Michele Bruccheri

di MICHELE BRUCCHERI – L’EDITORIALE. Ci vuole una seria strategia per combattere i mali e per trovare le soluzioni ai vari problemi

Michele Bruccheri (foto di Gioachino Divita)

Memoria, bellezza, giovani, economia, speranza. Queste, a mio avviso, sono le parole chiave per rilanciare efficacemente questo splendido territorio che sovente è dimenticato dalle istituzioni. Il Nisseno è certamente risorsa pregevole da valorizzare. Senza “se” e senza “ma”. Però ci vuole una seria strategia per combattere i mali endemici e per trovare le giuste soluzioni ai vari problemi. I territori sono sempre il risultato di tutti.

Memoria. Questo lembo di terra, in passato, ebbe importanti giacimenti di zolfo. Portarono lutti e tragedie, ma anche benessere economico. Bisognerebbe coltivare la memoria del nostro ieri. Creare le condizioni per bonificare quei territori e per rilanciare quei siti di archeologia industriale. Farli diventare “gioielli” di famiglia. Creare percorsi turistico-culturali. Un altro esempio potrebbe venire dalla Settimana Santa del Nisseno. Ci sono rappresentazioni uniche e toccanti, di forte richiamo emotivo. Dovrebbero essere valorizzate adeguatamente. Inserite in circuiti seri per dare la visibilità che meritano. Porterebbero tanta gente nelle nostre amate zone.

Bellezza. Abbiamo numerose bellezze monumentali e paesaggistiche. Elencarle tutte sarebbe impresa titanica. Abbiamo chiese, musei, castelli: di Butera, Falconara, di Pietrarossa, di Delia, Mazzarino, Mussomeli (Manfredonico). Colori e profumi da mostrare al mondo. Sono il nostro “petrolio” bianco, assieme al sole e al mare (nella parte sud del Nisseno c’è qualcosa) se estendiamo il ragionamento in ambito regionale. Risorse naturali di rara bellezza e insuperabile fascino. Siamo la “regione del sole”. Oltre alle chiese e ai palazzi barocchi, aggiungiamo l’area archeologica che c’è nella nostra provincia. Sono un vero “tesoro”.

Giovani. Sono il presente e sono il futuro. La politica compia gesti concreti per loro ed esprima idee importanti, realizzabili, forti, solide. Politica, imprese e cittadini devono allearsi per far emergere questo territorio che è ricco di potenzialità. Non solo prospettive turistiche del territorio, ma valorizzazione del talento variegato e versatile che c’è da sempre qui. I destini si mescolano, ma sono necessarie infrastrutture moderne e all’altezza dei nostri tempi.

Economia. Certamente il nostro “oro bianco” sono gli elementi già indicati. Bisogna commercializzare ciò che esprime questo territorio. In modo serio e pragmatico, efficace e convincente. Ci vuole anche il marketing. Ci vuole soprattutto, a mio parere, una strategia vincente che manca. Valorizzare le competenze e il merito. Dare la giusta importanza al settore eno-gastronomico. Abbiamo un sacco di prodotti tipici locali. Da tutto bisogna trarre il massimo per tutti. Con intelligenza.

Speranza. Un territorio ricco di luoghi, dal clima mite in estate e vero “gioiello” di questa bella Sicilia. Cuore d’arte e storia interessante della nostra terra. Ci vuole una nuova grammatica imprenditoriale e un’efficace sintassi istituzionale. Ci vuole un’alleanza potente che sia inno alla memoria, ma anche alla speranza. Un ottimismo per un destino migliore. Una lotta per la dignità. Ne abbiamo, tutti, diritto. Ci vuole questo capolavoro di armonia.

MICHELE BRUCCHERI   

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]