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Il regista Pollina

Ci siamo quasi. Partiranno, infatti, a giugno le riprese cinematografiche del lungometraggio storico intitolato Idda. Firma la regia e la sceneggiatura il vulcanico Giovanni Battista Pollina. È tratto dal romanzo “La baronessa di Linguaglossa” di Giovanni Sciara. Ed è dedicato a tutte le donne che hanno subito violenza e soprusi.

Un film corale con un cast d’eccezione che vede la presenza di noti attori siciliani: Girolamo Caleca nel ruolo di Don Egidio Vecchio, Gaetano Russo, Antonello Puglisi, Antonio Ribisi La Spina, Mariuccia Cannata, Carlo Kaneba, Adriano Canonico Angela Ingoglia, nel ruolo di Donna Lia, Alfio Guzzetta, Sergio Grimaldi, Giovanni Proietto Cartillone, Salvo Russo, Valentina Vara, Maria Grazia Proietto e tanti altri.

Ci sarà la partecipazione straordinaria del Gruppo Folk I Gileppu. Nel cast spicca, inoltre, la colonna sonora “Bedda” del gruppo Alturas di Calatafimi. Sul set di Francavilla di Sicilia anche la partecipazione in qualità dì supervisore del professor Gaetano Cipolla della S. John University di New York, uno dei finanziatori del film.

La pellicola ha acquisito ben 19 patrocini. “Attualmente nessun contributo dalla pubblica amministrazione che tanto proclama la lingua siciliana… almeno a parole”, dichiara al nostro microfono Giovanni Battista Pollina.

È ambientato in un paesino siciliano, Linguaglossa, nel periodo che va dai primi del Novecento fino agli anni ’60. Tratta dei proprietari terrieri di quel tempo, dei loro vizi e delle loro virtù e della vita che si svolgeva allora.

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La locandina

“La protagonista è la baronessa di Linguaglossaa, la quale diventa tale dopo il matrimonio col barone Mendola, uno scapestrato che aveva dilapidato quasi del tutto il suo patrimonio e che sposa la figlia di Don Egidio un ricco possidente del paese – aggiunge –. Da questo matrimonio nasce un bel bambino. La baronessa desiderava anche una femminuccia. Non potendola avere, va alla Badia di Castiglione di Sicilia e adotta un’orfanella… Nel frattempo il marito, il Barone, non ha smesso tutti i suoi vizi: gioco d’azzardo, divertimenti, donne… Donne e ragazzine che vengono sfruttate, che subiscono soprusi, che vengono violentate…”, conclude Pollina.

MICHELE BRUCCHERI

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