”. Le altre storie che compongono il libro sono quelle di Antonio Galiano da Favara, Maria Di Gesù “Una silenziosa rivoluzionaria”, Otto Rosenberg, Carmelo Salanitro, Liborio Libero Baldanza, Umberto Consiglio di Siracusa, Calogero Sparacino, Nunzio Di Francesco da Linguaglossa, Don Paolo Liggeri, Calogero Marrone “Il Perlasca del Sud”, Maria Montuoro “La sabotatrice”.

Il libro è edito da Edizioni Arianna e sarà presentato nell’ambito di Bookcity domani, sabato 18 novembre, alla Casa della Memoria di Milano. Il libro, oltre che in numerose altre città italiane e nelle città siciliane degli altri deportati, sarà infine presentato dallo stesso Guido Lorenzetti e da Carmelo Locurto anche a Serradifalco in occasione della Giornata della Memoria del prossimo anno.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]