L’OSPITE. “Il nostro progetto nasce per creare uno strumento di supporto. Favorisce la prevenzione e la legalità”, spiega la professionista, laureata in Scienze e Tecniche psicologiche (esperta anche in Pet Therapy)

 
 La dottoressa Ausilia Lombardo

Il bullismo è un fenomeno che dilaga, oggi più di ieri, ampliandosi come una macchia d’olio, soprattutto nell’ambito scolastico, proprio in quell’ambito dove le relazioni sociali divengono parte fondamentale per un sano sviluppo delle capacità d’interazione ed interscambio, nella vita degli adolescenti. Realtà crude, riportate dai mass-media e dai social network che sconvolgono le vite di tutti attraverso filmati e video-riprese inviati con un semplice clic da spavaldi che pavoneggiano il gesto predatorio del bullo.

La società ed il suo costante cambiamento, rendono sempre più mutabili le regole e le condotte morali, trasgredite sempre più dai giovani. La scuola diviene così teatro di comportamenti aggressivi, dove tutti quotidianamente assistono a scene di coetanei trasformati in bulli e vittime, dinamiche difficili d’affrontare, non solo per i professori ma anche per le famiglie. Oggi questi eventi vanno prevenuti, curati, grazie all’intervento degli psicologi a scuola.

L’Associazione “Casa Famiglia Rosetta” anche in questo si fa presente come è stato fatto per la prevenzione alle droghe e alle malattie genetiche, grazie ad un progetto d’aiuto “Educare alla prevenzione contro il Bullismo” stilato dall’equipe composta da Psicologi e Psicoterapeuti del Centro di Consulenza per la famiglia “Mons. Alfredo Maria Garsia” sito a Caltanissetta in via Bannò, 26 presso Palazzo Duca Notarbartolo di Villarosa.

Un progetto che racchiude l’identità del bullo e della vittima e spiega il significato del Bullismo. Nella storia il nome bullismo, derivazione proveniente dall’inglese “bullying” veniva usato per connotare il fenomeno delle prepotenze. Il bullo è una persona che usa la propria forza per intimidire e danneggiare una persona debole, attraverso elementi come: intenzionalità, persistenza, disequilibrio e potere attraverso episodi isolati, prevaricatori sulla vittima.

La sua superiorità dominante, esprime un prototipo da leadear-dominante, ne fa caratteristica una personalità aggressiva, generata da una sofferenza, trasformata in azioni, un dolore emotivo-relazione così come altrettanta difficoltà a rispettare le regole, manifestata dall’impulsività dominante sull’altro, esplicitamente, con le aggressioni verbali, sottoponendo ad una maggiore e costante sofferenza la vittima, distruggendone l’autostima ed il benessere psicologico.

I giovani, richiamano nell’adulto, l’attenzione, costretti a rinegoziare i loro rapporti con i genitori, con il mondo della scuola, i loro conflitti adolescenziali che mediano con risposte sociali inadeguate.

Il nostro progetto nasce per creare uno strumento per il contrasto del bullismo, dando supporto, partendo dalle esigenze, dalla prevenzione, dall’ascolto, favorendo la legalità. Informazione attiva e partecipazione sono elementi indispensabili non solo per il contesto scolastico ma anche genitoriale.

Gli obiettivi specifici, la sensibilizzazione anche del Cyberbullismo, i pericoli della rete, istruendo bambini e ragazzi a rischio esposizioni, rendendo chiare le strategie comportamentali; traguardi prefissi che giungono solo attraverso l’informazione, il dibattito e la comunicazione.

Ogni singolo individuo, direttamente ed indirettamente può trasformarsi in vittima o bullo, attraverso la non interazione, l’ammutinamento ed il silenzio, perché è proprio questo il principale fautore che coinvolge ed accomuna tutti, insegnanti ed allievi, genitori e figli.

La violenza non è un banalissimo gioco alternativo ma è un evidente segnale della cultura, episodi che un tempo potevano indurre a futili critiche di conflittualità tra ragazzi, oggi invece, diviene parte di dinamiche relazionali difficili, emergenti, a partire dalla famiglia, dal sistema di circolarità ed interscambio, feedback familiare, dove i ruoli vengono interpretati come modello superato, meno esplicito.

L’individuo per la sua normale crescita ha bisogno dei pareri dell’adulto, della sua figura sensibile e rassicurante, per raggiungere a quelle adeguate capacità di orientamento che lo indirizzeranno verso la società, costituita di sistemi, regole, relazioni, che governano i rapporti, le dinamiche, la funzionalità ed il benessere del singolo, del gruppo e dell’intero sistema della nostra società.

AUSILIA LOMBARDO