L’INTERVISTA. Michele Bruccheri dialoga con l’attrice e presentatrice romana, la quale dichiara: «Ogni parte della Sicilia rappresenta qualcosa per me»

A maggio – del prossimo anno – spegnerà la sua cinquantesima candelina. Nathalie Caldonazzo, alta quasi un metro e ottanta, romana, intervistata da La Voce del Nisseno dichiara: “Indietro non si torna, si va avanti. Dobbiamo solo guardare avanti. E cercare, magari, di evitare determinati sbagli. E correggere il tiro”.

Incontro la modella, ballerina, attrice – soprattutto primadonna del varietà televisivo del Bagaglino – a Milena. Dovrà presentare un evento di moda. Nonostante tutto, riesco ad intervistarla. Anche se nei prossimi mesi giungerà alla soglia dei cinquant’anni, si mantiene ancora piacente. Lorentine Snell, la madre olandese, è stata ballerina e coreografa, mentre il padre – morto quando lei era ancora un’adolescente – era un imprenditore romano.

Nathalie Caldonazzo è, dunque, tante cose: modella, presentatrice, con qualche piccolo ruolo in diversi film. Ruoli cinematografici, televisivi e teatrali. Interpellata, risponde al cronista di amare soprattutto il teatro. E infatti, da qualche tempo, i suoi spettacoli teatrali sono più frequenti. “Ogni parte della Sicilia rappresenta qualcosa per me”, ammette infine.

Nathalie Caldonazzo e Michele Bruccheri

Abbiamo ospite Nathalie Caldonazzo, presentatrice, showgirl, già modella, certamente un’artista poliedrica. Quando nasce la tua passione per lo spettacolo e per l’arte?

Nasce tantissimi anni fa. Il Bagaglino, parliamo di tanti anni fa (ride, ndr). Poi ho fatto tanto teatro, cinema, tv… Insomma, tante cose.

Hai lavorato con tanti personaggi importanti. A chi ti senti legata di più, dal punto di vista affettivo?

Affettivo non si può dire: di più, di meno… Ciascuno mi ha lasciato qualcosa, ognuno mi ha insegnato qualcosa, chi aveva da insegnarmi qualcosa. Alcuni mi hanno tolto qualcosa. Dipende, cioè… La vita è un viaggio. Incontri tanta gente, c’è chi ti dà, c’è chi ti leva. Sicuramente tanti attori con i quali ho lavorato, soprattutto al Bagaglino… Oreste Lionello, Pippo Franco, Leo Gullotta. Ho lavorato in teatro con Arnaldo Foa. Da ognuno di loro, sicuramente, ho carpito qualcosa.

Bruccheri e Caldonazzo

Le branche di tua competenza sono diverse e, direi, anche numerose. A quale settore ti senti maggiormente portata e perché?

Ok, sicuramente il teatro. Prossimamente debutterò con una commedia. Debuttiamo a Milano, a San Babila. Poi faremo Bologna, Torino, Cremona, tante date. Roma, al Ghione. E perché no, anche in Sicilia. Magari la stagione dopo.

So infatti che tu ami particolarmente la nostra Sicilia. Qual è il tuo stato d’animo, quando arrivi in Sicilia?

Beh, sono tanti gli stati d’animo. L’ho vissuta, la Sicilia, in diverse situazioni. Avevo una mia carissima amica che purtroppo ho perso ed era siciliana. Venivamo tutte le estati nelle Madonie. Ho dei ricordi meravigliosi. Ricordi a Cefalù, ricordi a Palermo. Ricordi a Catania, alle Eolie. Ogni parte della Sicilia rappresenta qualcosa per me.

Ci troviamo a Milena e tu sei la Madrina di questo evento. Non solo intrattenimento, ma anche riflessione. Tra moda e cultura. C’è un’organizzazione abbastanza collaudata e affiatata, su tutti vorrei encomiare la collega Milva Averna. Infatti, riuscite a coniugare la peculiarità del luogo, la sua storia, con lo spettacolo. Qual è, dunque, la tua riflessione ad alta voce?

Beh, con Rosy De Simone Eventi – Rosy è una mia carissima amica e Milva Averna  è un’ottima e bravissima ufficio stampa – ogni serata firmata da loro ha sicuramente un grande spessore. Tutto è fatto con gusto, con grande senso della moda e della qualità. Sono attente a tutto. Ognuna nel suo ambito. Rosy, in particolare, è la produttrice di questo show-evento moda. È una grande intenditrice di moda ed ha una grande passione per questo lavoro. Tutto quello che passa attraverso le sue mani ha sicuramente un grande valore. Riesce proprio a trasmettere il fashion, il glamor, la moda. Questo non è da tutti. Lo posso dire perché faccio diverse serate. Quando sono firmate da lei, sono sicuramente un passo avanti.

L’anno prossimo festeggi cinquant’anni… (ride, mi interrompe, ndr). Sei un personaggio pubblico, dai (sorrido pure io, ma temo un’aggressione, a questo punto, ndr). Se posso fare una citazione di Oscar Wilde: anziché invecchiare tu, invecchia il tuo quadro e tu resti eternamente giovane.

Dai, alla grande (ridiamo tutti, anche le persone che assistono alla nostra travagliata intervista, ndr).

Dai, qual è il bilancio – ad oggi – di tutto quello che sei e di tutto quello che hai fatto? Umanamente e professionalmente?

Penso che avrei potuto fare molto di più. Molto è dipeso dalla sfera personale che mi ha sempre abbastanza “castrato”, tra virgolette. Nel lavoro, nelle cose… Però quelle sono scelte di vita. Indietro non si torna, si va avanti. Dobbiamo solo guardare avanti. E cercare, magari, di evitare determinati sbagli. E correggere il tiro. Penso che tutto il bagaglio di esperienza che ho non è buttato. C’è. Va semplicemente coltivato, portato avanti, con più maturità.

Tu sei tifosa della Roma. È vero?

Se gioca l’Italia, tifo per loro. Se gioca l’Olanda, tifo Olanda (per metà sono olandese). E se c’è Roma-Lazio, grande Roma (ride, ndr).

MICHELE BRUCCHERI      

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Michele Bruccheri
MICHELE BRUCCHERI, 57 anni, sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, venti anni di giornale e ben venticinque anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali.