Collettivo Letizia
Il mondo dell'agricoltura

La bocciatura dei progetti del PNRR concernenti gli interventi agricoli e irrigui per la regione Sicilia ha rappresentato una grave sconfitta per tutta l’isola, per la sua gente, per la sua crescita, per l’aumento della capacità produttiva, per le necessità di migliaia di piccole e medie imprese, spesso a traino familiare.

Gli adeguamenti previsti, infatti, avrebbero rappresentato una linfa fondamentale per uno dei settori determinanti dell’economia della Sicilia, alla quale avrebbe offerto adeguamenti, nuovi impianti strutturali, notevole accrescimento dell’autentico oro per la nostra terra: l’acqua per uso irriguo.

Nessuno dei progetti presentati è riuscito a ottemperare ai criteri previsti, lanciando una pesantissima ombra sulla qualità degli interventi del governo regionale e degli enti collegati.

I motivi della bocciatura, poi, spesso sono stati davvero sconfortanti, presupposto quanto costano alla gente siciliana gli addetti a tali compiti. Si sarebbero dovute verificare dimissioni e licenziamenti, ma non è successo nulla.

Anzi, si è tentato di addebitare ad altri l’immane peso della propria colpa e delle proprie responsabilità, come ormai pare essere “di moda”.

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Il mondo dell’agricoltura

Come Collettivo Letizia, insieme al M5S San Cataldo, abbiamo chiesto al deputato Dedalo PIgnatone di interloquire con il ministro Patuanelli, riferimento governativo di quei provvedimenti, per verificare le iniziative tese al recupero delle ingenti risorse che verrebbero meno a una terra già martoriata storicamente, anche per le colpe di chi l’ha rappresentata, oltre che per scelte centrali miopi e non avvedute.

Sull’esito del colloquio intercorso con il ministro abbiamo concordato un incontro con il deputato Dedalo Pignatone, per il prossimo venerdì, alle ore 18, a San Cataldo, presso la sede del M5S, in via Trieste 50.

Si tratta di una iniziativa a nostro parere determinante per il futuro dei nostri giovani e di tutti coloro che vogliono ancora credere in un futuro roseo della nostra terra.

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