undicimila guarigioni
Il Coronavirus

Questo insieme di grafici “racconta” il Coronavirus di Serradifalco delle ultime due settimane. La curva epidemiologica, crescita e decrescita del fenomeno in paese. Lo sconforto quando i numeri sono in aumento, l’ottimismo quando scendono. La gioia quando ci sono guarigioni, la tristezza quando c’è un decesso.

Da due settimane, seguiamo in maniera puntuale e costante l’evoluzione del contagio. La Voce del Nisseno, quotidianamente, offre un servizio pubblico, gratuito e professionale. Diamo i dati ufficiali del sindaco che diventano un report serio e attendibile. Abbiamo raggruppato gli ultimi quindici giorni. Dal 12 aprile e sino a ieri. Mancano due date, per svariate ragioni.

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Le tappe grafiche del Covid-19 di Serradifalco

Il bollettino dello scorso 12 aprile, appunto, illustra chiaramente una situazione migliore rispetto a quella odierna: 37 casi positivi, 147 pazienti guariti (+ 8 rispetto al giorno precedente). I casi, complessivamente, erano 187.

Sabato 17 aprile, il grafico fornisce numeri pesanti da digerire: dieci nuovi casi positivi. Il numero dei casi totali diventa, quel giorno, 197. Le persone in quarantena, da 36 passano a 46. E anche il giorno dopo, i numeri del contagio allarmano. Altre cinque nuove infezioni. Quindici in soli due giorni, raggiungendo e superando le duecento infezioni da Coronavirus. Esattamente 202.

Due giorni dopo, le positività sono 54 (altre due). I casi complessivi sono, martedì 20 aprile, 204. Stiamo ricordando insieme questi numeri. Sorvoliamo sui dettagli. Chi ci segue (e siete in tanti), dai nostri resoconti giornalistici in tempo reale sa tutto. Giorno 21, poi, è un brutto e doloroso giorno. Si registra un decesso. La prima donna a morire di Covid-19: Angela Picone. Il paese ha pianto per le quattro persone decedute.

Giorno 23 aprile, con i nuovi guariti gli attualmente positivi scendono a 46. I casi totali di infezione da Sars Cov-2 sono 208. Ma il giorno dopo, la curva del contagio risale: 211 positivi a Serradifalco. Altre tre infezioni e si raggiunge quota 49. Ieri un attimo di tregua, certificando la stabilità.

Dal 12 aprile (c’erano 37 positività) a ieri (ci sono 49 casi) abbiamo aggravato la situazione epidemiologica in paese. I grafici lo spiegano senza mezzi termini. E ricordiamoci che siamo stati anche in zona rossa, a fine marzo. Giorni difficili, duri, con molte attività commerciali chiuse. Una sonora batosta alla nostra economia, già claudicante.

Questi numeri nei nostri grafici sono figli di un virus aggressivo e bastardo, senza eufemismi, ma dobbiamo essere più intelligenti del Coronavirus. Dobbiamo rispettare rigorosamente le regole. Soltanto così possiamo vincerlo.

MICHELE BRUCCHERI   

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