LA TESTIMONIANZA. “Ho composto musica per film di molti generi diversi, ed ogni volta era una sfida doversi misurare con atmosfere e racconti così distanti…”

Franco Micalizzi, noto a livello internazionale come uno dei più raffinati e talentuosi compositori italiani di colonne sonore per il Cinema, ricorda con nostalgia quei favolosi, irripetibili, magici anni d’oro del Cinema Italiano! Ecco in “pillole” il suo pensiero e il suo sentire!

Franco Micalizzi mentre dirige

“LE CHIAMAVANO COLONNE SONORE”. “LE CHIAMAVANO COLONNE SONORE” è il titolo che ho scelto per una serie di concerti, con una punta di nostalgia e divertimento. Negli anni ’70 e ’80 questo tipo di musica, che aiutava a narrare le storie dei film, era molto apprezzata. Molti grandi musicisti l’hanno resa parte integrante dei film al punto, a volte, da costituirne il segreto del successo. Ed il pubblico era particolarmente attento alla parte musicale del film perché percepiva appieno l’impegno del musicista di turno per dare il massimo risalto alla pellicola, ed il successo in molti casi arrivava puntuale e spingeva quel certo film alla massima resa.

LA QUALITÀ MUSICALE. Le chiamavano, appunto allora, Colonne Sonore; molto pittoresco, direbbe qualcuno, ma io direi certamente che con questa espressione si denotava la qualità musicale dei commenti da film. Io ho composto musica per film di molti generi diversi, ed ogni volta era una sfida doversi misurare con atmosfere e racconti così distanti tra loro (commedie, western, polizieschi, drammatici, romantici, e commoventi). Questa sfida mi piaceva e mi piace ancora molto, perché ogni volta ci si rinnova con idee disparate e stimolanti.

UN FILM FAMOSO: “SI RIDEVA, PERSINO!”. La mia prima indimenticabile esperienza nel mestiere? Con un film che allora nessuno dei grandi voleva fare, “un filmetto”, un piccolo western: si rideva, persino! Ed è solo per questo che sono riuscito a scriverne appunto la Colonna Sonora: LO CHIAMAVANO TRINITA’. Era il lontano 1970, sono passati 47 anni e il successo del film e della musica sembra appena iniziato. Lo stesso Tarantino volendo esprimere, nel finale di DJIANGO, quella certa ironia, dopo tanti spari, esplosioni e morti, ha voluto il mio tema TRINITY per commentare tutto il finale del film. Ed anche Jovanotti nel suo ultimo tour negli stadi italiani lo ha utilizzato come brano d’apertura.

IL FILM CHE “MI FECE COMMUOVERE”. Un mio successo musicale che costituisce un insieme unico con il film è sicuramente L’ULTIMA NEVE DI PRIMAVERA. Mi ricordo che fece commuovere, contrariamente a quello che avrebbero desiderato, anche famosi critici di cinema dell’epoca, oltre a milioni di spettatori in tutto il mondo. Tema che saltò subito ai vertici di hit parade in Italia e all’estero.

LE COLLABORAZIONI/1. E poi quante collaborazioni! Ad esempio, per il film di genere STORIA DE’ FRATELLI E DE’ CORTELLI con Maurizio Arena, Vittorio De Sica, Tina Aumont e molti altri, ci fu l’occasione di scrivere una bella canzone d’amore che avesse Roma come sfondo. Ho subito pensato al grande Edoardo Vianello. Anzi, ai Vianella, Eduardo Vianello e Wilma Goich, che avevano in quel momento un grande successo. E la loro interpretazione è stata perfetta, ed anche oggi quando la risento la trovo perfetta.

LE COLLABORAZIONI/2. Altro bellissimo incontro della mia carriera fu con una raffinatissima e sensibile solista al piano, GILDA BUTTA’, che ha voluto inserire in un suo CD un tema da me scritto per una serie TV dedicata al grande DEGAS. Non finirò mai di ringraziarla: splendida interprete!

I CARTONI ANIMATI. Sul mondo dei cartoni animati TV, che cercava di emulare il successo del cinema, come non ricordare che ho scritto anche il tema di LUPIN. Chi avrebbe mai potuto immaginare il grandissimo successo di questo valzerone muset, che è subito arrivato al pubblico e di cui tutti si ri-cordano ancora oggi!

Alessandro Alessandroni e Franco Micalizzi

I POLIZIESCHI. Poi nella mia carriera è arrivato il mondo dell’Hip Hop, che si è subito interessato ai miei temi scritti per i polizieschi italiani. Il primo è stato il nero Cassidy che dagli USA ha campionato il tema di Roma a mano armata e lo ha trasformato in una disperata canzone d’amore: CAN I TALK TO YOU SHEILA… e poi tanti altri ancora: ne ho perso il conto!

IL RICORDO. Parlando di colonne sonore, non posso fare a meno di ricordare un carissimo amico ed un grande collaboratore in questo campo: Alessandro Alessandroni, che alla bella età di 92 anni ci ha lasciati pochissimo tempo fa (…).

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]