Trentasette nuovi casi positivi
Reparto ospedaliero

Miete due vittime il Covid-19 nel Nisseno: si tratta di una persona di Riesi e di un’altra di Sommatino. Un brutto colpo per le due comunità, ma anche per l’intera provincia di Caltanissetta. Dall’inizio della pandemia, vi sono stati 296 decessi (quattro fuori provincia).

A fronte di questa brutta e triste notizia, un dato confortante. Nelle ultime ore, secondo il report dell’Asp nissena, vi sono state appena quattro nuove infezioni. Due pazienti di Niscemi, uno di Gela e uno di Caltanissetta.

In degenza ordinaria, poi, è stato ricoverato un paziente di Gela. In merito alle guarigioni, sono tredici. Sono così distribuite, territorialmente: otto pazienti della città del Gonfo, tre di Niscemi, una persona del capoluogo nisseno e un’altra di Riesi.

Attualmente i casi positivi nel Nisseno sono 319. Niscemi, con 84 infezioni, mantiene il triste primato. Ad oggi (ieri, ndr) i pazienti ricoverati in Malattie infettive sono – in tutto – quindici (uno sempre fuori provincia) e un altro si trova in Terapia intensiva.

In considerazione del nuovo quadro epidemiologico, ecco i numeri del contagio nella nostra provincia.

Miete due vittime il Covid-19
Dati Covid-19 dell’Asp di Caltanissetta

Ad Acquaviva Platani, i casi positivi sono 19 (un paziente in Malattie infettive); a Butera 2 (un paziente è ricoverato in Malattie infettive), a Campofranco 2, a Caltanissetta 27 (uno in Malattie infettive).

Poi: a Gela i casi positivi sono 47 (tre in Malattie infettive), a Mazzarino 3, a Mussomeli 19 (due in Malattie infettive), a Niscemi 84, a Riesi 67 (cinque in Malattie infettive), a San Cataldo 25 (un paziente in Terapia intensiva e un altro in Malattie infettive), a Santa Caterina Villarmosa 6, a Serradifalco 7 (un paziente ricoverato fuori provincia), a Sommatino 2 e a Villalba 9 (uno in Malattie infettive).

Miete due vittime il Covid-19 nel Nisseno. Questa è, purtroppo, la notizia principale, la più dolorosa. Si spera ardentemente in una nuova, forte adesione alla campagna vaccinale. I richiami saranno importanti, ma anche chi non ha ancora ricevuto nemmeno la prima dose. Il vaccino resta il nostro miglior alleato.

MICHELE BRUCCHERI

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