rossella seno
Rossella Seno

La “cantattrice” veneziana Rossella Seno ha presentato, venerdì 13 gennaio, il suo nuovo lavoro musicale “La Figlia di Dio”. Un concept album (molto bella la copertina) ad alto profilo culturale e sociale, insito nello stile e nell’attività dell’artista, da sempre attiva sul fronte di importanti tematiche sociali ed ambientali.

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Rossella Seno

Un’opera discografica laica ed allo stesso tempo religiosa, contenente dodici brani, che puntano il dito sulle ingiustizie e le sopraffazioni, lasciando cadere tabù e inibizioni. Ogni canzone porta con sé l’opportunità di una lettura che va oltre l’apparenza, che viene “silenziata” offrendo così all’ascoltatore la possibilità di una ricerca più profonda, libera dagli inganni, senza giudizio alcuno, per cercare di capire “l’altra realtà”.

Un album concepito in toto dalla stessa artista, sia per la scelta dei brani che degli autori, con la preziosa collaborazione di Massimo Germini, anch’egli autore, arrangiatore e produttore dell’album. Musiche, testi e canto sono armonia delicata e avvolgente. La Voce del Nisseno ha avuto modo di ascoltare le canzoni: belle e intense, poetiche e carezzevoli.

Rossella Seno racconta le tante storie che le stanno a cuore, realizzando un album fuori dagli schemi, come quelli imposti dal mainstream e dalle logiche del mercato, soprattutto nella scrittura dei testi che riportano allo stile del periodo d’oro delle canzoni d’autore (e di denuncia) in stile De Andrè, artista tra l’altro citato ed inserito nel progetto con un suo brano.

Prodotto dalla casa discografica “Azzurra Music” in collaborazione con l’Associazione Culturale “Disobedience”, l’album vede come ospiti speciali Allan Taylor Alessio Boni, attore scelto non a caso, per il suo impegno in prima persona in diverse cause sociali ed umanitarie.

L’opera ha il patrocinio della Comunità San Benedetto al Porto (Genova) fondata dal presbitero, educatore e attivista Don Andrea Gallo che citava spesso: “Il potere e i poteri sono contro Dio, perché temono coloro che pensano. Sono sempre stato attratto dal desiderio di riscatto della condizione umana emarginata. È il fulcro del Cristianesimo. Non c’è fanatismo e non c’è rassegnazione. È messaggio evangelico, è Buona Novella”.

rossella seno
La copertina

La carriera artistica di Rossella Seno si caratterizza per la scelta ben precisa di essere una “cantattrice”, che propone temi sociali molto forti. Il suo esordio avviene al Piccolo Ambra Jovinelli con “La rossa di Venezia”, di Giò Alajmo, spettacolo di teatro-canzone, one woman show, con la regia di Claudio Insegno.

Il suo percorso la vede protagonista con altri artisti nel settore musicale e, per due anni consecutivi, partecipa all’ “Animal Live Aid” di Roma, primo concerto in favore dei diritti degli animali. Nel 2008 riceve il “Premio Speciale Ciampi”. È protagonista attiva del “Calendario Solidale 2017” ed è testimonial della Onlus “Ti amo da morire”, contro il femminicidio.

Per quattro anni è stata in scena con lo spettacolo di teatro-canzone “Cara Milly – parole d’amore e di guerra già cantate da Carla Mignone”, un viaggio lungo un secolo nel quale si affrontano tematiche purtroppo attuali, quale l’odio che genera le guerre, l’abbandono, il maschilismo. Nel 2017 è in scena con “Puri come una bestemmia” – spettacolo di canzone – teatro, con Lino e Yuki Rufo ed ancora in “L’Amore Nero”, sempre con Lino Rufo dove si affronta ancora una volta il tema del femminicidio.

Nell’aprile 2020, in pieno lockdown, esce “Pura come una bestemmia“, un’opera musicale di impegno sociale, destinata a scuotere anime e coscienze, scritta a più mani da autori di grande spessore e accolta straordinariamente dalla critica. In perenne movimento tra teatro e musica, Rossella Seno debutta nel 2021 al Teatro Arciliuto di Roma con lo spettacolo “Io sono eterna”, dove la consueta formula della canzone/teatro sociale – civile diventa ormai il suo stile ampiamente riconosciuto.

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