di MICHELE BRUCCHERI – LO SCAFFALE/2. Una rigorosa quanto appassionata rilettura filologica del “Logos” di San Giovanni Evangelista e de “L’Infinito” di Giacomo Leopardi. Prefazione di Nuccio Mula

Nel dicembre scorso, Giuseppe Petix ha “partorito” un saggio di elevato spessore culturale: “La Parola e il Silenzio”. Una rigorosa quanto appassionata rilettura filologica del “Logos” di San Giovanni Evangelista e de “L’Infinito” di Giacomo Leopardi. Questo libro (l’immagine di copertina è dell’artista Maria Gina Tortorici) vanta anche la prestigiosa prefazione del docente universitario Nuccio Mula.

Giuseppe Petix con precisione chirurgica fa anche un’analisi de “L’Infinito”, definito splendido “idillio”. Mostra, ad esempio, i manoscritti di Napoli e di Visso. Al termine del libro, ci riporta fedelmente il testo pensato e scritto dal grande Leopardi.

Nelle considerazioni finali, l’autore imprime queste meravigliose parole: “Nella capacità di scrivere dell’essere umano è spesso contenuta la speranza che un messaggio rimanga anche per i posteri, portato da quei contenitori, chiamati parole, che non hanno limiti di contenimento. Pure in quel dopo che non vedrà presente l’autore, ma che sarà il presente di altri”.

Un “prezioso scrigno cartaceo”, dunque. Giuseppe Petix – tra gli altri – ringrazia la sua “splendida moglie Daniela”, con la quale è sposato dal 2016. Petix, 45 anni, di Serradifalco, ormai vive negli Usa. Nel 2014 pubblica il saggio “Dentro lo sguardo – il codice”, contenente alcune rivelazioni sulla pittura del geniale maestro Leonardo da Vinci. Tra i suoi libri, da ricordare “I sensi dell’amore”, “Elianda” e “conTEnersi” (quest’ultimo scritto assieme al fratello, Rosario, noto attore teatrale e cinematografico).

MICHELE BRUCCHERI