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Maltempo

Stato di crisi ed emergenza anche per Serradifalco e Riesi. In base alla relazione della Protezione civile regionale, presieduta da Salvo Cocina, sono interessati alla dichiarazione dello stato di emergenza per i danni causati dagli eventi meteorologici fra l’8 e il 17 novembre, numerosi comuni.

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Nello Musumeci (presidente della Regione Sicilia)

Come si ricorderà, il maltempo – in Sicilia – si è abbattuto violentemente con trombe d’aria davvero minacciose. Danni notevoli per diverse comunità e tra queste Serradifalco (ci sono pure altri quattro paesi del Nisseno). Ingenti danni, in generale. Al patrimonio pubblico e privato. Interruzione della viabilità e dei pubblici servizi, allagamenti, cedimenti di opere di protezione di moli e porti, isolamento di frazioni, evacuazioni di parecchie famiglie.

Quella violenta ondata di maltempo mise in ginocchio diversi comuni. Una grave situazione per la quale, nelle scorse ore, il governo regionale, guidato dal presidente Nello Musumeci, ha “esteso a numerosi Comuni lo stato di crisi ed emergenza regionale e la richiesta di calamità nazionale già deliberati”.

Del Nisseno fanno parte cinque comuni: Serradifalco, Riesi, Mussomeli, Sommatino e Niscemi. Dell’agrigentino, ad esempio, vi sono Canicattì, Naro, Cammarata…

“La stima dei danni è ancora in corso, ma relativamente a tutti gli eventi dei mesi di ottobre e novembre l’importo complessivo necessario per gli interventi urgenti è stato quantificato in 20 milioni di euro, quello per gli interventi strutturali di riduzione del rischio in 250 milioni”, si legge nella nota finale inerente l’intera Sicilia.

MICHELE BRUCCHERI

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