di MICHELE BRUCCHERI – MUSICA. Un omaggio ai propri fans. L’artista ha iniziato la sua carriera nel 2013. Breve ritratto su La Voce del Nisseno. Per saperne di più, anche il suo commento

Sono usciti due settimane addietro il brano e il videoclip della versione acustica di “Ten more times, un omaggio che il cantante italiano Marco Gray ha voluto fare ai propri fan che, grazie al loro supporto costante, hanno permesso al brano originale, pubblicato lo scorso anno a gennaio, di raggiungere importanti traguardi internazionali: doppia nomination come “Best International Song” all’Uk Songwriting Context e “Best International Act” agli “International Music Awards” (è inoltre candidata a partecipare al Bbc live lounge 2021), top 20 nella classifica pop nuove proposte in UK e più di 500 mila visualizzazioni del videoclip su Youtube.

La versione acustica “Ten more times, registrata a Palermo (a differenza dell’originale scritto, arrangiato e prodotto a Londra, registrato a Bruxelles presso il Mirror studios dell’australiano Tim Cogghins) con la collaborazione di Gabriele Giambertone alla chitarra e Simona Trentacoste al pianoforte, ha una visione più nostalgica e romantica della versione originale, che ha rappresentato l’esordio in inglese di Marco Gray e che è stato il primo capitolo della trilogia, seguito da “Fammi andare via”, uscito a fine 2020 (ha raggiunto 30 mila streams su Spotify e 400 mila visualizzazioni su YouTube e che si concluderà con “Poi”, in uscita nelle prossime settimane.

“Tutto inizia con ‘Ten more times’, il primo momento in cui si insiste a stare insieme con qualcuno con cui, per le più svariate ragioni, non si dovrebbe stare, e ci si promette di resistere per ancora dieci volte. Il secondo è, appunto, ‘Fammi andare via’ che corrisponde al momento successivo, cioè quando quel distacco è avvenuto, e ci si ripete di non tornare indietro”, racconta il cantante italiano.

“Ten more times” ha segnato una svolta nel modo di fare musica di Marco Gray: “Ho deciso di cambiare direzione e seguire quella voce che mi diceva da sempre di provare a scrivere in inglese. E così ho fatto – dichiara ancora -. Ho abbozzato il brano e l’ho fatto sentire a Emilio Merone, produttore di fama internazionale che mi ha aiutato a creare il corpo di questo pezzo. Avevo in mente un suono ricco e intenso, e un utilizzo della voce molto diverso da come avevo fatto sino a quel momento. É stato un percorso diverso dal solito e di grande scoperta. Un brano romantico, parole che si rivolgono al cuore, una storia d’amore dove qualcosa non va: l’indecisione diviene una complicazione, si può tentare varie volte, altre dieci ancora, forse bisogna cambiare destinazione insieme, o forse no. La conclusione resta aperta”.

Marco Gray (nome d’arte di Marco Grisafi) ha iniziato la sua carriera musicale in Italia nel 2013. Muove i primi passi nella discografia con il progetto in italiano “Marco e l’ape”, esibendosi al fianco del noto pianista e tra i più rinomati direttori musicali italiani, Emiliano Begni, che l’ha aiutato a scrivere le sue prime canzoni da solista e l’ha affiancato finora nel suo percorso. Nel gennaio 2013 debutta sul palcoscenico del “Big Mama”, patria natia di Giorgia e Alex Britti, uno dei club musicali più prestigiosi in Italia, che lo ospiterà diverse altre volte fino a marzo 2015.

In questi anni, ha partecipato alle selezioni di Sanremo Giovani. Dopo aver realizzato la cover di “Stars” dei Simply Red, esce in digitale il primo brano inedito, dal titolo “La Triste vita di Luigi”. La canzone, scritta e cantata in italiano, ha ricevuto ottime recensioni dalla critica italiana, posizionandosi per oltre tre mesi nelle classifiche radiofoniche. Il videoclip della canzone, un cortometraggio in bianco e nero a fumetti, scritto e prodotto dallo stesso Gray, entra nella classifica dei video di maggiore tendenza di YouTube per diversi giorni dopo la sua uscita.

 MICHELE BRUCCHERI