sporcizia
Un esempio di degrado

A quanto pare, il tema, il problema dell’estate del 2021, nella splendida, seducente Sicilia – se si escludono il caldo, gli incendi e il Covid-19 – è la sporcizia. Ovvero la mancanza di adeguati requisiti igienico-sanitari. La mancanza di decoro. Ovvero cumuli di spazzatura lungo le strade urbane ed extraurbane. Ovvero paesaggi cittadini sfregiati dall’incuria e dalla imperante maleducazione.

sporcizia
Il professor Leandro Janni

Insomma: vie e piazze sporche, molto sporche. E disordine ambientale, visivo. Credo di poter affermare, non senza rammarico, che la città di Caltanissetta non fa eccezione. Nei luoghi, negli spazi urbani, infatti, sia in centro storico sia nelle zone periferiche, si trovano cicche di sigarette, foglie secche, ramaglie, bottiglie in vetro, lattine in alluminio, sacchetti in plastica, tovaglioli di carta usati, logori fogli di giornale, siringhe, sfabbricidi edili. Gli insopportabili, onnipresenti escrementi dei colombi. E dei cani. Ma anche incerte transenne, confusi segnali di pericolo collocati, alla meno peggio, dagli operai del Comune. E poi: macchie di olio, di grasso, ovunque.

Per non parlare dei vecchi materassi o dei vecchi divani, di carcasse di lavatrici o di obsoleti recipienti in eternit, spudoratamente abbandonati in ogni angolo di città. Basta fare un giro a piedi per rendersene conto. Ma non è tutto. A questo, al calar della sera, si aggiunge la scarsa, inadeguata illuminazione di molte strade, di slarghi, di scalinate. Un aspetto delicato e importante per la sicurezza dei cittadini. Una situazione inaccettabile, comunque. Ma torniamo al decoro, alla mancanza di pulizia. Certo, non piove da mesi. E si vede e si sente! Ma, mi chiedo: è previsto un servizio – programmato e periodico – finalizzato al lavaggio delle strade, degli spazi pubblici?

Ci sono bar, locali all’aperto dove si accomodano i cittadini, gli utenti, per sorseggiare una bibita, per prendere un gelato o per gustare un caffè, che fanno veramente ribrezzo. Di certo la responsabilità di questo stato di cose non può essere attribuita soltanto all’Amministrazione Comunale. Anche i cittadini sono responsabili. Sia chiaro. Di sicuro, nella bella e luminosa Trieste, dove ho trascorso una settimana di ferie nel mese di luglio, tutto era pulito, curato, ordinato. E persino i colombi e i cani sembravano sereni, felici. Educati.

Prof. Leandro Janni

(Presidente di Italia Nostra Sicilia)

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