fondazione sicana
Il CdA della Fondazione

Nasce la Fondazione Sicana. Uno strumento di cultura al servizio del territorio e delle comunità. Ufficialmente da martedì scorso 8 giugno. Nel suggestivo contesto artistico della sala del telegrafo del Palazzo delle ex Poste Centrali. Ne dà notizia il presidente della Banca Sicana, Giuseppe Di Forti. Al meeting di presentazione, erano presenti il sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, la Soprintendente ai Beni Culturali ed Ambientali, Daniela Vullo, la vicesindaca, Grazia Giammusso, tra gli altri.

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Un momento della presentazione

“Si tratta di un soggetto giuridico costituito sotto forma di Fondazione con personalità giuridica riconosciuta dalla Regione Siciliana che, sebbene emanazione della Banca – socio fondatore e finanziatore – in autonomia curerà l’identità e lo sviluppo del territorio nonché la crescita culturale delle comunità”. Sono queste le parole introduttive del presidente Di Forti.

Ed ancora: “In particolare, la Fondazione Sicana, che sarà amministrata da un Consiglio composto da sei soci espressione delle principali piazze storiche di insediamento della Banca, è stata fortemente voluta dal Consiglio di Amministrazione di Banca Sicana per realizzare due obiettivi fondamentali: il primo è salvaguardare e valorizzare l’importante patrimonio artistico e letterario di cui dispone la Banca (il riferimento è al Luogo della Identità e della Memoria Gino Morici a Caltanissetta e alla Biblioteca navarriana a Sambuca di Sicilia, ndr) e il secondo è realizzare e promuovere stabilmente iniziative finalizzate alla crescita morale e culturale dei membri delle comunità in linea con la missione della Banca di Credito Cooperativo in una visione fortemente integrata con il territorio di cui si vuole salvaguardare l’identità”.

“Non una scatola, quindi, ma uno strumento di sostegno duraturo particolarmente importante per la rinascita della Sicilia”, dichiarano all’unisono i promotori. E non a caso “il logo che è stato scelto – prosegue il presidente Di Forti – rifacendosi alla leggenda di Colapesce, richiama una colonna che, per naturale destinazione d’uso, svolge una funzione di sostegno: in questo caso, idealmente, il sostegno del territorio”.

“La Fondazione Sicana declinerà nel concreto i tradizionali valori della solidarietà e della cooperazione ma saprà anche svolgere un’azione di indirizzo per le nuove generazioni promuovendo una organica riflessione tra economia circolare ed economia del territorio in una visione di controtendenza per un radicale ripensamento dell’approccio economico e del rapporto dell’uomo con la natura”, prosegue Di Forti. Come è stato dimostrato, da sempre, dall’importante istituto creditizio.

Un ringraziamento è stato espresso a quanti si sono spesi per la realizzazione della nuova iniziativa che a vario titolo sono intervenuti nell’iter costitutivo “lungo e complesso”; e che si è concluso lo scorso 28 maggio con la pubblicazione sulla GURS; fra questi Enza Cilia e i dirigenti dell’Assessorato Beni Culturali ed Ambientali, nonché gli uffici della Presidenza della Regione.

Il sindaco Gambino, dal canto suo, ha salutato con favore la nuova iniziativa sottolineandone il valore per la comunità e riconoscendo l’impegno profuso con costante dedizione verso il territorio da parte della Banca Sicana “la cui prolificità nelle attività culturali rappresenta una ricchezza in campo locale”.

Nel formulare i migliori auspici per la neonata Fondazione Sicana, la vicesindaca Giammusso ha proposto la sottoscrizione di un partenariato pubblico-privato fra il Comune di Caltanissetta e la Fondazione Sicana per il sostegno di progetti di valenza collettiva nell’ambito di una azione sinergica.

Anche la Soprintendente, Vullo, nel ricordare la storia dell’immobile nel cui restauro all’epoca ha svolto le funzioni di alta sorveglianza e la meritoria attività in campo artistico e culturale svolta negli anni dalla Banca, ha salutato con favore la nascita della nuova realtà che, essendo finalizzata alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio artistico non solo della Banca ma di tutto il territorio, “troverà nella Sovrintendenza di Caltanissetta il naturale appoggio in tutte le iniziative di valenza collettiva”.

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Il logo della Fondazione

Per il primo mandato quinquennale la Fondazione sarà amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da Giuseppe Di Forti (presidente), Antonio Piraino (vice presidente), Cettina Blando, Luigi Galante e Vincenzo Randazzo (consiglieri). Michele Savoja svolgerà la funzione di controllo e Michele Augello (direttore generale della Banca Sicana) svolgerà le funzioni di segretario.

La Banca Sicana è presente in provincia di Caltanissetta: nel capoluogo nisseno, a Gela, Serradifalco, Sommatino, Marianopoli, Riesi e Butera; in provincia di Agrigento: a Sambuca di Sicilia, Sciacca, Menfi, Ravanusa e Santa Margherita di Belice; in provincia di Palermo: a Giuliana e Contessa Entellina; e in provincia di Catania, esattamente a Caltagirone.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]