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L'auto dell'associazione

A grandi falcate, va avanti la solidarietà a cura dell’associazione “Don Pino Puglisi onlus” di Serradifalco. Il sacerdote Salvatore Randazzo, che ne è il presidente, assieme ai volontari, raccolgono beni di prima necessità da destinare ai bisognosi del territorio. Un lavoro costante che richiede energia e sensibilità, generosità e capacità organizzativa. Altre donazioni, dunque, per aiutare il prossimo.

“Ringrazio sempre tutti coloro che ci danno una mano, a vario titolo, per aiutare il prossimo. Principalmente i più bisognosi. La pandemia ha aggravato le difficoltà, ma con l’aiuto di tutti faremo sempre la nostra piccola parte”, spiega il sacerdote.

In quest’ultimo periodo sono stati distribuiti altri beni in favore del territorio. E pertanto, vengono ringraziate diverse ditte che hanno donato i loro prodotti. Altre donazioni che arricchiscono gli interventi effettuati, nel tempo, dall’associazione “Don Pino Puglisi onlus”.

Partiamo dal Consorzio del prosciutto di San Daniele. Sono stati smistati tranci di prosciutto e vaschette. Sono stati distribuiti, inoltre, bancali di pasta, fusilli di farina. Grazie alla cooperativa agricola di Gino Girolomoni di Isola del Piano.

E poi, altra grazia di Dio grazie all’antica pasticceria Muzzi con panettoni. Per completare con i prodotti di igiene per la persona e per l’igiene domestica elargiti dalla ditta Leto srl (uffici e depositi a Pietraperzia, sede legale a Caltanissetta). Tutte realtà che aderiscono agli appelli di questo sacerdote straordinario.

“Saremo sempre vicino alle persone bisognose”, conclude padre Salvatore Randazzo. Un impegno che porta avanti con ferrea volontà, in un lavoro di squadra con i volontari dell’associazione. Altre donazioni sono in arrivo e, tempestivamente e razionalmente, il presidente saprà come distribuirli. Si ricorda che la struttura solidale dispone di un elenco con i nomi delle famiglie bisognose. Naturalmente ci si affida sempre al buonsenso.

Come ribadisce sovente don Salvo, bisogna evitare “inutili furberie” perché vanno aiutate veramente le famiglie in difficoltà.

MICHELE BRUCCHERI

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